Contadini 3 [418]

candelora
Sinistra Piave – Candela rituale benedetta il 2 febbraio. Elaborazione grafica di Ernesto Giorgi ©

Il 2 febbraio è il giorno della Madonna Candelora. Ormai pochi conoscono tutti i fatti e tutte le tradizioni collegate a questo giorno. La Chiesa denomina questo giorno Presentazione del Signore e Purificazione di Maria. La seconda locuzione, cioè Purificazione di Maria, è la più adatta.   

Secondo la tradizione, per 40 giorni, una donna che ha partorito non può essere avvicinata dal marito. Siccome l’ignoranza era tanta ed i mariti probabilmente avevano delle pretese, la Chiesa doveva regolare anche tali occorrenze. Il 2 febbraio infatti dista esattamente 40 giorni da Natale. Si coglieva l’occasione, specialmente avuto riguardo ai bambini, per dire che in tal giorno Gesù era presentato in pubblico. Questo per quanto riguarda la Chiesa. Tale giorno è il giorno in cui il popolo dice:

Ła Madòna Candełòra, de l’invèrno sémo fòra

Ma se’l pióve o’l tìra vénto

De l’invèrno sémo drénto.

[Nel giorno del 2 febbraio siamo fuori dall’inverno, a meno che non piova o non tiri vento].

A questo punto sono da fare due osservazioni, una atmosferica e una circa il nome della festività:

  • Circa il tempo atmosferico, i proverbi dipendono da esperienza di secoli e secoli. Si sarà notato che un altro detto se no pióve su ła ràma pióve sui vóvi molte volte corrisponde alla realtà per una questione di lunazioni (se non piove la domenica delle Palme, piove a Pasqua). Concludiamo quindi che ci possa essere una certa attendibilità: in ogni caso è bello raccontare questi proverbi ai bambini.
  • L’altra questione che non tutti sanno è il perché del nome Candelora. Ora lo spiegheremo.

Come abbiamo detto nel numero precedente, molte volte la religione si confonde con la superstizione. Era uso, in caso di maltempo o in caso di cattivo raccolto, rivolgersi al Paradiso per impetrare benevolenza e al fine di ottenere questo si accendeva una zeriòła (da cera, ovvero una candela) davanti ad una immagine sacra che si teneva in cucina o in luoghi analoghi.

Tali candele potevano anche essere delle candele qualsiasi, ma se avessero recato un segno di croce rossa (vedi disegno ma costavano di più) sarebbe stato meglio. Meglio ancora se le candele fossero state benedette dal parroco, magari anche sprovviste di croce rossa, per risparmiare. Si accendevano anche quando un congiunto era all’ospedale.

Tali candele, che dovevano bastare tutto l’anno, venivano benedette il 2 febbraio, giorno della Presentazione del Signore o della Purificazione di Maria. Da cui il nome Madonna delle Candele, o Madonna Candelora o Madòna Zeriòła.

Se poi uno, previdentemente, il giorno della benedizione delle candele ne portava parecchie in chiesa, con o senza croce, i soliti criticoni si dicevano l’un l’altro nell’orecchio: “Vìtu… el ciàma desgràθie…” [Guarda… chiama delle disgrazie…]. D’altronde, se ogni candela serviva per una prece…

 

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