Storia per bimbi 1 [182]

LIONFANTE
Ser Pent ed Ele Fante

Revisione 8 dic 2018 – Leggete la storia ai vostri bambini. Grazie. In cambio, fatevi dare un bacio per me. Nella savana africana quasi misteriosa (quasi, perché quella veramente misteriosa è la giungla), l’elefante di nome Fante (ma chiamato Ele da amici e conoscenti) era stato trattato molto male da sua moglie, l’elefantessa, perché, mangiandosi un paio di quintali d’erba, aveva dimenticato di dire alla moglie elefantessa: “Vuoi favorire?”

L’elefantessa disse che il marito si dava tante arie, sostenendo di essere meglio degli esseri umani ma che un essere umano non avrebbe mangiato nemmeno una sardina senza offrirsi di dividerla con la propria moglie.

E, in ogni caso, la maleducazione dell’essere umano avrebbe pesato come una sardina, mentre Fante (o Ele che dir si voglia) aveva dimostrato una maleducazione da due quintali. Diciamo tre, disse la moglie, perché, come se non bastasse, si dava anche delle arie.

Ele avrebbe quindi avuto un diavolo per capello se ne avesse avuti: in mancanza di capelli, era comunque molto nervoso.

Ele decise, per calmarsi, di fare un giro per la savana quasi misteriosa e mentre camminava nervosamente vide un suo vecchio amico, un serpentello giallo e nero, Ser Pent, un rettile molto nobile, di buona famiglia.

Ser Pent si trovò improvvisamente, senza volere, a sbarrare la strada ad Ele, il quale, essendo molto nervoso per le osservazioni della moglie e non sapendo con chi prendersela, gli disse, con un tono molto burbero:

“Ser Pent, lasciami stare, togliti di mezzo, fatti in là e non pestarmi i piedi!”

Al che, Ser Pent gli disse gentilissimamente: “Ma come faccio, Ele, a pestare i piedi a qualcuno se io neanche li ho…”

“Togliti lo stesso e non farmi innervosire, ché lo sono già abbastanza per conto mio: sparisci, altrimenti ti metto una zampa sopra la schiena e di te faccio polpette!”

Ser Pent capì che non era il momento di discutere. Allora, che fare? Niente, bisognava andarsene… non ci poteva fare proprio niente e Ser Pent, avvilito e maltrattato, se ne andò, alzando le spalle.

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