Divertimento 1 [209]

granchioUn primo articolo di divertimento, in occasione del Ferragosto. Storie e storielle adatte, come sempre, anche per i piccoli. Spero che i miei lettori non le conoscano proprio tutte: basterebbe che solo una fosse nuova… se comunque qualcuno non le capisse, che mi scriva e le spiegherò.

  • Cos’è un vulcano? Un vulbestio che fa vulbao, vulbao.
  • Come si chiama il direttore dello zoo di Londra? Si chiama Ser Pent (la grafia esatta sarebbe Sir Pent e Ser Pent sarebbe la pronuncia).
  • Come si chiama il ministro cinese dei trasporti? Si chiama Fur Gon Cin.
  • Come si chiama il ministro giapponese dell’agricoltura? Si chiama Minoaro Sapo.
  • Come si chiama il direttore dei servizi segreti romeni? Si chiama Manescu.
  • (Questa è vera…) Come si chiamava un capo della Polizia italiana? Si chiamava Manganelli.
  • A cosa serve l’acetone? Serve a condire l’insalatona.
  • Che cos’è un ormone? Un ormone è uno stampone di un piedone sul sabbione.
  • Che cos’è un armadillo? Un armadillo è un postillo dove si mettono i vestitilli.
  • Perché gli indiani dell’India camminano affiancati? Perché gli indiani dell’India sono indù.
  • Perché gli indiani d’America, i pellirosse, camminano in fila indiana? Perché non sono indù.
  • Che differenza c’è tra il mattino e un branzino al forno? Che il mattino ha l’oro in bocca mentre il branzino ha l’alloro in bocca.
  • Il lavoro a Catena: a Catena, frazione di Villorba, si lavora molto.
  • Chi tace a Consente? A Consente, frazione di Matematica, non parla nessuno.
  • Colpisce la moglie a Martellate. A Martellate di Baranzate di Bollate, in Lombardia.
  • Colpisce la suocera a Coltellate. A Coltellate di Olgiate di Gallarate, in Lombardia.
  • Colpisce l’amico a Bastonate. A Bastonate di Buguggiate di Azzate in Lombardia.
  • Si potrebbe proseguire: Bobbiate…
  • Un vecchio gioco di parole nella parlata noalese: Téa statàe pa ndàre a Noàe, Tòni Baràe el coréa in bricichéta. L’è cascàe el se ha fàt màe, el se ha pestà łe spàe e l’ha ròt el feràe e ànca el pedàe, i ło ha portà te l’ospedàe e l’e ndàt a catàrlo Pièro Peràe che el ghe a dimandà: Come te stàe… Mìa màe, mia màe…
  • In dialetto della provincia di Vicenza (Cogollo del Cengio):
    • Son nàt a Vinèθia
    • Ho bevù un cafèe
    • Si gniòθ che l’èe
    • Ho licà fin ła cicaràta.
      • Traduzione in italiano:
    • Sono andato a Venezia
    • Ho bevuto un caffè
    • Da tanto dolce che era
    • Ho leccato persino la chicchera.

Buone feste ferragostane.

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