Angelo e lo zolfo [54]

ForcaOvvero: tutti hanno la loro dignità.
Un bel giorno capita in cantina il sindaco del paese, un certo signor X, persona iscritta alla Democrazia Cristiana e che godeva ovunque della massima stima e rispettabilità.

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Al Benvegnù [53]

benvegnu
La Trattoria al Benvegnù di Cessalto (Tv)

Storia di un trevigiano intraprendente.
Ilvano Benvegnù faceva parte di una famiglia che dalla fine del 1800 gestiva una vecchia trattoria al centro di Cessalto, nel trevigiano: La Trattoria della Famiglia Benvegnù, per l’appunto.

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La fame e l’appetito [52]

MeleVenezia, stazione ferroviaria di Santa Lucia. In una giornata estiva, verso sera, tutto è tranquillo, tranne che un distintissimo signore, il quale si aggira preoccupatissimo su e giù per i marciapiedi, con aria smarrita e con due ceste di vimini in mano. Le due ceste sono piene zeppe di mele profumate. Continua a leggere La fame e l’appetito [52]

Amerigo Vespucci [51]

vespucci
Incrociatore a vela e motore Amerigo Vespucci.

Difficilmente per gli abitanti di Venezia poteva esserci una cosa più bella dell’Amerigo Vespucci. Continua a leggere Amerigo Vespucci [51]

Mangiate pane [50]

baco
Bombyx mori: il baco da seta.

Revisone 16 nov 2018 – Un mondo scomparso è quello che ruotava attorno alla seta. La seta è il prodotto che, dal filato al prodotto finito, cioè un vestito di alta sartoria oppure una cravatta, un fazzoletto, ha il più alto ricarico, anche più di mille volte. Continua a leggere Mangiate pane [50]

Cotechino a Rialto [49]

musetto
Musetto o cotechino che dir si voglia.

Revisione 16 nov 2018 – S’iniziò appena finita la Seconda Guerra, quando bisognava tirarsi su le maniche.

Apertura del locale alle 7 di mattina.

A tale ora mattiniera, partiva la sarabanda che sarebbe proseguita ininterrotta sino alle 9 di sera: sono 14 ore, 365 giorni all’anno, tranne Natale e Pasqua. Nei giorni di lavoro era aperto per quelli che lavoravano e nei giorni di festa era aperto per quelli che facevano festa.

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La gazza ladra [48]

gazza
Gazza ( Pica pica, Linneo, 1758).

Revisione 14 nov 2018 – La famiglia si chiamava Pillon: Pión in dialetto. La donna principale della famiglia, quindi, si chiamava Pióna, le eventuali ragazzine si sarebbero chiamate Pionéte e Pionéti i piccoli maschi. I cognomi si declinano più o meno come nelle lingue slave, anche se in dialetto veneto non esistono i patronimici, come presso gli slavi. Continua a leggere La gazza ladra [48]

Gli autisti e le damigiane [47]

lupetto
Il Lupetto OM, pronto per essere caricato, con le damigiane vuote.

Revisione 14 nov 2018 – Luglio, negli anni ’70. Una giornata di sole intenso. Alle 9 di domenica mattina, con il caldo già elevato, arriva nel cortile della cantina una grossa berlina blu, con due personaggi, noti a livello nazionale, coi quali abbiamo un vecchio rapporto di amicizia. Continua a leggere Gli autisti e le damigiane [47]

El gansèr [46]

ganserRevisione 14 nov 2018 – Parliamo di uno strumento che in lingua italiana viene chiamato ‘mezzo marinaio’, dove ‘mezzo’ non è un aggettivo ma un sostantivo e l’aggettivo è ‘marinaio’. In buona sostanza, il significato è ‘uno strumento, un mezzo che serve alla gente di mare’. Continua a leggere El gansèr [46]

Signorina, vuol favorire? [45]

trattoreRevisione 14 nov 2018 – Giovanni Lorenzon, detto Neni, era un contadino, figlio di contadini, che abitava in un paesino vicino alla Piave. Aveva imparato il mestiere dal padre e aspettava di trovare una ragazza che lo volesse come marito. Continua a leggere Signorina, vuol favorire? [45]

Il gioco del maggiolino [44]

??????????????????????????????Revisione 14 nov 2018 – Materiale necessario per questo gioco di una volta:

  • Una cinquantina di maggiolini.
  • Una scatola da scarpe con due fori a livello del fondo scatola (per il momento tracciare solo i fori con la matita e contrassegnarli con 1 e X.
  • Due giocatori.
  • Una decina di monetine da una lira per ogni giocatore.

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Cróstolo, politico veneto [43]

MASCHERARevisione 14 nov 2018 – Avvertenza per il lettore: il contenuto di questo scritto è un puro passatempo domenicale, un divertissement, come dicono i nostri cugini francesi. Ogni riferimento a fatti, situazioni, persone, cròstoli, galàni e frìtole di carnevale è dovuto al caso, il quale caso non è la Provvidenza Divina.

Parliamo di Piero Cróstolo, oscuro politico veneto.

Semanticamente, dal Devoto-Oli 2010, si ricava: Continua a leggere Cróstolo, politico veneto [43]

La cartella scolastica [42]

veneziaRevisione 14 nov 2018 – Bisogna provare a fare, a piedi, un chilometro e duecento metri con una cartella piena di libri, quaderni, penne e matite, dal peso di 4 quintali e 80 chili. Continua a leggere La cartella scolastica [42]

Guerino e Pacifico: storiella veneziana [41]

LeoniRevisione 14 nov 2018 – Forse non tutti sanno che i leoni di San Marco sono due, chiamati Guerino e Pacifico.

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L’Osservatore Toscano [40]

soffiettoRevisione 14 nov 2018 – Il genio dell’Osservatore Toscano (d’ora in poi OT), famoso milanese, è stato ereditato, compresa l’arte fotografica correlata, tramite il padre che è stato il primo fotoreporter del Corriere della Sera. Non è facile essere figlio d’arte. Continua a leggere L’Osservatore Toscano [40]

La tombola in Piazza San Marco [39]

TombolaPiazzetta
Tombola in Piazza San Marco. Fotografia dell’agosto 1961, scattata dal Campanile di San Marco. La fotografia è un’esclusiva molto rara e tutti i diritti sono riservati ad Ernesto Giorgi. Fotocamera usata: Voigtländer Vito BL. Obiettivo: Color Scopar 2.8 50 mm.

Revisione 14 nov 2018 – Il Comune di Venezia organizzava una Tombola di Beneficenza con estrazione in agosto, una sera di sabato: Continua a leggere La tombola in Piazza San Marco [39]

Le mance al Danieli [38]

danieli
L’Hotel Danieli, sulla Riva degli Schiavoni, probabilmente il più prestigioso di tutta Venezia. Lo sceicco occupava tutto il secondo piano e le guardie del corpo tutto il primo piano: non c’era altro posto per alcuno. Comunque il Danieli aveva libero l’altro fabbricato bianco, il Danieli Excelsior, che si intravvede sulla sinistra.

Revisione 14 nov 2018 – Rimanendo in tema di mance, al fine di dare un’idea di come si vivesse a Venezia negli anni ’60,  racconterò questi altri fatti che sono veri, verissimi.

Siamo nel 1963 e sono stato assunto un anno prima da una banca molto grossa.

 

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Sigarette e gondolieri [37]

gondolaRevisione del 14 nov 2018 – Perché ho cominciato a fumare a quattordici anni? Per dei tentativi di corruzione nei miei confronti, da parte dei gondolieri. Il mio lavoro estivo (per tre anni) in Cooperativa Gondolieri consisteva, infatti, tra l’altro, nell’assegnare le gondole (e relativi gondolieri) alle richieste degli alberghi. Continua a leggere Sigarette e gondolieri [37]

L’Amalia del ghiaccio [36]

CaVenezia
Venezia, Riva degli Schiavoni, Calle della Pescarìa, 3975, sestiere di Castello.

Revisione del 14 nov 2018 – Molte volte, nella vita, non ci passa neanche per l’anticamera del cervello di poter sbagliare e ci comportiamo così in modo assurdo e ridicolo.

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Il Veneto è il migliore [35]

Europa

Revisione 14 nov 2018  – Uno qualunque di noi, durante la sua vita, impara sempre di più e poi, sotto sotto, si convince, forse a ragione, di essere il migliore. Continua a leggere Il Veneto è il migliore [35]