Storia per bimbi 2 [549]

sissignoreLeggete questa storia ai vostri bambini. Grazie. In cambio, fatevi dare un bacio per me.

Missione militare: i militari erano in missione e si stavano avvicinando alle linee nemiche.

Quando furono a sei o sette chilometri di distanza dal nemico, il soldato semplice Asdrubale Albertini, che avanzava curvo, quasi carponi, si rivolse, a voce bassissima, al caporale Bartolomeo Benfatti che si trovava dietro di lui:

“Caporale Benfatti, siamo vicini alle linee nemiche…”

Il caporale Benfatti, che avanzava curvo, quasi carponi, si rivolse, a voce bassissima, al sergente Claudio Cicogna che si trovava dietro di lui:

“Sergente Cicogna, il soldato Albertini riferisce che siamo vicini alle linee nemiche…”

Il sergente Cicogna, che avanzava curvo, quasi carponi, si rivolse, a voce bassissima, al maresciallo Dario Domodossola che si trovava dietro di lui:

“Maresciallo Domodossola, il soldato Albertini riferisce che siamo vicini alle linee nemiche…”

Il maresciallo Domodossola, che avanzava curvo, quasi carponi, si rivolse, a voce bassissima, al sottotenente Ezio Empoli che si trovava dietro di lui:

“Sottotenente Empoli, il soldato Albertini riferisce che siamo vicini alle linee nemiche…”

Il sottotenente Empoli, che avanzava curvo, quasi carponi, si rivolse, a voce bassissima, al tenente Fabio Ferri che si trovava dietro di lui:

“Tenente Ferri, il soldato Albertini riferisce che siamo vicini alle linee nemiche…”

Il tenente Ferri, che avanzava curvo, quasi carponi, si rivolse, a voce bassissima, al capitano Giorgio Gilberti che si trovava dietro di lui:

“Capitano Gilberti, il soldato Albertini riferisce che siamo vicini alle linee nemiche…”

Il capitano Gilberti, che avanzava curvo, quasi carponi, si rivolse, a voce bassissima, al maggiore Helio Haccavallo che si trovava dietro di lui:

“Maggiore Haccavallo, il soldato Albertini riferisce che siamo vicini alle linee nemiche…”

Il maggiore Haccavallo, che avanzava curvo, quasi carponi, si rivolse, a voce bassissima, al tenente colonnello Ivano Ignoti che si trovava dietro di lui:

“Tenente colonnello Ignoti, il soldato Albertini riferisce che siamo vicini alle linee nemiche…”

Il tenente colonnello Ignoti, che avanzava curvo, quasi carponi, si rivolse, a voce bassissima, al colonnello James Jervolino che si trovava dietro di lui:

“Colonnello Jervolino, il soldato Albertini riferisce che siamo vicini alle linee nemiche…”

Il colonnello Jervolino, che avanzava curvo, quasi carponi, si rivolse, a voce bassissima, al generale Karl Kopf che si trovava dietro di lui:

“Generale Kopf, il soldato Albertini riferisce che siamo vicini alle linee nemiche…”

Il generale Kopf si stende allora per terra, estrae da una sacca una mappa del luogo ed anche una bussola, fa il punto per stabilire dove siano effettivamente e chiede con un fil di voce al colonnello Jervolino, che si trova davanti a lui: “Siamo ancora lontani un’enormità: i nemici non ci potrebbero comunque sentire… chieda perché il messaggio sia stato detto così a bassa voce…”

Il colonnello Jervolino, dopo aver detto ‘sissignore’, si rivolge al tenente colonnello Ignoti, che si trova davanti a lui e chiede a bassissima voce: “Il generale chiede perché così a bassa voce.”

Il tenente colonnello Ignoti, dopo aver detto ‘sissignore’, si rivolge al maggiore Haccavallo, che si trova davanti a lui e chiede a bassissima voce: “Il generale chiede perché così a bassa voce.”

Il maggiore Haccavallo, dopo aver detto ‘sissignore’, si rivolge al capitano Gilberti, che si trova davanti a lui e chiede a bassissima voce: “Il generale chiede perché così a bassa voce.”

Il capitano Gilberti, dopo aver detto ‘sissignore’, si rivolge al tenente Ferri, che si trova davanti a lui e chiede a bassissima voce: “Il generale chiede perché così a bassa voce.”

Il tenente Ferri, dopo aver detto ‘sissignore’, si rivolge al sottotenente Empoli, che si trova davanti a lui e chiede a bassissima voce: “Il generale chiede perché così a bassa voce.”

Il sottotenente Empoli, dopo aver detto ‘sissignore’, si rivolge al maresciallo Domodossola, che si trova davanti a lui e chiede a bassissima voce: “Il generale chiede perché così a bassa voce.”

Il maresciallo Domodossola, dopo aver detto ‘sissignore’, si rivolge al sergente Cicogna, che si trova davanti a lui e chiede a bassissima voce: “Il generale chiede perché così a bassa voce.”

Il sergente Cicogna, dopo aver detto ‘sissignore’, si rivolge al caporale Benfatti, che si trova davanti a lui e chiede a bassissima voce: “Il generale chiede perché così a bassa voce.”

Il caporale Benfatti, dopo aver detto ‘sissignore’, si rivolge al soldato Albertini, che si trova davanti a lui e chiede a bassissima voce: “Il generale chiede perché così a bassa voce.”

Il soldato Asdrubale Albertini risponde allora con un filo di voce debolissimo, quasi impercettibile: “Signor caporale Benfatti, ehm…  stanotte… ehm… ho preso… ehm… freddo… ehm… ed ho una bruttissima… ehm… raucedine… ehm…”

Concluderemo nel modo classico… 

Carissimi bambini:

Stretta la foglia, larga la via,

dite la vostra che ho detto la mia…

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