Quando apriremo Roma 1 [248]

barbariLa cartina rappresenta l’evoluzione delle invasioni, che cominciarono con delle emigrazioni, nell’Impero Romano dal 100 d.C. al 500 d.C.

L’agonia dell’Impero Romano d’Occidente, che ebbe inizio alcuni anni dopo Cristo con delle emigrazioni, si concluse nel 476 dopo Cristo, dopo che i romani misero i barbari come militari e misero barbari come capi dell’esercito: i romani stavano bene ed era meglio se a morire andavano i barbari.

Dunque, è stata costruita un’Europa dove il benessere è migliore che altrove e la storia umana insegna che quando si raggiunge tale condizione bisogna difenderla e non diventare decadenti.

Abbiamo invaso il resto del mondo in un eccesso di colonialismo. Poi, il benessere raggiunto ha fatto sì che nessuno volesse più appoggiare delle politiche espansive: come gli struzzi, che mettono la testa sotto la sabbia, non abbiamo accettato il principio che un impero si debba preservare anche con le armi. Ora le ex-colonie ci stanno rendendo, com’è sempre successo, pan per focaccia.

Fino a ieri, i paesi del nord, immersi nel loro benessere, hanno snobbato la Grecia e l’Italia. Ma la storia non ha loro insegnato proprio niente: “Non vorrai mica che si ripeta?” “No, questa volta no, cosa vuoi mai che facciano questi quattro straccioni…”. Questa affermazione è del 1992 ed è di un mio amico laureatissimo, che ha dovuto, suo malgrado, studiare la storia senza ricavarne alcuna utilità. Il principio della ragione insufficiente dà spazio alla stupidità umana: “Vuoi forse che gente importante come noi sia nata in un momento qualsiasi? No, certamente e quindi la storia non si ripeterà.” Per questo motivo l’uomo non impara niente dalla storia ma le teste e le situazioni sono sempre le stesse. Io sono nato nel 1943 e sotto sotto sono convinto che prima del 1943 non ci fosse nemmeno il sole: solo penombra e chiaro-scuri…

Quando si additano soluzioni, le stesse vengono respinte come impossibili, anche se gli stessi fatti si sono ripetuti nel passato per decine di volte. Ognuno di noi pensa di essere differente da tutti gli altri e che pertanto la storia non sia applicabile nei suoi confronti.

Ora, la Germania, dice con una autorità fasulla che nessuno le ha conferito: ”Subito si facciano i centri di raccolta in Italia e in Grecia, si facciano gli hot spots!”. Supponiamo anche che l’idea sia buona ma fino a ieri non dovevamo arrangiarci? Ora che il barbaro mette piede da loro, le regole sono cambiate? Come si può pretendere di essere credibili? Si può farlo se si ha il massimo disprezzo dell’europeo comune.

E il problema della Libia? E il problema dell’Isis? Fanno finta di non capire la storia. Vi sembra che si possa avere la moneta in comune?

testaNapolitano ha appoggiato l’abbattimento di Gheddafi. Gente che vive in piena demagogia, in pieno opportunismo e, nella migliore delle ipotesi, in pieno buonismo demenziale e non si rendono conto delle conseguenze per i nostri figli, sempre nell’ipotesi migliore; nella peggiore, se ne fregano. Il volta gabbana non cambia né pelle né comportamento. E l’ignoranza nei confronti della storia umana raggiunge il ridicolo. Uno statista tiene conto della storia, uno che non ha il senso dello stato disprezza la storia, perché la storia, coi suoi insegnamenti, porrebbe dei limiti alla sua tracotanza, al suo doppio-giochismo e ai suoi calcoli di convenienza immediata.

Dalla storia della caduta dell’Impero Romano d’Occidente si può imparare:

  1. Fase espansiva colonialista.
  2. Apporto e diffusione di una nuova civiltà.
  3. Dopo aver conseguito il benessere, perché non dovremmo oggi goderci la meritata agiatezza?
  4. Fase di decadenza, le colonie non sono più amministrate col pugno di ferro.
  5. Gli abitanti delle colonie si convincono che al centro dell’Impero si vive meglio.
  6. In una prima fase, solo i più avveduti emigrano verso il centro dell’impero.
  7. Poi l’immigrazione si trasforma in invasione.
  8. Idea geniale: diamo da fare i lavori più umili agli immigrati.
  9. Un poco alla volta gli immigrati fanno commerci e si allargano.
  10. Chi protesta e grida al pericolo, viene deriso e punito da chi comanda, il quale vuole godersi fino all’ultimo i privilegi di cui attualmente gode.
  11. Gli immigrati sostituiscono i decadenti sempre di più ma i nuovi arrivati non sono all’altezza di amministrare bene.
  12. La loro cultura, quando erano nella loro colonia, non aveva dato alcun frutto: la stessa cultura, applicata al centro dell’Impero, continuerà a non dare frutti. Miracoli non ne succedono.
  13. I nuovi invasori fanno crollare l’Impero per incompetenza e si svilupperà una fase di oscurantismo.
  14. A differenza del passato, ora verranno a mancare anche i medicinali e la tecnologia; questo avrà delle enormi conseguenze.
  15. A differenza del passato, siamo molto più dei due miliardi massimi e quelli che non moriranno di malattia moriranno di fame.
  16. A questo punto arriverà qualcuno di non decadente ed organizzato che sostituirà con regole draconiane i recenti invasori arrivati dalle ex-colonie.
  17. Il processo durerà secoli e si è iniziato in questi anni.

 (Segue nella seconda parte)

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