Autorizzazione [371]

autorizzazioneIl problema si è presentato con la democrazia: chi può fare cosa? Una volta, una persona era giudicata secondo coscienza. Se uno mi attraversava la strada, stavo attento a non metterlo sotto con la mia automobile: era una questione di coscienza.      

Oggi, ci sono le strisce pedonali che ‘non’ mi autorizzano ad investirlo, sempre che sia sulle strisce! pertanto, mi sento quasi quasi autorizzato ad ucciderlo se non è sulle strisce…

In buona sostanza, non viviamo più secondo coscienza ma secondo autorizzazione. Sì ma… almeno ci sono le leggi… bravo, furbastro, ancora peggio: viviamo nella finzione che le leggi prevedano tutto ma non è così.

  • Gran Bretagna 3.000 leggi.
  • Germania 5.500 leggi.
  • Francia 7.000 leggi.
  • Italia, incredibilmente, dalle 150.000 alle 200.000 leggi! Non si sa esattamente nemmeno quante…

Ma come è possibile? Per vari motivi e qui ne elencheremo alcuni. Dai tempi di Roma, siamo la Patria del Diritto (Diritto Storto, cioè senza coscienza). Se la classe politica è disonesta, il numero incredibile di leggi intorbidisce le acque e si adatta a difendere il politico. La Magistratura ha poco prestigio e nessuno si arrischierebbe di lasciarla decidere secondo coscienza. Quindi, le leggi aumenteranno, sino alla distruzione della nostra società.

Queste cose dovrebbero essere un faro che illumina la nostra disgraziata situazione e invece tutti fanno finta di niente.

Quindi, in Italia, tutto deve essere pesato, soppesato, valutato ed analizzato, nell’illusione che il legislatore, prima o poi, completi l’opera. Ma come faranno mai in Gran Bretagna? Eppure, fanno. In moltissimi casi (hanno 3.000 leggi…) il giudice opera con la cosiddetta ‘common law’, cioè ‘la legge comune’, che non è altro che un’ampia interpretazione degli usi e delle consuetudini lasciata al magistrato. Anche per le pene che vengono comminate vale lo stesso principio: i britannici hanno capito che le leggi non possono prevedere tutto: più leggi, più autorizzazioni e meno coscienza. Anche in Italia si dovrebbe tener conto di usi e consuetudini, lo dice il Codice Civile ma siamo talmente seri che sulla benzina paghiamo ancora tasse per i figli dei garibaldini e per l’Etiopia.

Forse, non ne usciremo. L’importante sarebbe sentirsi tutti cittadini italiani. Ci può essere uno che uccide suo padre per sottrargli in anticipo l’eredità e ci può essere uno che uccide il padre, malato terminale, dopo averlo assistito per tre anni e per evitare che soffra. Non è la stessa cosa e il giudice dovrebbe capire.

Il giudice dovrebbe capire e poter agire secondo coscienza: non dovrebbe essere politicizzato e dovrebbe decidere col buon senso della gente comune, la quale a sua volta dovrebbe leggere qualche libro. La più grande maledizione è l’analfabetismo di ritorno.

Altro esempio: fino al XVIII° secolo, in Francia, gli attori, secondo Santa Madre Chiesa Cattolica Francese (vescovi eccetera), non potevano essere sepolti in terra consacrata perché erano considerati creature indegne. Ce ne sarà stato uno, dico uno, di degno? Non c’era l’autorizzazione a seppellirlo in terra consacrata. La chiesa francese, e in parte anche quella italiana, andavano avanti per autorizzazioni e non per coscienza.

Dove si arriva? Si arriva ad Auschwitz, Treblinka, Birkenau, dove si agiva solo per ordini e autorizzazioni. La coscienza era sepolta sotto ad una svastica: “Ma io ho ricevuto ordini…”

Non confondiamo ora le idee di destra con la criminalità. Criminali ce ne sono stati (e ce ne sono) a destra, al centro e a sinistra.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...