Città di Venezia 4 [442]

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Venezia – Piazza San Marco – 1961 – Cittadini veneziani ascoltano la Banda Municipale che esegue alcuni pezzi dal divertente Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini – Ernesto Giorgi ©

Un altro motivo per cui i veneziani sono così distaccati ed ironici è la civiltà millenaria, che si ritrova ovviamente anche in alcune altre popolazioni italiane. Voglio qui esprimere il mio pensiero, dopo aver girato molto in Europa.   

In questi paesi del centro-nord Europa (più la Spagna) esistono delle differenze sociali che, almeno nell’Italia del nord, non sono nemmeno immaginabili. Il veneziano popolare non ha alcun complesso di inferiorità rispetto al nobile de càsa vècia. Il popolano britannico e tedesco (e spagnolo) tremano di fronte agli esponenti nobili altolocati.

Il substrato popolare nell’Europa centro-settentrionale (più la Spagna) ha una civiltà molto più recente di quella greca ed italiana e le generazioni che si sono succedute nella trasmissione di usi e consuetudini civili sono molto poche. Tuttavia, a partire dalla fine del secolo XV°, con la scoperta dell’America, un notevole benessere ha pervaso l’Europa centro-settentrionale (e la Spagna). Si è creata così una realtà dicotomica, suddivisa cioè in due gruppi:

  1. Il gruppo dei veri benestanti, che in Italia nemmeno immaginiamo, che hanno ovviato ad una mancanza di usi civili di fondo, con insegnanti, con associazioni culturali e con usi e consuetudini sofisticati. Tale gruppo ha dato vita a letterati, filosofi (valga per tutti Goethe), che visitano l’Europa meridionale (Italia in particolare), commentando favorevolmente le vestigia storico-artistiche ma sfavorevolmente le popolazioni del luogo, che non sono certamente sofisticate come i nordici benestanti, attuale élite assoluta.
  2. Il gruppo degli abitanti nordici comuni (e spagnoli), che non sono all’altezza certamente del gruppo precedente per mezzi e cultura ma, mancando di storiche radici civili, non ne sono imbevuti e non sono pertanto nemmeno all’altezza delle popolazioni dell’Europa meridionale, Grecia ed Italia centro-settentrionale in particolare.

In una scala di civilizzazione e non di censo, abbiamo quindi, partendo dai più civili:

  1. Europei centro-settentrionali (e spagnoli) e abitanti del nord-America, tutti benestanti e facoltosi. Non vi appartengono ancora i benestanti dell’est dell’Europa, anche se molto benestanti (con le dovute eccezioni, naturalmente).
  2. Popolazioni dell’Europa meridionale (Grecia, Italia centro – settentrionale).
  3. Popolazioni dell’Italia meridionale.
  4. Popolazioni non facoltose dell’Europa centro-settentrionale (e della Spagna e dell’Europa dell’est).
  5. Popolazioni non facoltose dell’America settentrionale.

Quelli che sono ancora adatti e propensi alla guerra sono il gruppo numero 4 e numero 5. Il gruppo numero 1 ha sinora avuto buon gioco nel mandare alla guerra i gruppi 4 e 5. I maggiorenti dei gruppi 2 e 3 hanno sempre (recentemente) fatto fatica nel mandare alla guerra i popolani, i quali hanno una filosofia uguale ai loro maggiorenti. Non era così ai tempi dell’Impero Romano, quando le legioni erano mandate a conquistare l’Europa per ricevere terra ed insediarvisi.

Perché le popolazioni non abbienti del gruppo 2 prendano le armi, la situazione deve essere molto compromessa e di solito tendono a cambiare i regimi dall’interno piuttosto che scendere in campo contro altre popolazioni, come sono soliti fare i tedeschi. Esistono poi, in Europa, gli europei veri e gli ‘asiatici’. Gli ‘asiatici’ sono oggi ancora i tedeschi, corpo estraneo alla filosofia europea, che sentono l’insopprimibile bisogno di ‘credere, obbedire e combattere’ (il fascismo è da considerarsi asiatico, così come il nazismo). L’europeo non apprezza tali verità assolute e le deride. Il nazismo ha attecchito sui tedeschi (e il franchismo sugli spagnoli), di indole ‘asiatica’, il fascismo non poteva veramente attecchire in Italia, popolazione europea, ironica, diffidente, che non sente il bisogno di credere, tanto meno do obbedire e ancora meno di combattere.

Entro mille anni, si spera che i tedeschi possano diventare europei e allora, invece di avere le folle oceaniche a Norimberga e Berlino, avremo l’ironia.

In realtà, la popolazione tedesca, che ha bisogno di credere ed obbedire, non ha ancora capito bene il messaggio di Otto von Bismarck che le offrì il voto in cambio dei morti di Sedan nel 1870. Fu un errore mortale.  “Ma come? Noi vogliamo obbedire e combattere, non votare. Noi non crediamo in noi stessi ma in un führer messianico. Se non crediamo in noi stessi, come possiamo credere in un governo deciso da noi tapini?”.

Questo è il dramma attuale della società occidentale:

  • Popolazioni dei gruppi 4 e 5 che vogliono essere comandati dal gruppo 1 e non sono maturi per votare. Vogliono credere, obbedire e combattere, come gli asiatici. Quindi non credono a questa Europa. Ed hanno sussulti xenofobi, il che dimostra la loro vera natura di civilizzati recenti. Anche gli spagnoli sparano ai migranti.
  • Popolazioni dei gruppi 2 e 3 che non credono a niente per troppa civiltà. Né all’Europa né alla xenofobia. Finché, tuttavia, la situazione non diventi insostenibile. Ricordiamoci che i Vespri Siciliani di Palermo risalgono al 1282.

Il comunismo è parimenti ‘asiatico’. Credere, obbedire e combattere. Marx aveva detto che sarebbe partito dalla classe operaia. Invece, s’iniziò tra i contadini russi, da annoverare tra le popolazioni ‘asiatiche’, come sopra illustrato, per censo e per civilizzazione.

Un punto di vista interessante è quello delle monarchie: dove ci sono le monarchie, la civilizzazione è riservata ai benestanti. Coincidono con le nostre osservazioni. Le monarchie sono asiatiche.

Ibrido Aureo: un ibrido imprevedibile, una mosca bianca, che da alcuni secoli è molto seguito, è la Francia. Spesso e volentieri, ciò che fanno i francesi si propaga a macchia d’olio, presto o tardi, nel resto del mondo. Un suggerimento è quello di guardare a ciò che succede in Francia per farci un’idea di ciò che succederà in Europa.

A Venezia, nel 1797, l’aristocrazia oligarchica, che aveva resistito a tutti e a tutto per un millennio, si arrese a Napoleone, quasi lo aspettasse da tempo, senza colpo ferire, anzi sparando sulla popolazione veneziana, sul ponte di Rialto, che voleva resistere e rifiutava Napoleone. Che ci fosse sotto l’Ibrido Aureo, illustrato prima? Se (Dio ci liberi) non comanderà la Germania, che possa toccare alla Francia?

Buona meditazione.

 

 

 

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