Disastri [397]

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Vajont: un appuntamento con la cattiveria – 1963 – Ernesto Giorgi ©

Non dico sempre ma quasi sempre, data la stupidità, l’inavvedutezza e la disonestà degli esseri umani, una modificazione dell’ordine naturale delle cose si trasforma, prima o poi, in un disastro irreparabile.    

Più prima che poi… e la morte se la ride e pensa: “Guarda questi stupidi: non hanno ancora capito?” Purtroppo no, non hanno ancora capito. Abbiamo dato l’immagine del Vajont, dove tremila morti non sono morti per una disgrazia improvvisa ma per una disgrazia che per anni nessuno degli alti papaveri della burocrazia ha sentito il dovere di evitare. E le condanne sono state poche e leggere. Poi, per rendere le cose più ridicole, vengono invece condannati dei sismologi per non aver previsto il terremoto. Incredibilmente, si salta da un estremo all’altro, senza buon senso e senza timore di essere considerati dei cretini disonesti. Tanto, nessuno paga o quasi.

In Australia, come altrove, in milioni di anni la natura aveva raggiunto un equilibrio nel ciclo di alimentazione della flora e della fauna, quando in Australia sono stati introdotti, col beneplacito delle autorità, le lepri e i conigli. Ora tali roditori sono una maledizione incontrollabile.

In Patagonia, il puma mangiava i guanachi, grosse capre, che altrimenti avrebbero distrutto i raccolti agricoli e il puma teneva un equilibrio biologico. I puma sono stati distrutti e i guanachi sono un flagello ma non di Dio: sono un flagello della stupidità umana.

Per non parlare dei lupi e degli orsi in Italia. I cervi non hanno nemici e il loro numero sta aumentando incredibilmente. Poi, per ritornare all’equilibrio (sempre che ci si ritorni), ci vogliono tempi enormi.

I giapponesi cacciano le balene e sostengono di farlo esclusivamente per motivi scientifici. Almeno avessero il coraggio di dire la verità.

E l’organizzazione internazionale è tale che tutti fanno finta di credere alla scientificità della caccia ai cetacei. Non c’è nemmeno la scusa che tali bestioni siano pericolosi perché si nutrono di plancton e di gamberetti.

E dell’ordine tra i vari esseri umani? Come andranno a finire le migrazioni attuali? Quanto tempo ci vorrà per rimettere ordine?

Quattro individui che, senza sapere bene quello che fanno, condizioneranno il nostro avvenire per centinaia di anni.  

Una cosa è sicura: quando turbi l’equilibrio naturale avrai degli effetti imprevedibili.

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