Come devo firmare? [88]

FirmaPrimi anni ’60, il boom economico, quello vero. Arrivano le prime macchine agricole, meraviglie visibili presso i Consorzî Agrarî o presso i rivenditori privati.

Gli agricoltori meno capaci fanno fatica a digerire le novità e non riescono ad utilizzare la meccanizzazione a loro profitto.

Gli agricoltori più capaci, invece, comperano le macchine agricole giuste al prezzo giusto e le fanno lavorare al posto del bue o del cavallo; coi guadagni, comperano i primi irroratori per i vigneti e per i frutteti soggetti a parassiti: sanno usare bene le macchine ed hanno molto tempo libero, impiegano il tempo libero per fare i lavori necessarî al vicino meno tecnologico, si fanno pagare il giusto, hanno soldi in tasca e la campagna a posto. Rimane tempo libero ancora… che fare? Chi decide di fare chiavi per le abitazioni, chi decide di meccanizzare le conserve di pomodoro, chi mette sotto vetro le marmellate… e ancora avanza tempo… ma quanto tempo si perdeva prima? Allora si vanno a vedere le fiere, si vede il trattore nuovo con l’idrovora abbinata, in un batter d’occhio si creano i canali d’irrigazione, arrivano i getti a pioggia… soldi e tempo libero… chi decide di fabbricare piccole stufe, poi di fabbricarle sempre più grandi, chi apre negozî che vendono abbigliamento per i lavoratori, chi, pur facendo il contadino, importa primamente i trattori dalla Germania e successivamente decide di costruirseli da sé, perché non è così difficile…

Chi decide di comperarsi un’imbottigliatrice automatica per il vino, con in più una macchina per confezionare scatole da sei bottiglie, tagliando fuori dalla trafila chi veniva a ritirare il vino con le autocisterne… questo è il miracolo: lavorare come prima, dalle sei di mattina alle sette di sera, guadagnando tuttavia quattro volte quello che si guadagnava prima…

I figli non sono più tutti necessarî, alcuni possono andare a lavorare alla Zoppas, alla Zanussi, alla CartoPiave imballaggi, da Garbellotto botti, nei piccoli nuovi mobilifici perché i giovani che lavorano in giro hanno un po’ di quattrini per mettere su famiglia. E i guadagni della famiglia aumentano.

Un frigorifero costa relativamente poco e con qualche rata si può comperare, così come l’appartamento o la casetta, e poi, con tre mesi di paga, l’operaio nel 1969 può comperarsi la Fiat 500! Un sogno.

Questo… questo è il miracolo del nord-est.

Poi il nuovo contadino – artigiano capisce di non aver tempo da perdere con la burocrazia.

Viene una volta in banca per aprire un conto: non lo aveva mai fatto ma ora ha soldi da depositare, assegni da incassare, tratte da pagare… “…ma non posso perdere tutto questo tempo…” “Bene, signor Barro, metta una firma qui e dia l’incarico a sua moglie, verrà lei e ci arrangiamo noi.”

“Bene, grazie, manderò mia moglie…”

Arriva la moglie dopo due giorni, non si era mai mossa prima dalla fattoria o quasi. Adesso ha anche il nuovo ruolo di segretaria della fabbrichetta.

Chiede dove poter parcheggiare la bicicletta nuova Michelin.

“Mi manda mio marito, sono sua moglie, devo versare due milioni e pagare una tratta da nove centomila lire…”

“Come si chiama il marito? Ci dia anche un suo documento.” Dice il nome del marito e dice di avere con sé la carta d’identità per purissimo caso.

“Bene signora: dopo, dia i soldi al cassiere e firmi qui per la tratta: la mettiamo in conto…”

“Firmare?”

“Se non vuole firmare, invece di pagare la tratta col conto la paghiamo in contanti ma deve aspettare dieci minuti…”

“No, no, allora firmo… metto la mia firma o quella di mio marito?”

“La sua, signora, ha una delega… non può mettere la firma di un’altra persona.”

“Ma siamo sposati da dodici anni…”

Siamo partiti ruspando, con onestà e oggi dobbiamo mandare all’estero i nostri figli ma direi che non dipenda esattamente da noi.

La novella segretaria sta per uscire dalla banca:

“Signora, deve ricordarsi sempre della ricevuta del versamento: la deve ritirare altrimenti il cassiere potrebbe mettere i soldi in tasca…”

No vé altro da far, che robàrne i schèi a noàntri clienti?” [Non avete altro da fare, che rubare i soldi a noi clienti?]

“No, signora ma la ricevuta va ritirata…”

Ma no podè méter tel cónto ‘nca quéa…” [Ma non potete mettere nel conto anche quella?]

Troppo difficile da spiegare, esaustivamente, su due piedi.

Entro un anno, tuttavia, la signora Barro la sapeva più lunga di tutti. Aveva visualizzato tutti i processi burocratici alla perfezione.

N.b.: Storia verissima.

 

 

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