Piombo [214]

TenerifeMi trovo all’isola di Tenerife, Isole Canarie. Sono appena arrivato con la nave e sbarco a terra.

I nastri trasportatori hanno provveduto a scaricare sul molo tutte le valigie di coloro che passeranno una settimana a Tenerife: si reimbarcheranno la settimana successiva esattamente nello stesso punto. I portabagagli sono pronti a dividere, su ordine dei passeggeri, i bagagli stessi in modo che ciascuno possa avere sul suo pullmino tutte le valigie, perché gli alberghi sono più di uno e quindi i pullmini prenderanno destinazioni diverse. Inoltre bisogna controllare che i nastri trasportatori abbiano sbarcato tutte le valigie.

Io informo due portabagagli circa quali siano le mie valigie. Essi le sollevano e le mettono tutte assieme. Una tuttavia, contiene l’attrezzatura per la pesca subacquea e dentro ci sono anche due cinture con dodici chili di piombo per facilitare l’immersione.

I portabagagli fanno per sollevare tale valigia ma rinunciano ed organizzano i bagagli di altri passeggeri, lasciando le mie per ultime. Alla fine, inevitabilmente, devono raggruppare anche le mie, compresa quella pesantissima con l’attrezzatura da pesca subacquea.

Uno di costoro si trova, dal peso, con la maniglia della valigia spezzata da una parte: a questo punto, non riesce a tacere e dice: “¡Válgame Dios! ¿Qué es aquí, plomo?” [Dio mi aiuti! Cosa c’è qui, piombo?]

Risposta: “Sì, ay plomo.” [Sì, c’è piombo.]

Dopo una settimana, ci sono di nuovo tutte le valigie sul molo: bisogna darle da mangiare al nastro trasportatore che le metterà nella stiva della nave. Dopo, ognuno si preleverà il necessario per portarselo in cabina. La valigia incriminata (si vede per la maniglia mezza rotta) è sempre sul molo: ci sono una ventina di portabagagli che, a turno, cercano di sollevarla, fanno un’espressione schifata e rinunciano…

Ad un certo punto, quando è rimasta per ultima, si sente dire:

“¡Recuerdo perfectamente, en la maleta ay plomo!” [Ricordo perfettamente, nella valigia c’è piombo!]

Si tratta dello stesso portabagagli della settimana precedente: allora, con occhio soffrente, la sollevano in due e la sbattono sul nastro trasportatore. Fatta anche questa…

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