Attesa [341]

attesa
Gatto che attende l’uscita del topo.

Il gatto si era immaginato un topo bello grosso: come sarà la realtà? Nell’attesa… può anche darsi che il topo non ci sia o che sia piccolino.

Di solito, immaginiamo l’esito migliore e a furia di rimaner delusi ci possiamo anche demoralizzare. Se qualcuno vostro conoscente non ha le idee chiare sul da farsi, non ha un buon lavoro, è in attesa di qualcosa oppure ha bisogno di un poco di rilassamento, fatelo sedere in una comoda poltrona, fategli chiudere gli occhi e leggetegli, lentamente, il seguente passo. Oppure, per voi stessi, per ricaricarvi nei vostri obiettivi, leggetelo lentamente in un registratore vocale e poi riascoltatelo per due o tre volte. Dove ci sono i tre punti fate una bella pausa, mi raccomando… se avete commenti, scrivete. Ricordatevi di leggere molto lentamente e di fare una pausa sui tre puntini.  Alla fine della lettura, vi sembrerà che nulla vi sia rimasto in testa. Non è così: anche se non ricorderete niente, rileggete ancora finchè, prima o poi, avrete un senso di benessere. Lo scopo non è imparare il brano ma che lo stesso agisca in voi. Leggete per favore esattamente come scritto, senza cambiare assolutamente niente. Molte volte, i lettori cambiano qualcosa.

=========== LETTURA =========================

Uno viene dall’infanzia e studia per prepararsi… studia… nelle giornate calde, il sole lo invita a giocare… ma egli studia e si prepara, sogna il suo futuro… sogna un incarico di responsabilità che può far felice la sua famiglia, la quale forse, per lui, ha fatto sacrifici.

Egli ama il suo paese. Egli non pensa al governo o ai singoli uomini, o alle singole autorità: pensa al suo paese, al suo popolo, e vuole contare qualcosa per questo, vuole fare qualcosa per questo.

Uno ricorda che, fin dalla sua infanzia, anche i giochi nelle lunghe ore potevano servire per il suo futuro. Ore che esploravano il suo profondo, un profondo amico che ci distingue dagli altri. Un profondo forte, molto forte.

Uno decide di maturare e nel profondo egli sa che, a tempo debito, avrà un ottimo futuro. Ci vorrà solo il tempo necessario: non di meno e non di più. Lo sa…

Uno sa che il suo inconscio è importante: nella vita, in realtà, l’inconscio lo ha sempre guidato nelle scelte fondamentali, perché in realtà è una parte di sé stesso, la parte più forte…

Dopo la scuola, ecco i primi approcci, il primo lavoro magari provvisorio, ci possono essere i primi riconoscimenti di stima, le prime soddisfazioni.

Poi, improvvisamente, ecco…  il desiderio, un desiderio imprevisto, inconcepibile, lontano da lui, freddo come il cosmo e come la notte.

Non vorrebbe accettarlo, perché per un momento teme di non poterlo superare, di non poter risolverne i problemi connessi.

Una voce dentro può parlare, può dire che anche questo sarà superato, che l’ostacolo imprevisto è una prova che lui, alla fine, a tempo debito, supererà… per dimostrare ai suoi cari, se lo desidera, la sua capacità.

Questa parte profonda può metterlo in condizione di ricevere dagli altri ancora più rispetto ed ancora più ammirazione: uno sente già gli applausi e i riconoscimenti che arriveranno al momento opportuno, quando anche queste difficoltà saranno superate.

Questa voce gli dice che forse è inutile ascoltare consciamente i discorsi delle riunioni, inutile che il conscio si concentri: il suo inconscio profondo sa già come fare e al momento giusto deciderà di passare all’azione, se sarà necessario, se lo vorrà…

Ecco, un suo amico tiene un discorso a suo favore: egli ha superato le difficoltà quando altri non avrebbero nemmeno cercato di farlo.

Uno è di fronte all’oggetto dell’attesa… lo guarda, lo fissa… lo guarda, lo fissa e… può accorgersi che tutto il resto è lontano, meno importante, che l’oggetto è forse il simbolo del suo vero futuro ed egli può forse capire che il resto, veramente, non sembra molto importante…

 Uno sa che questa voce profonda non gli può essere nemica, perché in realtà si tratta di sè stesso, di un amico forte e deciso: ma i suoi conoscenti, che chiedono il suo aiuto, lo circondano, si avvicinano, gli chiedono come superare questa prova impossibile per loro…

Dal suo profondo…  emerge una voce che gli dice di cercare, che qualcosa si potrà trovare, non appena sarà veramente necessario…  e… sarà la sua persona, nella sua interezza, a decidere liberamente, se lui vorrà…

 Se vuole, potrà unire le sue forze a quelle di altri come lui… avrà allora un ruolo ben definito in questo nuovo consesso del futuro…

Potrà essere anche lui un solutore di alcuni grandi problemi: non ha impedimenti a priori, se vuole…

 Uno si accorge che forse non si tratta necessariamente di un grande problema se alcuni schemi potranno essere superati. Alcuni amici gli dicono: ma c’è una soluzione? C’è?

Altri, scoraggiati, si allontanano e dicono: “Non c’è soluzione… non c’è…. non c’è…. siamo senza speranza… non c’è….”

I più accorti gli dicono di aver fiducia in sé stesso, che egli deve cercare anche per loro: se una soluzione esiste, sono sicuri che lui la troverà perché lui  è il migliore…

Gli amici chiedono: «Come supererai i problemi, come farai…» e lui pensa che forse potrebbe anche rispondere, che  qualcosa dentro gli dice che, forse, qualche schema preesistente può all’occorrenza essere modificato…

Che forse si potrà cambiare, a patto che si trovi una possibile soluzione… gli amici applaudono, gli dicono che è giusto, che nessuno schema poteva prevedere quanto è successo, che alcuni schemi probabilmente andranno mantenuti…

Ora uno pensa di avere trovato una strada… e per la prima volta, dall’arrivo del desiderio, si sente rilassato, tranquillo, forte: basta trovare una soluzione, se ci sarà…

Certo, dal profondo sente che molte cose dovrebbero cambiare… anche i suoi amici gli dicono: nessuno poteva prevedere… a problemi nuovi e imprevisti, devono corrispondere soluzioni altrettanto nuove e impreviste…

 L’importante è che tu ci guidi serenamente… serenamente… verso un futuro che noi tutti pensiamo di meritare. Siamo gente semplice, brave persone: aiutaci, tu che lo puoi fare… forse sei al mondo per questo… te ne saremo grati…

 I suoi familiari lo guardano ammirati: sono orgogliosi della sua popolarità e si accorgono improvvisamente che, riponendo la fiducia in lui, avevano visto giusto… 

Forse era giusto partecipare a questa nuova squadra…. un’impresa che forse poteva suggerire le soluzioni possibili ai capi di stato, al mondo intero…

 Si accorge che potrebbe essere forse il protagonista, uno dei promotori… e potrebbe accadere tutto senza sforzo, basta che ci sia una soluzione. Sa bene che questo non si può dire a priori: sarebbe troppo facile… se c’è la soluzione… forse  è possibile provare, organizzarsi… organizzare… il tempo si prenderà il tempo necessario… la fretta attenderà… se egli lo vuole…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...