Raccolta di proverbi 1 [82]

proverbi

Cos’è un proverbio? E chi non lo sa? Un proverbio è… mah! Forse, è una cosa meno chiara di quello che possa sembrare. Chi cita un proverbio molte volte vuole darsi un tono da persona importante, vuole riqualificare il proprio rango, elevarlo a persona che sa quello che dice: ma non sempre.

Se volete un sistema per smitizzare la persona che recita proverbi, dovreste citarne uno che dica il contrario.

Per esempio, supponiamo che vi troviate con un ‘proverbista’ [parola inventata per definire uno che parla per proverbi] il quale dica: “Chi fa da sé, fa per tre”, allora, se volete farlo scendere dal pulpito, dovreste rispondere: “Sì ma l’unione fa la forza”; oppure se cita il proverbio: “La costanza dà sempre buoni frutti”, dovreste, ad esempio, rispondere: “Sì ma la strada che porta all’inferno è lastricata di buone intenzioni”.

Come mai queste contraddizioni? La ragione sta nel fatto che quasi nessun proverbio è valido in assoluto: il proverbio rappresenta solo una soluzione per un problema, poiché di solito si tratta di una situazione che in psicologia viene definita come Situazione di doppio legame. Un problema di solito esiste perché ci sono più soluzioni.

In un doppio legame, ogni soluzione possibile comporta un prezzo che non si vorrebbe sostenere. Se, ad esempio, ho una moglie megera che mi sta distruggendo la vita:

Soluzione 1: Scappo da casa.            

Costo da sostenere: Distruggo la famiglia (soprattutto se ho figli).

Soluzione 2: Faccio finta di niente.

Costo: Alla lunga, il mio equilibrio psichico può saltare.

Una situazione del genere, cioè di Doppio legame, può dare adito a due tipi di proverbi: Il primo che propone la soluzione 1 e il secondo che propone la soluzione 2.

Proverbio per soluzione 1: “Se lei non ti lascia stare, meglio scappare.”

Proverbio per soluzione 2: ”Il malato di mente fa sempre finta di niente.”

I proverbi sono stati inventati qui, sui due piedi: noterete che il primo proverbio riflette la prima soluzione e il secondo proverbio riflette la seconda soluzione.

Ecco perché il proverbista può essere contraddetto: basta prospettare (magari con un proverbio) l’altra soluzione, cioè non quella da lui proposta.

Ad esempio, se il nostro proverbista sta considerando il seguente Doppio legame:

Soluzione 1: vuole fare un lavoro difficile da solo e non vuole aiutanti.

Costo: una fatica enorme.

Per avvalorare la sua scelta, userà il proverbio: Chi fa da sé fa per tre.

Soluzione 2: vuole fare un lavoro difficile facendosi aiutare.

Costo: cercare la gente che lo aiuta e pagare il loro lavoro.

Per avvalorare la sua scelta, userà il proverbio: L’unione fa la forza.

 

Spero di essere stato chiaro. Difficilmente non esiste un proverbio per la soluzione alternativa. Per chi ne abbia voglia, può essere divertente esercitarsi.

Una cosa del genere la fanno i watussi dell’Africa i quali si siedono in venti o trenta attorno a un falò e tutti ascoltano due di loro che si contendono il posto di sindaco: questi due stanno parlando per proverbi, contraddicendosi l’un l’altro e ciascuno dei due ha lo scopo di meglio figurare.

Gli spettatori presenti sono chiamati a capire chi sia il più adatto dei due a sciogliere i nodi dei Doppi Legami che si presenteranno in futuro, praticamente quale dei due candidati sappia risolvere meglio i problemi. Chi scioglierà nel modo più adatto il numero maggiore di nodi sarà anche il più adatto a farlo nella realtà della vita, quando la comunità gli prospetterà dei problemi reali.

Prendiamo il proverbio italiano: “Chi tace, acconsente.” Si tratta chiaramente di una forzatura, che viene declamata da chi ha un interesse a interpretare il silenzio in un certo modo. A Venezia, tuttavia, si dissacra il proverbio dicendo:

Un pòchi tàse e aconsénte,
n’àltri pochi tàse e dissénte,
quàsi tùti, co i tàse, i dìse gnénte.

[ Un pochi tacciono e acconsentono,
           altri pochi tacciono e dissentono,
           quasi tutti, quando tacciono, dicono niente. ]

Per finire, un solo proverbio veneto:

Le promésse cossa le gà?
Le gà tanti se, le gà tanti ma.
[Che cos’hanno le promesse?

         hanno tanti ‘se’, hanno tanti ‘ma’]

 

Esercizio (per chi vuole eseguirlo):

  1. Trovare il Doppio legame corrispondente.
  2. Trovare il proverbio opponente.

Click per vedere la soluzione

 

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