Nomi veneti 6 [545]

visdende
Un manipolo di meravigliose farfalle si appoggiano sul sentiero ciottoloso vicino a dei fiori, altrettanto meravigliosi, in Val Visdende (Belluno). Il suggerimento è di andarci: vale un viaggio. – Agosto 2009 – Ernesto Giorgi ©

Dolores – Nome religioso, che fino a qualche tempo fa era abbastanza frequente nel Veneto. Corrisponde ad un nome in uso in Italia meridionale: Addolorata.

Di origine spagnola, si riferisce ad un appellativo della Madonna: Nuestra Señora de los Dolores. Un diminutivo abbastanza in uso è Lola.

Doménico – Altro nome religioso, latinamente Dominus, riferito al Signore.

Ampiamente usato nelle cristianità: ricordiamo il culto di Santo Domingo de Guzman (1170-1221), fondatore dell’Ordine mendicante dei Frati predicatori, detti anche Domenicani, che in realtà sono uno dei due ordini militari. L’altro è quello dei Gesuiti. Dominique in francese, sia al maschile che al femminile. Dominick oppure Don in inglese, Domingo in castigliano (spagnolo). Le abbreviazioni venete sono Meno, Menico, Mimo o Mimmo e Mino. I personaggi illustri con tale nome non si contano. Tra i veneti, ricordiamo Domenico Veneziano (†1461), maestro di Piero della Francesca.

Edoàrdo – Di origine anglosassone, (Eadward), significa il guardiano (ward) della proprietà (ead). Il nome venne usato da re e principi in Inghilterra. Ricordiamo il pittore francese impressionista Edouard Manet (1832-1883) e lo storico inglese Edward Gibbon (1737-1794), autore de Declino e caduta dell’impero romano. vedi Bibliografia)

Elena –  L’origine del nome Elena è hellenes oppure hele,  scintillante. Tuttavia, scintillante si dice anche αφρώδης ovvero afrodes, da cui Afrodite, ovvero Venere, la dea della bellezza. Il maschile, raro, fa Elenio (ricordiamo l’allenatore di calcio Helenio Herrera). Il fascino del nome femminile dipende dalla figura mitologica di Elena di Sparta, figlia di Leda e di Zeus (Giove), che si unisce a Leda dopo essersi trasformato in cigno. Va sposa a Menelao, re di Sparta ed è causa della guerra di Troia, dopo essere stata rapita da Paride.

Sant’Elena, madre di Costantino I° il Grande, l’imperatore romano che introdusse il cristianesimo. Uno dei motivi di grande diffusione del nome dipende dall’emulazione di Elena Petrovic Nigros di Montenegro, regina d’Italia dal 1900 al 1946, andata sposa a Vittorio Emanuele III°. Di questa donna non si è mai sentito parlare male: persona generosissima, si occupava di bambini infermi e di ospedali. Adorata dal popolo italiano, da cui la diffusione del nome. Hélène in francese, Helen o Nelly in inglese, Elèna in lingua spagnola (con l’accento sulla seconda e), Helena o Leni in tedesco, Ielena in russo, Ilona in ungherese.

Eleonòra – Nome giunto Italia nel tardo Medioevo, sulla scia della poesia provenzale che celebrava l’amor cortese. Molto probabilmente (anche se non è sicuro) il nome è di origine burgunda (Burgundi: tribù germanica originaria della Scandinavia e residente nell’isola norvegese di Burgundarholmr [ora Bornholm] e da qui poi migrati verso l’Europa continntale). Nel secolo V° [dal 400 al 500] regnarono nella Francia meridionale e nel 461 occuparono Lione). Il nome viene abbreviato in Leonora e Nora. Ricordiamo Eleonora d’Este (1537-1581), protettrice di Torquato Tasso: forse furono amanti o forse il poeta l’amava molto. Eléonor o Léonor in francese, Eleonor o Elinor o Alienor in inglese, Leonora in castigliano e Leonore in tedesco.

Elìa – (Non ha femminile: Eliàna è il femminile di Elio, vedi sotto). Viene dall’ebraico ‘El (abbrevazione di ‘Elhoim, Dio,) e Yah (abbreviazione di Yahweh, Dio, Colui che non si può nominare). Quindi ‘El Yah, ovvero ‘Dio è il vero Dio senza nome’, ‘Il mio Dio è Yahweh’.

Elia quindi significa due volte Dio, con due nomi diversi. Invertendo i due termini, si ottiene Yah ‘El, Gioele, che ha pertanto lo stesso significato di Elia. Eliyyah, Elia, profeta biblico del X° secolo prima di Cristo, lascia la Terra su un carro di fuoco che lo porterà via, lontano, in cielo. Antico Testamento, (secondo libro dei Re, 2, 11): Mentre camminavano conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elia salì nel turbine verso il cielo.

Nuova riveduta: Essi continuarono a camminare discorrendo insieme, quand’ecco un carro di fuoco e dei cavalli di fuoco che li separarono l’uno dall’altro, ed Elia salì al cielo in un turbine.

Diodati: Ora, mentre essi camminavano discorrendo, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco li separarono l’uno dall’altro, ed Elia salì al cielo in un turbine.

Ultimamente, si vuole interpretare il (versetto 2Re, 2, 11) come gli angeli (extraterrestri) che portano Elia su di un carro di fuoco (astronave) effettuando un rapimento per esperimenti sugli esseri umani.  Un nome pieno di fascino.

Elio – significa Sole, Hélios, elios. Il femminile è Eliana o anche Elina. Molti sono coloro che portano questo nome. Ricordiamo, uno per tutti, lo scrittore Elio Vittorini (1908-1966).

Elisabetta – Molto diffuso anche come Elisa. viene dall’ebraico Elisheba, che significa Dio sette. La parte iniziale ‘El sta per ‘Elohim e la seconda parte, sheba, il sette, significa la perfezione. Si diceva ‘sette’ anche per dire, nel momento in cui si giurava, che tale giuramento era perfetto e quindi inviolabile. Come si sa, l’ebraico non ha vocali e la radice di sette, cioè shb, implica qualcosa di importante. Shabbat, il sabato, implica il concetto di perfetto, di giorno sacro o di settimo giorno. Il significato è ‘Dio è perfetto’ come il numero sette. Questi nomi che celebrano Dio, che portano Dio, sono detti Teoforici, da Theos, θeos,  Dio e da φέρω, phérō, portare (cfr. il latino fero, fers, tuli, latum, ferre). Beta in veneziano, Elisabeth o Babette in francese, Elizabeth, Liz, Betty in inglese, Elizabeth in tedesco, Ielizaveta in russo, e Isabel in castigliano. Abbiamo ricevuto Isabel di ritorno come Isabella, che pertanto ha la stessa origine di Elisabetta. Ricordiamo Elisabetta I d’Inghilterra (1533-1603) e l’attuale simpatica Elisabetta II, dal 1952 regina del Regno Unito.

Emanuele – Dall’ebraico Immanu ‘El (Dio è con noi). Lo pronuncia per la prima volta il profeta Isaia, annunciando l’avvento del Messia. (Antico Testamento, Isaia 7,14). Questa interpretazione, data dai cristiani, è da sempre un punto di controversia con gli ebrei. L’interpretazione degli ebrei è affatto diversa. Emmanuel in francese ed inglese, Manuel e Manolo in castigliano, Immanuel in tedesco.

 

 

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