Vendita della Flaminia [205]

flaminiaAbbiamo detto in un articolo precedente come io fossi il fortunato possessore di una Flaminia. Solo che, ogni tanto, per dispetto, qualcuno mi tagliava i pneumatici e l’assicurazione a quei tempi non voleva stipulare alcun accordo per i pneumatici stessi.

D’altronde, chi può mai pensare di vendere un simile capolavoro? Tutta in alluminio, due + due, carrozzata Touring quando quasi tutte le altre vetture dello stesso modello erano due posti secchi e col passo più corto. Diventerà un’auto da collezionisti, dicevano. Insomma, una fuori serie di enorme prestigio ma…

Quelli che ti mettono a terra sono i ma.

Macchina perfetta, ma la marmitta non era a posto: col tempo si era deteriorata e faceva un rumore assordante. La polizia mi fermava: favorisca patente e libretto.

Tutto a posto, egregio signore ma il rumore non rientra sicuramente nei decibel previsti: la devo mandare alla revisione. Multa di lire X.

Il concessionario XY della Lancia protestava l’impossibilità di trovare l’originale, perché il passo era più lungo, la marmitta del due posti non andava bene, era troppo corta, quindi bisognava riparare quella rotta. Risaldatura completa, spesa: un capitale.

Riparata, collaudata e revisionata.

Dopo 15 giorni, rotta di nuovo: favorisca patente e libretto eccetera… altra multa, tutto uguale.

Come se non bastasse, ero sempre con le gomme a terra. I cerchioni erano ruggini e creavano delle schegge che foravano le camere d’aria (non c’erano i tubeless): cerchioni nuovi? Non c’erano! A detta di XY, il due più due aveva cerchioni più larghi e di diametro maggiore! Bisognava passarli tutti con la carta vetrata e dare l’antiruggine e la vernice! Spesa: parecchio perché i cerchioni sono quattro…

Io non ero miliardario e non potevo tenere una bestia del genere in garage… al che il concessionario XY mi propone: gliela compero io e dato che non può circolare, la metto in mostra come pubblicità della Lancia, gliela pago XXX e che sia finita. Era una cifra enorme: avrei dovuto sospettare qualcosa…

Con XXX mi sarei comperato una Citroën DS Pallas, splendida, nuova fiammante, con tutti i ritrovati della meccanica, coi fari orientabili, con la moquette sotto i piedi, spessa 8 centimetri, con la frizione automatica… e in più mi potevo comperare una Citroën   Diane 6 di seconda mano, coi sedili asportabili per fare il pic-nic. In più, XY mi prestava una Lancia di seconda mano, berlina, gratis, sino a quando non mi fosse arrivata la macchina nuova.

Va bene, affare fatto.

Io non ero un malignàso [persona diffidente] ma da quel momento lo sono diventato.

Infatti, dopo aver comperato la Pallas, un giorno sono passato per curiosità dal concessionario XY della Lancia per vedere se la macchina fosse ancora in esposizione, come lo era nei primi giorni. Non c’era più. Come per incanto, subito dopo il passaggio di proprietà erano saltati fuori i cerchioni in acciaio inossidabile, pneumatici nuovi con banda bianca e la marmitta lunga.

La macchina Flaminia coupé Touring, in alluminio, 6 cilindri a V, posti 2+2 eccetera, è ancora in circolazione, vale un Perù e partecipa alle sfilate delle fuori serie di lusso.

Fidarsi è bene ma…

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