Nomi Veneti 1 [477]

pescatore
Oderzo – 1982- Un pescatore di nome Abele, all’opera sul fiume Monticano – Ernesto Giorgi ©

Passiamo in rassegna alcuni nomi veneti abbastanza diffusi, usati più o meno recentemente. Buon divertimento e buona lettura.

Abèle – Secondo il Genesi, primo libro della Bibbia cristiana, egli era il secondo genito di Adamo ed Eva, dopo Caino, il quale uccise Abele usando una mascella d’asino, perché Abele era preferito da Dio. Notare che Abele era un allevatore di bestiame e Caino era un contadino. Ecco, fin dall’inizio, il profondo contrasto tra allevatori e contadini, dove non si capisce bene perché Dio abbia avuto delle preferenze: probabilmente Lui avrà saputo il perché. Sta di fatto che nessuno impone il nome di Caino a un proprio figlio, mentre nel recente passato il nome di Abele è stato più diffuso di ora, anche se non diffusissimo.

In ebraico si dice Hebhel (o Habhel) e il suo significato non è molto chiaro: potrebbe essere soffio vitale o soffio nebbioso. Potrebbe anche venire dall’assiro, in tal caso il significato sarebbe molto più chiaro, cioè figlio generato.

La Bibbia è molto ben disposta nei confronti di Abele e sembra quindi prevalere la preferenza per gli allevatori piuttosto che per i contadini.

La Bibbia definisce Abele come ‘il giusto’ o anche ‘il timorato di Dio’, e tale è il significato implicito ancora oggi attribuito al nome.

La Bibbia non si apre troppo bene: dopo l’episodio di Adamo ed Eva, non proprio piacevolissimo per noi, abbiamo Caino che (giustamente?) è invidioso della preferenza per Abele manifestata dal Padreterno.

Achìlle – Deriva dal greco Achilléus. Si collega l’origine del nome al fiume greco Acheloo. La madre di Achille, Teti, per renderlo invulnerabile, lo immerse nel fiume stregato Stige, ma per non farlo annegare lo sorresse per il tallone, il quale, nel mito, non si bagnò e quindi rimase l’unico punto vulnerabile del nostro eroe: il famoso ‘tallone d’Achille’.

Il nome viene attribuito ad un figlio che si vuole forte, intrepido ed eroico. Questo nome è relativamente diffuso e sicuramente conoscerete qualche Achille, che in dialetto spesso viene detto Chìe.

Ada – è un nome da donna che nel primo dopoguerra era usatissimo ed è diffusissimo a livello mondiale. In ebraico, El âdâh sta a significare una creatura ‘adornata da Dio’. Molte volte una donna si chiama Adalgìsa o Adéle e allora Ada è un diminutivo.

Nelle lingue europee può essere Aeda, Etta, Eadda. In tedesco anche Eda.

Adàmo – Il padre dell’umanità, e adamah in ebraico significa terra. Questa parola sta a significare quindi il fatto che Dio fece Adamo dalla terra, soffiandovi sopra la vita.

Ovviamente diffuso in tutto il mondo, non è usato molto e i genitori attribuiscono tale nome a chi dovrebbe diventare un personaggio importante. Nel mondo anglosassone è forse più usato e le varianti sono poche o nulle: solitamente Adam.

In dialetto si dice Dàmo e in tale forma è spesso anche un cognome.

Adèle – Nome un tempo molto più diffuso, viene dal sassone athal, di ‘origine nobile’. Ho conosciuto una volta una signora che si chiamava Adèli ma forse era un errore dell’ufficio anagrafe. Comunque, i documenti così dicevano. In dialetto si diceva Dèe, con la completa scomparsa della lettera ‘l’.

Adólfo – In italiano e spagnolo, mentre si dice Adolf in tedesco e Adolphe in francese. Il nome originario è Athalwolf: dove athal significa nobile (vedi Adele) e wolf significa lupo. Il nome starebbe quindi a significare ‘il nobile lupo’. Da questo nome abbiamo anche l’italiano Ataùlfo. Da ricordare che in tutta la mitologia tedesca il lupo ha un valore sempre positivo, da cui abbiamo anche Wolfgang, nome di Mozart (Wolfgang Amadeus)

Adriàno – Di antica tradizione latina, Hadriànus, indicava l’uomo dell’Adriatico ovvero proveniente da Hadria (Adria). Divenne nome di imperatori e di papi. Nome molto importante, viene dato al figlio di cui si spera ogni bene. Le varianti nelle altre lingue europee sono praticamente identiche.

Agnèse – Dal greco hagné,che significa ‘donna pura e casta’. Ha dato origine anche al nome Ínes, pronunciato Inés dagli spagnoli, dove è molto diffuso. Potrebbe forse venire anche dal latino àgnus (agnello). Le intenzioni dei genitori che danno alla figlia tale nome sono chiarissime. Il nome è ancora oggi abbastanza diffuso qui da noi e in dialetto cade la ‘A’ iniziale e rimane Gnése.

Agostìno – Abbastanza diffuso, deriva da Augùsto (il venerabile) e quindi sarebbe un piccolo venerabile. Diffuso una volta anche al femminile, ora lo è un poco meno. Nelle altre lingue, l’unica variazione di rilievo è Áustin inglese, dove peraltro esiste anche Augustìn. Áustin è anche la capitale del Texas. In dialetto, come spesso succede, cade la ‘A’ iniziale ed abbiamo così un Gustìn, molte volte abbreviato in Tino. In Italia viene dato con intenzioni religiose, dato che esiste un Sant’Agostino (354-430), vescovo di Ippona, l’attuale Bona in Algeria, dottore della Chiesa. Porta questo nome quindi chi, nell’intenzione dei genitori accorti, dovrebbe divenire una persona erudita e religiosa al tempo stesso.

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