La simbiosi 2 [543]

maritomoglieLa simbiosi si determina solo per una questione di sotto valutazione o sopra valutazione. Nel classico esempio marito-moglie di cui all’articolo precedente, la moglie sottovaluta il proprio Genitore ed entra in simbiosi con il Genitore del marito mentre quest’ultimo sopravaluta il proprio Genitore e lo fa diventare stato simbiotico vivente rispetto a quello della consorte.

In realtà, allora, chi entra in stato simbiotico sottovaluta un proprio stato dell’Io utilizzando (sopravalutando) quello dell’altro. Lo stesso discorso ovviamente, sempre nell’esempio sopra riportato, vale per il marito che sottovaluta il suo Bambino sopravalutando quello della moglie. Quindi possiamo dire che si crea una dipendenza immaginaria in contrapposizione allo stato simbiotico naturale esistente fra padre e bambino di pochi anni quando questi delega al padre alcuni compiti senza sopravalutare in modo immaginario ma reale l’Adulto del padre. Evidentemente quando esiste una simbiosi biologica la sotto o sopravalutazione degli stati dell’Io corrisponde a verità (è verosimile), mentre quando esiste simbiosi psicologica (malata) possiamo parlare di sotto o sopravalutazione immaginaria, cioè di dipendenza immaginaria.

Chi è in stato simbiotico è portato a sotto o sopravalutare arbitrariamente e quindi è possibile sotto/sopra/valutare:

  1. Un problema. Esempio: c’è un terremoto, mi sta cadendo la casa addosso e io non lo ritengo un problema. Si tratta di una sottovalutazione.
  2. Una soluzione. Alla famosa frase: sai, ho avuto un’idea per questa soluzione… viene risposto: nulla di nuovo sotto il sole… se fosse una soluzione interessante l’avrebbero già adottata. Si tratta di una sottovalutazione distruttiva fatta da un individuo che ha l’Adulto che non funziona.
  3. La possibilità di risolvere un problema. Per esempio alla frase: ”sai, si tratta di affrontare questo problema”, viene risposto: guarda, sono cose difficili e penso che non ne verremo a capo. Questa è una sopravalutazione.
  4. Una persona o qualche stato dell’io. Per esempio, alla frase: “… chissà la ragione di questa nebbia …” viene risposto: “rifletti invece di fare domande cretine!” Risposta classica dove viene sottovalutata la necessità di stimoli da parte di chi chiede. Questo può essere l’inizio per costruire una simbiosi.

Riflettere:

  • “Voglio aprire una pizzeria”.
  • Prima risposta: “Ce ne sono già tante!”
  • Controrisposta: “Per ciò la voglio aprire!”
  • Seconda risposta: “Ma qui non ce ne sono, di pizzerie!”
  • Controrisposta: “Per ciò la voglio aprire!”

Ulteriori esempi:

  1. Sottovalutazione dell’intuizione (BC, Bambino Creativo). Moglie al marito: ho l’impressione che tu non mi ami più. Questa è una transazione nascosta perché in realtà vorrebbe dire “fammi provare, in questo momento, qualche sentimento piacevole”. Classica sottovalutazione della sfera affettiva da parte dell’interlocutore (marito) che risponde: non fare domande cretine. Quindi, chi ha ricevuto l’input (ho l’impressione che tu non mi ami più) ha riassunto solo le parole ma non ha riassunto i sentimenti. Non ha cioè pensato di riformulare i sentimenti, si è limitato solo a riformulare le parole. Questa quindi è una sottovalutazione dello stato dell’io dell’interlocutore. Se noi non abbiamo un Adulto sereno, siamo predisposti alla simbiosi. In questo caso il marito ha un adulto inquinato dal Genitore e non può dar sfogo al Bambino. Quindi, invece di analizzare la risposta, si limita a fornire una reazione genitoriale perché probabilmente è più spesso nel Genitore che in altri stati dell’Io. In questo modo annullerà sempre di più il suo Bambino, entrando in simbiosi con la moglie.

  2. Sottovalutazione della logica (Adulto = A). La segretaria al principale che ha deciso di cambiare l’arredamento: ci costerà caro (transazione A-A). Risposta del titolare: non le do lo stipendio per pensare, ma per eseguire i miei ordini. Questa è la sottovalutazione dell’Adulto della segretaria da parte del principale, che è come dire: tu sei in una catena simbiotica dove conta solo una parte di te e dove il tuo Adulto deve essere sottovalutato (non deve essere considerato).

  3. Sottovalutazione del giudizio morale (Genitore = G). Segretaria al principale: mi sembra che una tale politica sarebbe indegna della nostra società (transazione G-G). Risponde il titolare dal suo Genitore al Bambino della segretaria sottovalutando il Genitore della stessa: andiamo, la smetta di fare la moralista. Come dire: ci vuole un po’ più di realismo ecc.

  4. Un altro esempio è quello del dipendente, che credeva di contare qualcosa e che pensava di essere consultato per certe decisioni che lo riguardano più da vicino. Egli si accorge invece di essere completamente ignorato e vede che si decide tutto senza di lui. Quanto meno, avrà un ricordo negativo di chi ha preso la decisione. Di solito, quelli che si comportano in questa maniera sono imprenditori destinati a crescere poco.

A lungo andare, tutte queste sottovalutazioni di cui abbiamo parlato danneggiano, indeboliscono lo stato dell’Io portato alla sottovalutazione, il quale a sua volta comincia per forza di cose ad essere portato alla sopravalutazione dello stato dell’interlocutore. Sono processi lenti e alla lunga, specialmente se esiste un rapporto di dipendenza sociale o ambientale, è probabile che si instauri un rapporto simbiotico distorto, i cui inizi sono appunto queste sottovalutazioni.

Il pensiero che si nasconde nelle sopra-sotto-valutazioni implica lo spostamento di responsabilità su chi, essendo in simbiosi, ha lo stato dell’Io più adatto per assumersi la responsabilità della soluzione del problema.

Al di fuori della casistica di famiglia: quante volte ci siamo trovati con una spiacevole sensazione di amaro in bocca? Quando sentite l’amaro in bocca, ricordatevi sempre che in quel momento il vostro interlocutore vi sta sottovalutando – disprezzando.

Il vostro interlocutore pensa: “Io provo a sottovalutare – disprezzare una parte della sua personalità: se mi riesce, ho vinto una battaglia… se invece reagisce, significa che non si farà mettere sotto i piedi e allora, forse, lo rispetterò.”

Ci sono delle persone che fanno oramai queste cose senza nemmeno rendersene conto: queste persone vi appariranno comunque ciniche e cattive. Brutta gente, comunque. Fanno così perché gli altri si sono fatti pecora e loro si sono accorti di poterne trarre vantaggio.

Eventualmente, svilupperemo ancora perché questi argomenti ci sembrano molto importanti.

 

 

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