Chiesa [354]

chiesa
Disegno manuale – 2015 – Ernesto Giorgi ©

Ad uno psicologo venne affidato l’incarico di progettare una chiesa come voleva lui.           

Non avendo studiato architettura né teologia in seminario, forse non era la persona più adatta per tale incarico. Il risultato del progetto viene esposto qui di seguito (ne abbiamo ricavato anche un piccolo disegno) e speriamo che tutti i nostri amici lo leggano volentieri.

Progetto di massima dello psicologo.

Prima di tutto, la chiesa deve essere a due piani sovrapposti. Dalla porta a piano terreno entrano gli uomini che ne hanno voglia e dalla porta in alto, sopraelevata, sempre se ne hanno voglia, entrano angeli, santi e tutte le creature che sono oggetto di culto, creature immateriali e spirituali.

La volta della chiesa, cioè il soffitto interno, dovrebbe essere blu come il cielo notturno con una miriade di stelle gialle dipinte, così da poter ottenere anche di giorno un effetto notte.

Gli scranni, gli inginocchiatoi e tutti gli altri arredamenti della chiesa dovrebbero essere comodissimi, in modo che l’orante (colui che prega) possa  sentirsi molto a suo agio. Le preghiere, come si sa, salgono dapprima sino al soffitto interno, come se fosse il Cielo e poi fuoriescono per le varie aperture. Da qui, moltissimi uccelli, che non possono entrare nella chiesa, prendono le preghiere, delicatamente, e le portano su, su, verso il Cielo vero. Più il Cielo è basso e meglio è, perché così gli uccelli possono adempiere più in fretta alla loro missione.

Per avere sempre molti uccelli a disposizione, nei timpani, nei rigonfiamenti delle colonne, nei cornicioni, sono ricavati degli anfratti atti ad ospitare i nidi dei volatili. Ci sarebbero anche delle piccole mangiatoie di cereali e delle piccole fontanelle per allietare la vita dei nostri piccoli amici. L’ideale sarebbe quello di costruire tanti anfratti quanti siano coloro che possono stare nella chiesa. Se in chiesa ci stanno, ad esempio, mille persone, bisognerebbe avere mille anfratti atti ad ospitare mille nidi per mille uccelli, in modo che ogni preghiera possa essere portata il più rapidamente possibile verso il Cielo basso. Prima viene esaminata e meglio è.

Il campanile non può essere troppo alto, per non disturbare il volo continuo degli uccelli dalla chiesa al Cielo. Il Cielo che riceve le preghiere non ama essere, a sua volta, disturbato dalla punta del campanile. Per questo la punta del campanile non dovrebbe essere troppo aguzza, magari meglio se arrotondata. Ovviamente, per fare la sua figura, il campanile sarebbe un pelino più alto della chiesa. I posti col Cielo basso non sono molti, come ad esempio in Russia, ma si dovrebbero cercare accuratamente. Tali chiese dovrebbero avere un stella dorata ed essere citate sulle guide turistiche come ‘Chiesa di Preghiera – Una stella d’oro – Offerte modeste, a seconda della disponibilità’.

Gli uccelli vanno addestrati a non selezionare affatto le preghiere. Queste ultime possono essere di qualunque lunghezza e di qualsiasi tipo.

Le preghiere sono individuali e sembra che le più gradite lassù in Cielo non siano quelle preconfezionate ma quelle inventate ed uscite dal cuore di chi prega.

Se l’intento è buono, vanno bene anche i Pater Noster standard, così come insegnato da Gesù Cristo e naturalmente anche l’Ave Maria.

Per convenienza e non per altro, bisognerebbe andare in chiesa a pregare quando non c’è nessuno o quasi. In questo caso, le preghiere hanno particolare efficacia perché (non l’avevamo detto) tutti gli uccelli disponibili possono portare verso il Cielo una copia multipla delle preghiere stesse. Inoltre, sembra che in chiesa da soli, senza ostentazioni di sorta, non si stia poi così male.

Una chiesa del genere dovrebbe avere un suo cimitero speciale. In questo cimitero, non ci dovrebbero essere date di nascita e di morte ma dovrebbe esserci solo il nome di ciascuno. Così i defunti potrebbero chiamarsi tra loro. Le date servono ai vivi e non ai morti. Un figlio che riposa accanto alla madre, al padre e ai nonni non avrebbe più differenze di età coi genitori, non ci sarebbero più gerarchie e potrebbe svilupparsi un rapporto di vera amicizia, così come, per futili motivi, non si è magari mai sviluppato durante la vita.

Fine del progetto di massima.

Ripetiamo che lo psicologo, non avendo frequentato il seminario, ha detto magari delle cose inesatte. Tuttavia…

 

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