Meditazioni 2 [404]

fiati
Venezia – Piazza San Marco – 1961 – La sezione fiati della Banda Municipale – Ernesto Giorgi ©

Quando una persona viene ritenuta colpevole indipendentemente da quello che fa, significa che nel sistema c’è qualcosa che non funziona.      

Prendiamo, ad esempio, uno scrittore di sinistra, premio Nobel, recentemente scomparso e dimostriamo che anche per lui non sono state rose e fiori.

Se i suoi libri vengono finanziati, editi, stampati da un editore di sinistra, egli si sentirà dire di essere mantenuto, magari senza merito, da chi la pensa come lui.

Se riceve una proposta di lavoro, di stampare libri, da qualche editore capitalista si sentirà dire di essere un traditore prezzolato, un brutto individuo che predica bene ma razzola male.

Cosa deve fare? Non scrivere più? Ma non c’era la libertà di opinione? C’è ma non sempre, c’è a seconda dei contesti, degli umori e sempre che lo scrittore sia dalla nostra parte… ma non è sufficiente per i sinistroidi che il contenuto dei suoi libri sia di sinistra? E se sceglie editori di sinistra o destra, non sarà ugualmente criticato in un modo o nell’altro? La stupidità umana è bestiale. Anche questo scritto: che sia di destra? Che sia di sinistra? Come lo classifichiamo? (homo tassonomicus, uomo classificatore).

Un predicatore, dal pulpito, sosteneva beffardamente che il cancro sarebbe la giusta punizione per un modernismo dilagante, che colpirebbe chi non ha a cuore la vita semplice suggerita dal cristianesimo. Insomma, ravvedetevi, lazzaroni. Si tratta di una vecchia carognata. Mi permetto di osservare che con tale vita semplice si moriva a quarant’anni e il cancro probabilmente non aveva le occasioni (come le ha ora) di svilupparsi negli organismi più anziani. Analogamente, se dovessimo vivere per duecento anni, forse svilupperemmo delle malattie attualmente sconosciute. Ma, per il predicatore, sarebbe un nuovo modernismo. Purtroppo, la gente rimane impressionata da certe panzane.

Supponiamo che voi possediate una verità filosofica nuova, potente, meravigliosa e che la raccontiate in giro. Vi guarderanno con commiserazione e vi diranno:

  • Mai sentita: se avesse un senso, sarebbe già stata applicata.
  • Nulla di nuovo sotto il sole: così, come abbiamo fatto finora, possiamo anche proseguire.
  • Eccolo: ogni giorno un qualcuno che scopre l’acqua calda.
  • Ecco il nuovo Einstein: sarà disoccupato, non avrà niente da fare e starà tutto il santo giorno in pensatoio.

Ricordatevi che nessuno è profeta in patria e fuori patria non è magari neanche conosciuto.

Viviamo in un periodo in cui chi comanda si è associato con gli anarchici (o li lascia fare, black bloc) e invece  i borghesi sono soli e abbandonati. Il politico li distruggerà perché fanno parte del vecchio ordine. Gli anarchici non fanno parte di alcunché.

Ma Dio ha creato volontariamente questo mondo di ladri e di assassini o qualcosa Gli è scappato di mano?

Da un punto di vista biologico, come per il Dna eccetera, l’uomo di oggi sta (in generazioni) all’uomo di cinquantamila anni fa come il topo di oggi sta a quello di quattro secoli fa: pensiamo forse che il topo sia cambiato? No… quello che è cambiato nell’uomo è una certa istruzione ed una certa educazione. Togliete dal brutto individuo che avete di fronte l’educazione e l’istruzione: ecco un sociopatico pericolosissimo di cinquantamila anni fa.

Dio, Patria, Famiglia e i politici:

  • Dio è diventato un’opinione ed anche i Suoi valori.
  • Patria: la globalizzazione e la migrazione extra-comunitaria ne hanno distrutto il significato.
  • Restava la famiglia: ora stanno distruggendo anche quella.
  • Distruggere tutto è abbastanza facile, magari perché c’è qualcosa di veramente sbagliato. Ricostruire è molto, molto più difficile.
  • E chi sta conducendo, permettendo, alimentando questo scempio? Forse dei probi viri? Forse dei novelli Savonarola? Forse delle pie persone, spinte, magari erroneamente, da un desiderio di redenzione, da un anelito di catarsi? Magari… il colmo è che questa distruzione la stanno effettuando i politici e i magistrati. Che ne dite? Provate magari a parlarne con loro… può darsi che vi diano qualche spiegazione migliore.
  • Siccome la giustizia serve per mantenere una civiltà e la nostra civiltà sta volutamente per essere distrutta, certamente vedremo entro breve una nuova giustizia. I sintomi ci sono già. Ad esempio, se vengono a rubare a casa vostra il torto lo avete voi perché quello che ruba lo fa per avere, che è di moda nella futura civiltà e non per essere, che è fuori moda ed appartiene alla vecchia civiltà da distruggere. Qual è la missione storica, a questo punto, dei politici e dei magistrati? In ogni caso, il concetto di merito non farà più parte della nuova giustizia e della nuova civiltà.
  • I politici e i magistrati lasceranno al popolo le abitudini biologiche di cinquantamila anni fa e cambieranno, dopo averle distrutte, le abitudini spirituali: è in arrivo la civiltà del non-Dio, della non-Patria, della non-Famiglia, con la giustizia relativa, con l’avere al posto dell’essere.
  • Assistiamo ad una corsa verso i 10 miliardi di abitanti. Poi, i ratti si mangeranno l’un l’altro e sarà finita prima del tempo. Forse i politici e i magistrati sono nauseati di loro stessi ed hanno sotto-sotto il desiderio di sparire, di morire, il cosiddetto cupio dissolvi.

L’invidia non consiste solamente nell’astio dell’invidioso verso l’invidiato: è anche lo stravolgimento dei valori dell’invidioso, che non conosce più sé stesso. L’invidiato ha la Ferrari e l’invidioso no: supponiamo che l’invidiato abbia delle fabbriche ed abbia depositato, con la sua intelligenza, una decina di brevetti altamente remunerativi. L’invidioso dovrà inventarsi che l’invidiato è stato non bravo e capace, bensì fortunatissimo; inoltre dovrà in cuor suo distruggerne l’immagine per sopire l’invidia e così via, uscendone egli stesso più distrutto e più confuso di prima: si troverà a disprezzare sé stesso, magari inconsciamente.

L’Italia attuale si basa sull’invidia. Sono convinto che molti delitti (furti, raggiri, corruzioni) siano sospinti solo dal bisogno di denaro per lenire l’invidia e dimostrare di essere qualcuno, non per il denaro in sé. Come già detto, la nuova giustizia terrà conto solo dell’avere a qualunque costo e non più dell’essere. La nuova giustizia sarà a favore dell’invidioso, come diritto, se non ad essere uguali, almeno ai tentativi per essere uguali nell’avere. Queste cose passano per la mente malata dell’invidioso in continuazione.

Il comunismo diceva: saremo tutti uguali. Ed ecco l’epoca successiva al comunismo: siccome essere tutti uguali si è dimostrata un’utopia, lasciateci la nuova utopia e cioè rubare, corrompere, delinquere per cercare, per tentare (almeno) di non aver meno degli altri. Nella nuova giustizia conterà l’avere e non l’essere. Il possesso del cellulare ultimissimo modello è il confine tra i veri protagonisti e i pidocchiosi. Non importa come riuscirò a possederlo, il cellulare di ultima generazione, mi basterà di non essere tra i pidocchiosi. A costo di delinquere. Voglio cominciare ad esercitarmi a fare il delinquente proprio per queste ragioni.

150 mila leggi pretendono di razionalizzare tutto ma la barca farà sempre più acqua perché l’irrazionale è quasi sinonimo di futuro. In Inghilterra ci sono tre mila leggi e sembra che le cose funzionino perché c’è l’interpretazione dei giudici. In Italia i politici non si fidano che i giudici possano interpretare. Ci potrebbero dunque essere tre mila leggi anche in Italia? No, perché, piaccia o non piaccia, le due magistrature sono diverse e i politici sono diversi.

E quale delle due magistrature sarebbe dunque la migliore? Non lo so. So che la nostra magistratura ha escluso la meritocrazia e non ne conosco la ragione, il motivo profondo. Forse dipende dai dettami del Partito Comunista di Togliatti (anni ’50) ma non ne sono sicuro al cento per cento. Di una cosa sono sicuro: che la magistratura e l’insegnamento in Italia hanno gli stessi spiacevoli aspetti preponderanti. Ora, sembra che nell’insegnamento stia cambiando qualcosa ma non ne sarei così sicuro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...