Nazi [372]

naziL’economia è una cosa molto pericolosa e comporta dei rischi di nazismo per gli esseri umani. Prima di proseguire, bisogna mettersi tuttavia d’accordo sul termine nazismo, altrimenti c’è chi potrebbe attribuirne un significato e chi potrebbe anche attribuirne un altro. In realtà, ognuno ha la sua idea.   

Ci sono anche quelli che non ne hanno alcuna, di idea: pensano che in genere il nazismo sia stato un fenomeno criticabilissimo e non hanno mai approfondito oltre l’argomento. Il Devoto – Oli non dà alcuna definizione sociale e si limita a dire:

 Abbreviazione di nazionalsocialismo, usata specificamente a proposito del regime hitleriano, termine in uso dal 1934.

Il che, francamente, sembra poco. Possiamo rifarci con la definizione, più ampia, che il Devoto – Oli dà del fascismo:

 Dottrina e prassi politica fondata sulla violenta e indiscriminata affermazione di motivi nazionalistici e imperialistici, sulla presunta loro adeguatezza a superare ed armonizzare i conflitti economici, politici e sociali. Estensivamente, qualsiasi concezione della vita politica e dei rapporti umani e sociali basata sull’uso indiscriminato della forza e della sopraffazione, termine in uso dal 1919.

Bene, ovvero, male: è da definire quindi nazista o fascista lo Stato che usi la forza e la sopraffazione o che, anche se per ora non l’ha usata, abbia una politica fondata imperialisticamente sulla violenza e sulla indiscriminata sopraffazione. Male, perché vedremo ora come le attuali teorie economiche siano naziste, in quanto basate sulla disuguaglianza sistematicamente applicata. Insomma, il nazismo di Hitler e Mussolini, cacciato per la porta, è rientrato dalle finestre di tutti i paesi occidentali. Eccone la dimostrazione.

Nella realtà attuale (parliamo di Usa, Unione Europea, Cina e Russia ma in realtà di quasi tutti), l’economia sta in piedi se il valore delle esportazioni non è inferiore al valore delle importazioni. Importo 100 e, se non mi voglio indebitare, devo esportare almeno 100 e possibilmente di più. Si dà il caso che in qualunque riunione ufficiale, in qualunque paese, vengano dati tuttavia riconoscimenti ai direttori che abbiano saputo esportare più che importare.

Non è possibile che tutti i paesi esportino di più, perché per ogni euro esportato in più ci dev’essere un paese che ha fatto un euro di debito. Questo potrebbe essere occasionale: ed è esattamente per questo che l’Unione Europea ha proibito alla Germania di esportare più di un tanto. Per la precisione, calcoliamo in X il 5% del PIL tedesco: le esportazioni tedesche non dovrebbero superare le corrispondenti importazioni tedesche di una cifra superiore ad X. Naturalmente, la Germania se ne guarda bene dallo rispettare questo limite ed in questo momento siamo oltre l’8%.

Tuttavia, l’Unione Europea ha deciso questo non per rispettare i paesi terzi, che possono essere discriminati ed andare a ramengo ma per rafforzare i paesi UE rispetto alla Germania. Quindi, sempre per motivi egoistici.

Il modello è comunque sbagliato e ne daremo una dimostrazione al limite. Supponiamo che la Germania si impossessi di tutta l’Europa: riuscirà ad esportare, ad esempio, all’Africa più che ad importare da essa e quindi l’Africa sarà in difficoltà. Supponiamo poi che la Germania si impossessi dell’Africa in difficoltà e che risolva il problema, esportando anche per loro… il modello continua a funzionare… supponiamo ora che si impossessi di tutto il mondo: a chi venderà le sue eccedenze? Non c’è più nessuno da mettere in difficoltà… ecco quindi che il modello, alla fine, è insostenibile e la realtà odierna è assolutamente la stessa: il più forte prevarica sul più debole, creando squilibri e movimenti di piazza nel paese che non riesce ad esportare.

Nazismo bello e buono… e la Germania, anche con noi, sta usando questi sistemi. Si tratta quindi di una patente di stupidità che viene attribuita ai paesi più deboli? Non sarebbe necessariamente detto, se la Germania non avesse addirittura firmato di non poter avere un disavanzo superiore al 5% del PIL. Ma la Germania lo ha firmato ed ora se ne frega perché la madre degli stupidi (noi) è sempre incinta.

Il sistema economico mondiale attuale, dunque, basato sulla sopraffazione dei deboli da parte dei forti, è nazista a tutti gli effetti e nessuno dice niente. Tu potrai dire: “Ma non c’è altra soluzione…” E allora non riempirti la bocca che non vuoi il nazismo perché è qui tra noi e in maniera più ipocrita di sempre. Vedrai tra un poco come andrà con gli extra – comunitari, dopo l’ondata di buonismo… com’è andata in Libia? Si vorrebbero tante cose ma la realtà è che ci sono alcuni burocrati al limite della disonestà che comandano su masse di imbecilli. D’altronde, come può seriamente un politico promettere ospedali per tutti, pensioni per tutti, lavoro per tutti, ordine ma non troppo, giustizia ma non eccessivamente rigida con tutti tranne che con gli amici e con gli amici degli amici, libertà e diritti senza doveri? C’è qualcosa che non va… e sembra che si veda. La coperta diventa ogni giorno più corta, sino a che si comincia un’altra partita a Monopoli, non prima di aver usato i carri armati.

Mala tempora currunt sed peiora parantur… [Corrono brutti tempi ma se ne stanno preparando di peggiori] (Marco Tullio Cicerone, Console e Proconsole della Repubblica romana, n. Arpino, 106 a.C, m. Formia, 43 a.C., avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano).

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