Il cibo nel piatto [30]

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Da mia nonna ho imparato molto, semplicemente perché l’insegnante deve sempre  dare l’esempio.

Revisione 12 nov 2018 – Un cavallo addestrato trova da solo la strada di casa. Se il cavallo potesse parlare, probabilmente durante l’addestramento avrebbe manifestato le sue opinioni, che non saranno sempre state uguali a quelle dell’addestratore. Continua a leggere Il cibo nel piatto [30]

La mucca e il vitellino [29]

muccaRevisione 12 nov 2018 – Perso nell’infanzia. Escluso dal mondo degli adulti. Questa condizione del ragazzino è frustrante: qualunque cosa ti passi per la mente e tu abbia idea di mettere in pratica, in realtà non sei ancora nessuno e questo sino a quando tu non abbia ricevuto l’imprimàtur, cioè il riconoscimento degli adulti. Continua a leggere La mucca e il vitellino [29]

El mazzariòl e la fonetica. [28]

Revisione del 12 nov 2018 – Facciamo seguito al blog precedente:                

La grafìa ‘mazzariòl’ è la miglior grafìa possibile per la lingua italiana.

Potete vedere nel menù anche la voce ‘Linguistica veneta’.

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El mazzariòl [27]

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El mazzariòl del Piave: grande poco più di un gatto.

Revisione 12 nov 2018 – Come tutti i diavoli, non ha diritto alla maiuscola nella sua lettera iniziale. Grande poco più di un gatto, è una creatura dispettosa ma non propriamente cattiva. Continua a leggere El mazzariòl [27]

15 uova, 15 lire all’una [26]

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Moneta da 50 lire degli anni 1960.

Revisione del 12 nov 2018 – Parliamo di un mondo che ormai non esiste più ma ci sono alcune cose che possono servirci ancora, se non altro come conoscenza. Vi parlo del mondo di mia nonna, nata nel 1888 († 1967) e che nella sua infanzia aveva sentito dire cose mirabolanti dell’Impero Austro-Ungarico, finito nel 1866. Continua a leggere 15 uova, 15 lire all’una [26]

Ungheria 1956 e i voltagabbana [25]

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Revisione 12 nov 2018 – Quella volta, nell’ottobre 1956, avevo tredici anni e avevo appena iniziato la terza media. Esplose la rivoluzione ungherese. La radio e la televisione (da poco iniziata con l’unico primo canale in VHF) ci tenevano informati. Ma, come al solito, le opinioni diverse da quelle del regime democratico venivano date dai quotidiani con titoli a nove colonne.  Per dare un’idea della confusione, riporto i quotidiani del 25 ottobre 1956.

L’Unità: “Ungheria impegnata nella lotta contro il tentativo di una restaurazione reazionaria – LE BANDE CONTRORIVOLUZIONARIE VENGONO COSTRETTE ALLA RESA DOPO I LORO SANGUINOSI ATTACCHI CONTRO IL POTERE SOCIALISTA – Da una parte della barricata a difesa del socialismo.”

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La conta dei morti [24]

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Campo San Giovanni e Paolo, con la Chiesa sulla destra e l’Ospedale sulla sinistra. L’Obitorio è segnato da una freccia. In fondo al canale, dopo 400 metri, si trova il Cimitero di San Michele.

Revisione 12 nov 2018 – Provengo da una famiglia tradizionalista: alle figlie femmine (mezzi permettendo) erano riservate la scuola di danza, ginnastica, pianoforte, tennis, equitazione, sci e chi più ne ha più ne metta. Continua a leggere La conta dei morti [24]

Vescovo e prete [23]

VescovoRevisione 12 nov 2018 – Nel paesino di… Paesino (chiamiamolo così), nella nostra zona, da tempo era in corso un’aspra lotta tra il vescovo e il prete del Paesino.

La lotta era selvaggia ed aspra e forte, per dirla con Dante (Commedia, Inferno, I, 5) e nel pensiero degli abitanti rinnovava la paura.

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Aldo e Maria [22]

AldoMaria
Carnevale a Venezia 1981: Piazzetta San Marco con le silhouettes di Aldo e Maria.

Revisione del 7 nov 2018 – Aldo e Maria sono due contadini veneti del basso Piave, appena sposati, che decidono di prendersi un giorno di festa (come viaggio di nozze) e di recarsi al Carnevale di Venezia.

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Sottintesi veneti 2 [21]

 

TrippeRevisione del 7 nov 2018 – Il nostro amico signor Antonio C., (vedi articolo 14) piccolo possidente dal carattere notoriamente iracondo, in un’assolata mattina di sabato si reca a comprare la carne alla macelleria del paese: il macellaio lo tratta benissimo, sia perché Antonio è un tipo iracondo e potrebbe protestare, sia perché Antonio è anche mediatore di bestiame e procura spesso al macellaio dei bovini di alta qualità.

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Acqua alta [20]

AcquaAlta
Venezia, Piazza San Marco, novembre 1960. Un piccione sopra una macchina fotografica, con l’acqua alta attorno.

Revisione 7 nov 2018 – Il fenomeno dell’acqua alta a Venezia è universalmente conosciuto e da un punto di vista turistico si tratta indubbiamente di un avvenimento affascinante e romantico.

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Otto galline padovane otto [19]

gallinaRevisione 7 nov 2018 – Ci sono delle cose, nella vita, che non vengono spiegate per vari motivi e, per di più,  nessuno ve le spiega: non essendo fenomeni paranormali, si possono tuttavia immaginare delle spiegazioni ragionevoli.

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Ahi dura terra, perché non t’apristi? [18]

Revisione 7 nov 2018 – Ogni riga è di un autore diverso: se non indovinate, più sotto troverete le soluzioni… in ogni caso, fate il conto di quante righe avete indovinato: sono quindici col titolo.

      Titolo: Ahi dura terra, perché non t’apristi?

  1. Sempre caro mi fu quest’ermo colle, 
  2. ove il mio corpo fanciulletto giacque, 
  3. cui tenne pure il Passator cortese, 
  4. quel giorno più non vi leggemmo avante.
    .
  5. Al cor gentil rempaira sempre amore
  6. ove soffia dal mare il maestrale 
  7. che quasi dalla sabbia non divaria
  8. sopra re Carlo imperator romano.
    .
  9. Dirizza il mio cammin, fammi possente 
  10. qual si posava in terra, e qual su l’onde, 
  11. là dove posa, e chi lo fa creare.
    .
  12. Lo viso mi fa andare alegramente,
  13. spietata donna e fera, ora te prenda
  14. ed arti e culto di verace nume.

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Contro ordine, compagni! [17]

Comunanti
Comunisti e protestanti: i nuovi comunanti.

Revisione 7 nov 2018 – I fatti di cui parlo risalgono all’autunno 1959. Il corpo insegnanti italiano, con idee di sinistra, stava ricevendo degli ordini impartiti dall’alto, a livello nazionale: tali disposizioni dovevano essere state decise, ovviamente, qualche tempo prima. Continua a leggere Contro ordine, compagni! [17]

Inchiostro e caorlìna [16]

CaorlinaRevisione del 5 nov 2018 – Questo blog vuole dimostrare quanto sia solitamente scarsa la convinzione delle persone e quale sia la loro influenzabilità di fronte ad un gruppo concorde. Insomma, da un punto di vista psicologico, molto spesso le persone seguono ciò che fanno gli altri. Continua a leggere Inchiostro e caorlìna [16]

Polpi, seppie ed amianto [15]

PolpoRevisione del 5 nov 2018 – Abbiamo perso il foglio di amianto! Ora, l’amianto è altamente proibito (e a ragione) ma quella volta non si sapeva. Peccato. Oltre che alle note utilità in edilizia (se era così diffuso ci sarà pur stato un motivo), era utilissimo a noi giovanissimi pescatori veneziani. Vediamo come si procedeva. Continua a leggere Polpi, seppie ed amianto [15]

Sottintesi veneti 1 [14]

SottintesoRevisione 5 nov 2018 – Il presente aneddoto probabilmente non sarà vero, ma viene raccontato come tale ed è una buona dimostrazione di una caratteristica delle genti venete, che non amano molto le barzellette (con la sapida battuta istruttiva e rivelatrice posta nel finale): amano piuttosto le storie narrate, dove non è da tutti comprenderne il significato, se non cercando di avvertirne i sottintesi. Continua a leggere Sottintesi veneti 1 [14]

Colpi col carburo [13]

MaisRevisione 5 nov 2018 – Oggi si comperano i botti, moltissimi dei quali proibiti, pericolosissimi soprattutto perché basta comperarli e farli esplodere. L’improvvisato artificiere non ha fatto altro che aprire il portamonete e comperare il botto, competente o incompetente che sia.

Fino a poco tempo fa, qui da noi, in terraferma, i botti non erano nemmeno in vendita e bisognava arrangiarsi nel costruire l’attrezzatura necessaria. Naturalmente, le mamme e le nonne non volevano saperne di figli e nipoti artiglieri e la materia era oggetto di litigi infiniti. Continua a leggere Colpi col carburo [13]

Il Panevin e la maestra del sud [12]

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Fare click sulla foto, anche due volte, per vedere tutti i bellissimi dettagli.

Revisione 5 nov 2018 – Il Panevin (un falò che prende il suo nome da pane e vino) è un fuoco che viene acceso la notte tra il 5 e il 6 gennaio (notte della Befana) e che ha molte funzioni, non tutte illustrate dai media, di cui parleremo qui sotto.  Continua a leggere Il Panevin e la maestra del sud [12]