Mont Saint-Michel [223]

Mont Saint-Michel con l'alta marea.
Mont Saint-Michel con l’alta marea.

Da Douarnenez a Mont Saint-Michel sono 255 chilometri.

Per la maggior parte del percorso il panorama non è un gran che, ma Mont Saint-Michel merita un viaggio per vari motivi che spiegheremo qui sotto. Strada facendo, ho avuto una disavventura.

Mi fermo sulla strada a fare colazione a Le Port Saint-Jean, cittadina situata in un fiordo analogo a quello di Douarnenez e, vista la similitudine, penso di mangiare altrettanto bene. La trattoria è invece fumosa, poco aerata e quindi con aria viziata. Il proprietario non mi dice, mi annuncia solennemente, che hanno appena fatto les andouillettes, non di maiale, ma di anatra e me lo dice come se fosse disponibile anche per me il tesoro della regina di Saba. Io non so nemmeno cosa siano ma, dato l’entusiasmo dell’oste, proviamo… con la coda dell’occhio vedo un avventore, il quale mi incoraggia dicendo “C’est bon, c’est bon…” [Buono, è buono…]. Lo conforto con un sorriso per il suo suggerimento prezioso.

Ebbene, qual è la lezione? Se siete in Ispagna, potete anche ordinare alla cieca (mangiano circa come noi) ma in Francia, no. Dovete sapere quel che ordinate, anche perché, eventualmente, una bistecca, patatine fritte, pane a baguette (lungo) e mezza bottiglia di rosso buono si trovano sempre. Se poi in Francia ordinate piatti sconosciuti, lo fate a vostro rischio, perché loro sono speciali nel dare nomi fantasiosi a tutti i loro piatti, compresi quelli non troppo commestibili.

Dopo un poco arriva un piatto con patate arrosto e due salsicciotti non troppo grandi: sembra comune salsiccia cotta nel vino rosso. Appena taglio in due un salsicciotto, si sprigiona dal piatto un tanfo mortale, un gas che neanche i nazisti ad Auschwitz avrebbero avuto il coraggio di usare.

Si tratta di budella di anatra lavate male o addirittura non lavate! Insomma, un piatto che richiede un gusto, uno stomaco e un coraggio particolare. Non dico altro. Naturalmente l’ho lasciato senza nemmeno assaggiarlo e l’ho sostituito con un formaggio brètone.

Il colmo è che alcuni giorni dopo, a Digione, stavo rifacendo lo stesso errore. In quella trattoria di Digione, oltre al menù, hanno una carta con tutte le specialità francesi. La prima, in ordine alfabetico, è Andouillettes

Siccome io cerco sempre delle specialità da provare che per me siano sconosciute, in genere non faccio attenzione e anche in questo caso ho chiesto alla proprietaria tale piatto: Andouillettes….

La signora mi guarda bene e mi chiede se sono francese e poi, al mio diniego, mi chiede se conosco il piatto. Siccome sarebbe troppo lungo dire che, comunque, vorrei sperimentare, rispondo che lo conosco. Allora prende l’ordine anche del resto, vino, pane eccetera e mentre si allontana dal tavolo per andare in cucina, si ferma di colpo, torna indietro e mi dice: “Mi scusi se insisto ma les andouillettes le conosce veramente?”

A quel punto, nella mia mente opaca si accende una luce: che non siano per caso…

“Signora, non saranno mica quelle salsicce con le budella di anatra da lavare?”

“Proprio quelle! Allora le conosceva…”

“Le conoscevo, purtroppo per me e lei mi ha salvato: la ringrazio. Non me le porti, mi porti qualcos’altro.”

Dopo cinque minuti arriva un coccio con dentro un galletto cotto nel vino rosso Borgogna, senza le budella: un piatto di alta cucina. Poi una crostata di uva bianca con lo Chablis. Altro che budella di anatra da lavare…

Ma torniamo a Mont Saint-Michel: analogamente a Douarnenez, fra alta e bassa marea abbiamo oltre dieci metri di differenza che in casi eccezionali, prevedibili, arriva oltre 14 metri. Il caso eccezionale si verifica quando Sole, Luna e Terra sono allineati. Per non fornire qui una spiegazione pleonastica, potete trovare tutti i dettagli su Internet seguendo il link Grande Marea. Da come l’ho vissuta io, vi faccio un piccolo calcolo: 10 metri in sei ore sono 1.66 metri all’ora, tre centimetri scarsi al minuto. In mezz’ora un bambino annegherebbe perché rimarrebbe sommerso dall’acqua. Siccome la bassa marea fa aumentare la profondità della spiaggia per chilometri e l’alta marea fa il contrario, bisogna fare molta attenzione a non avventurarsi troppo in profondità nella spiaggia, perché poi l’acqua aumenta in modo incredibile e ti insegue: per rimanere all’asciutto e non essere sommersi bisogna camminare di buon passo, senza esitazioni. Vale la pena di andarvi e provare.

Periodicamente, ogni 18 anni, l’aumento è ancora più grande ed anche la strada che porta a Mont Saint-Michel (vedi foto nell’intestazione) viene sommersa.

Mont Saint-Michel con la bassa marea.
Mont Saint-Michel con la bassa marea.

La foto qui sopra mostra la bassa marea: chilometri e chilometri di terreno senz’acqua.

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