Storiografia dei veneti 3 [256]

Veneziani che ascoltano la Banda Municipale - 1961 - Foto di Ernesto Giorgi ©
Veneziani che ascoltano la Banda Municipale – 1961 – Foto di Ernesto Giorgi ©

Il periodo pre-romano.

Principalmente la vita antica pre-romana si svolse attorno ad Este e nelle caverne delle colline di Vicenza e Verona.

I morti vengono sepolti in posizione fetale, rannicchiata, con le loro suppellettili. Stiamo parlando di un periodo che va, grosso modo, dal 3000 al 2000 avanti Cristo. Molte sono le ceramiche rinvenute, soprattutto dopo Verona e verso Brescia, trovate in villaggi palafitticoli posti su piccoli specchi d’acqua. La casa su palafitte difende dagli animali. Le palafitte sono parecchie, anche nella zona di Arquà Petrarca. Oltre alla ceramica, piuttosto grossolana, si rinvengono anche oggetti in pietra come coltelli-raschiatoi, punteruoli e punte di freccia. Rari sono gli oggetti in bronzo, tranne che a Fiavè nelle valli Giudicarie, dove sono presenti manufatti celtici e ceramiche romane: si può desumere quindi che a Fiavè come in altri posti il sito sia stato abitato in continuazione dalla prima età del bronzo, attraverso l’età del ferro e sino al periodo romano, cioè dal 3000 avanti Cristo sino al 100 avanti Cristo almeno. L’esperienza palafitticola, caratteristica delle acquitrinose pianure venete, non sarà mai dimenticata e sarà la stessa che poi servirà da tecnologia per fondare la prima Venezia, così come, precedentemente, per fondare Spina ed Adria.

Forse gli Euganei c’erano già da molto tempo prima dell’arrivo degli Indoeuropei e comunque sicuramente costituiscono il primo nucleo veneto (Arquà, Montegrotto). Di sicuro, alcuni termini Euganei non sono indoeuropei e soprattutto gli indoeuropei non seppellivano i loro morti in posizione rannicchiata. Sembra piuttosto che molti legami possano esserci coi Liguri, perché sicuramente questi ultimi non erano indoeuropei. Sono più forti le somiglianze degli Euganei coi reti che non con gli indoeuropei. Una bella confusione. Gli Euganei (non indoeuropei) inoltre non vanno confusi coi Veneti (indoeuropei), le cui origini sono illiriche (Dalmazia, Balcani). I Veneti subentrarono agli Euganei aggiungendo al nucleo locale le loro tradizioni. Questi ultimi prendono il sopravvento tra il 1200 e il 700 a.C. e tengono le ceneri dei loro morti negli ossari, piccoli contenitori funebri. Inoltre l’evoluzione non è sempre migliorativa: ci sono anche dei periodi di imbarbarimento. Diciamo per semplicità che il fulcro di tutto questo è sempre Este. Il primo riscontro funebre triculturale, venetico-gallico-latino, è del 141 avanti Cristo. In tutta la zona, prima dell’arrivo dei romani, ci sono degli oggetti artistici (moltissimi esemplari di situla, vaso conico stretto in basso, con o senza manico, visibile ad Este e nei musei paleoveneti di cui diciamo sotto) che fanno pensare a stretti rapporti con l’arte etrusca: Bologna etrusca, infatti, è molto vicina.

Quindi una civiltà paleoveneta incentrata su Este e che trova la sua cultura diffusa a Padova, Vicenza, Oderzo, Treviso e Belluno. Se visitate un museo in una di tali città sappiate che opere analoghe si trovano nelle altre ora elencate. Oltre il Livenza, tutto diminuisce, come numero dei reperti e come rassomiglianza, quindi come cultura paleoveneta.

Riassumendo: i Veneti indoeuropei, provenienti probabilmente dall’Asia Minore e soffermatisi per secoli nei Balcani e in Dalmazia, si sono sovrapposti agli Euganei non indoeuropei, dal 1500 al 500 a.C. per essere poi invasi a loro volta dai latini-romani, pure indoeuropei ma che avevano seguito altri percorsi e quindi con cultura diversa, non tanto nella lingua quanto nella scrittura.

Per farla breve, i Veneti sono Arii indoeuropei e la loro diffusione, secondo la cultura classica, fu molto grande e i riscontri si trovano in:

  • Penisola balcanica.
  • Turchia centro-settentrionale.
  • Golfo di Danzica.
  • Lago di Costanza.
  • I russi definiscono la Finlandia come Venada.
  • Ci sono Venedi tra Goti e Daci a nord dei Carpazi.

Un’enorme migrazione, quindi, durata secoli e conclusasi circa 500 anni prima di Cristo, anche se le migrazioni non sono mai da considerarsi completamente concluse.

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