Tabacco americano [454]

solarium
Cortina 1979 – Solarium in Cima Tofana – 3244 metri – Vi si recavano sempre Jenny2 e Franco2 – Ernesto Giorgi ©

I veneziani facilmente sposano delle straniere che vengono in vacanza a visitare la città. I ragazzi veneziani facevano (e forse lo fanno ancora) una classifica stagionale delle conquiste fatte, attribuendo un punteggio alla conquista femminile. Il punteggio cambia a seconda della nazionalità. Le conquiste italiane non sono comprese nel conteggio: i maggiori punti si prendono con una conquista americana e i minori con una conquista tedesca.    

Franco2 ha conquistato una bella americana, Jenny2 e siccome più punti vale la preda e più difficile è la conquista, Franco2 ha dovuto sposare Jenny2. Matrimonio molto economico, dato che Franco2 non aveva molti mezzi.

Jenny2 aveva raccontato un sacco di bugie sul suo passato: diceva di essere povera, figlia di un gelataio della Virginia e di essere venuta in Italia grazie ad una borsa di studio per perfezionare la lingua italiana. Erano poveri, felici e contenti, come nelle fiabe. Tuttavia, da certi atteggiamenti di Jenny2, gli amici di Franco2 pensavano che proprio povera povera non dovesse essere stata. Franco2 rispondeva che era una questione di classe, che secondo lui a Jenny2 non mancava: era povera ed era un tesoro, anche se a letto era un po’ troppo puritana.

Per risparmiare sugli esosi affitti veneziani, Franco2 aveva acconsentito a prendere un appartamentino in affitto ad Asolo, perché Jenny2 aveva sentito parlar bene di Asolo da certi amici inglesi. Per la verità, Franco2 disse anche a Jenny2 che Asolo non era Mazzorbo e che gli affitti non potevano essere affatto bassi, anche se non come a Venezia. Jenny2 voleva comunque andare ad Asolo, e aggiunse che caso mai avrebbe pagato in parte l’affitto con qualche suo risparmio. Inoltre, a sue spese, voleva stare il più possibile a Cortina, in quanto in Virginia non c’erano stazioni sciistiche.

I commenti degli amici: “Ti védi, ła vól contribuìr a l’afìto, da séno, ti ga pròpio sposà ‘na bràva tósa… ma ànca ‘sta ròba de Cortina ła spùssa: sta ‘tènto che no ła tróva i schèi in Càłe de ła Màndoła…” [Vedi, vuole contribuire all’affitto, in verità, hai proprio sposato una brava ragazza ma anche questa cosa di Cortina puzza: stai attento che non trovi il denaro in Calle della Mandola… (nota calle dove esistevano case di tolleranza)].

 Dopo un anno circa di matrimonio, visto che il maritino Franco2 era proprio innamorato, ecco la notizia improvvisamente comunicata da Jenny2 a Franco2: “Sono miliardaria in dollari e mio padre è un magnate del tabacco Virginia”. Franco2 comunica incredulo la notizia agli amici. Gli amici si fanno premura di controllare: senza fare nomi, è figlia del maggior azionista di un gruppo colossale, quotato a Wall Street, con decine di migliaia di addetti in tutto l’orbe terracqueo. Roba da non credere. Franco2 ha avuto un sedere incredibile: è a posto per tutta la vita, lui ed i figli dei suoi figli.

Sembra la fiaba di Cenerentola, dove il Cenerentolo2 è Franco2.

Tuttavia, a differenza di quanto accade nella fiaba, arriva, dopo qualche altro mese, questa improvvisa notizia da Jenny2: “Caro maritino, la vita in Italia è bellissima ma ho troppa nostalgia della mia terra, inoltre sono abituata a grandi comodità, come l’autista, il polo, il golf, l’aereo da turismo Chessna, la servitù, i concerti, lo shopping a New York… ho deciso di tornare a casa e tu, invece di riparare elettrodomestici nelle terre venete, faresti bene a seguirmi subito, non appena avrai chiuso la tua aziendina e sistemato le tue pendenze. Mio padre mi ha già detto che ti darà un posto di dirigente in una fabbrica di tabacco, responsabile dei frigoriferi del tabacco virginia, con 300.000 dollari annuali di retribuzione iniziale. Poi, se ti dimostrerai in gamba come io so che sei certamente, le cose miglioreranno per noi due… Io parto dopo domani. Ti aspetto in America. Mi raccomando. Ci vediamo presto. Ho deciso.”

E se ne va senz’altro.

Franco2 agli amici: “Mi… mi no me fàsso mantégnar da me mugèr, vògio restàr qua, go ła me dignità, che no credé, go el me lavóro, no me mànca gnénte, vedaré che ła càmbia idéa e che ła tórna qua… scométo quéło che vołé…” [Io…  io non mi faccio mantenere da mia moglie, voglio rimanere qua, ho la mia dignità, che non crediate, ho il mio lavoro, non mi manca niente, vedrete che cambia idea e che torna qua].

Gli amici: “Franco2, ti xe ànca órfano, no ti ga bóni motìvi  par stàr qua, in Itàlia; po’, xe ciàro che no ti ła ga mìnga sposàda par i schèi: i ło sa tùti. Va in Amèrica, che xe mègio.” [Franco2, sei anche orfano, non hai motivi validi per restare qui, in Italia; poi, è chiaro che non l’hai mica sposata per i quattrini: lo sanno tutti. Vai in America, che è meglio].

Franco2: “Ghe pensarò…” [Ci penserò…]

Franco2, per orgoglio, non telefona mai e non scrive mai alla moglie in Virginia: le telefonate e le lettere sono solo di Jenny2. Però… mano a mano che passa il tempo, telefonate e lettere si diradano sempre di più, sono meno appassionate, più formali e senza veri contenuti. Dopo un anno e mezzo dalla sua partenza, nemmeno Jenny2 scrive più o telefona più. Cosa sarà successo?

Franco2 si rende conto di essere sul punto di perdere la moglie. Vende tutto in tre mesi, prende l’aereo e si reca in Virginia senza avvisare Jenny2.

Franco2 si presenta alla porta di un villa liberty mastodontica, quasi una città, con decine di inservienti, con maggiordomi, con la Ferrari di Jenny2 e la Rolls Royce di Jenny2 nel parco.

Jenny2: “Mi dispiace, in un anno e mezzo non mi hai scritto una volta né telefonato una volta. Mi sono trovata un altro da qualche mese: sei venuto in America in ritardo e senza preavvisare. I nostri due modi di vedere la realtà sono agli antipodi. È inevitabile il divorzio. Adesso ti saluto perché devo andare a teatro con Frank (il nuovo Pigmalione).”

Franco2: “Ma go sarà ànca l’aziénda, ‘dèsso so su na stràda…” [Ma ho chiuso anche l’azienda, adesso sono su una strada…]

Jenny2: “Ci sarà pure uno psicologo in Italia… ti chiarirà il da farsi.”

Franco2 torna in Italia, s’iniziano le pratiche di divorzio ma quella che non gli è andata giù è la frase circa lo psicologo.

Amici: “Par gnénte te gavémo sémpre ciamà ‘el siór Tenténa’… ti ga butà vìa tùto…” [Per niente ti abbiamo soprannominato da sempre ‘il signor Tentenna’… hai gettato via tutto…].

Riflettiamo dunque, miei cari, sul proverbio: Donne e buoi dei paesi tuoi. Che possa avere qualche relazione con questa storia? La storia è verissima, ve lo posso garantire: accaduta tra il 1975 e il 1979.

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2 pensieri su “Tabacco americano [454]”

  1. Ciao a tutti!
    Sono nipote di Veneti, sono nato ed abbito nella Mérica, a São Paulo, ma per fortuna, ho tante belle ragazze per fare il ‘ndarghe drio’ nella terra dei miei che né nel mio peggior incubo potrebbe sposare una donna d’altra parte del mondo o di un’altra Cultura.
    So chi sono, orgoglioso di essere Veneto!

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  2. Ciao a tutti!

    Sono nipote di Veneti, sono nato ed abbito nella Mérica, a São Paulo, ma per fortuna, ho tante belle ragazze per fare il ‘ndarghe drio’ nella terra dei miei che né nel mio peggior incubo potrebbe sposare una donna d’altra parte del mondo.
    So chi sono, orgoglioso di essere Veneto!

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