Diritti e privilegi [217]

VenereNel nostro mondo, quello delle persone normali, la donna e l’uomo non sono uguali. Sono affatto diversi ed alcuni od alcune, se potessero, vorrebbero far partorire anche gli uomini: sarebbe moderno, dicono, sarebbe rivoluzionario e dicono inoltre che bisognerebbe almeno sperimentarlo.

Come l’infame dottor Mengele ad Auschwitz, intanto si potrebbe sperimentare e poi, chissà, potrebbe succedere qualcosa di nuovo…

Allora sì che la donna e l’uomo sarebbero uguali… temo, per fortuna e quindi spero, che tale momento sia molto ma molto distante.

Con questo chiodo in testa, i moderni rivoluzionari della società cercano di eliminare il maggior numero di differenze possibili. L’importante è dire o fare qualcosa di paradossale, qualcosa che porti queste persone al di fuori della routine quotidiana, perché con una vita normale costoro non si sentirebbero vivi.

Per essere considerati qualcuno, bisogna stupire e dire sempre l’esatto contrario di quello che c’è stato insegnato, perché fa molto fino: cose che ci siano state insegnate in famiglia? per l’amor di Dio! sono tutte antichità, da evitare! anzi, dirò di più: da evitare!

Ti hanno insegnato a cedere il posto ad una donna sull’autobus? Ma quando mai! Sono cose fuori moda, c’è la parità dei sessi.

Ti hanno insegnato a dare la precedenza ad una donna passando per una porta? Ma quando mai! Sono cose fuori moda, c’è la parità dei sessi. Eppure… quando lascio passare per prima una donna, questa sorride e dice: “Grazie, come si usava una volta…” E io regolarmente rispondo: “Guardi che fra persone educate si usa ancora…” Come vedete, le donne stesse avvertono con nostalgia un atteggiamento cavalleresco ma lo avvertono anche come una cosa che non si usa più.

La donna che lavora? Certo, perché il sovraffollamento della terra e la globalizzazione la obbligano a farlo. Tuttavia è dimostrato che i figli, nei primi quarant’anni di età, starebbero meglio con la madre.

La droga? Non hai mai provato uno spinello? Ma sei un povero mentecatto! Bisogna distruggere ciò che in famiglia ci hanno insegnato! Bisogna lanciarsi verso la libertà libera, senza freni!

C’è un principio che non viene rispettato: non fare mai azioni che comportino conseguenze irreversibili; cosa succederà se cambi idea?

La donna che acquisisce diritti non lo fa impunemente, in cambio, perde qualcosa.

Supponiamo che ogni donna abbia con sé uno zaino immaginario contenente tutti i suoi diritti ma anche tutti i suoi privilegi.

Le femministe dicono: anche la donna deve lavorare.

 Parità dei sessi? Bene, mettiamo questo nuovo diritto nello zaino ma siccome non ci sta più niente, dobbiamo togliere un privilegio. Togliamo ad esempio il privilegio di stare accanto, sempre, ai propri figli… va bene, togliamolo…

Dice una madre lavoratrice che conosce la storia della Volpe e l’Uva: “Tanto, non era un privilegio…”

Si può risponderle: “Va bene, cara, ti accorgerai…”

Come per la donna che lavora, parecchie altre cose possono essere messe nello zaino ma, come prima, ogni volta bisogna togliere un privilegio. Esercitatevi, se volete…

Molte volte le donne hanno dei privilegi che nemmeno sanno di avere.

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1 commento su “Diritti e privilegi [217]”

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