La nube di Oort – Capitolo 19 [554]

Ve_Dario
Ca’ Dario: il palazzo stregato sul Canal Grande.

Dopo la prima selezione: Note del veneziano. (importante)

Che giova ne le fata dar di cozzo? Dante Alighieri (poeta italiano, 1265 – 1321) Inferno, IX, 97.

La prima falcidia del 2044. I primi commenti del veneziano. L’angioma dei Cosmici. Le opinioni del New York Times.

Diario del veneziano

Venezia, dalla mia residenza in Ca’ Dario, 14 settembre 2044. 

Prima dell’agosto 2044, gli abitanti della Terra erano circa otto miliardi. Il 3 per cento previsto doveva causare pertanto 240 milioni di morti. I defunti con l’angioma sono stati invece approssimativamente 200 milioni. La conta è assolutamente approssimativa. In Italia i morti sono stati 1.7 milioni. La cremazione è diventata obbligatoria, nonostante le resistenze iniziali della Chiesa Cattolica. La Chiesa dice sempre che l’uomo deve cambiare ma è contraria a qualsiasi cambiamento: inspiegabile.

Bisogna forse mantenere lo status quo

[Ellissi per Status quo ante: latino, significa la situazione precedente.]

e l’ignoranza?  se i morti sono troppi, perché non cremarli? per non riconoscere che le regole attuali sono sbagliate? come si fa ad ostinarsi contro l’evidenza? si può farlo solo godendo dell’impunità. I problemi igienici sono spaventosi. Dalle relazioni autoptiche, si apprende che la morte avviene per ictus cerebrale. Testimoni oculari affermano che, un paio di minuti prima del decesso, compare sulla fronte dell’interessato un angioma color rosso vinaccia, dalla inconfondibile forma di una stella a cinque punte, alto 3 centimetri circa.

Sembra che il decesso sia rapidissimo. Si segnalano dei decessi avvenuti con dei medici presenti per caso, i quali, resisi conto dell’ictus imminente, hanno praticato subito i primi soccorsi. Tali soccorsi sono stati vani. L’intensità dell’attacco era tale da vanificare qualsiasi aiuto. Ad oggi, mediamente dopo un mese, oltre metà dei deceduti sono ancora abbandonati sul luogo della morte, nelle strade o nelle case, con pericolo di malattie terribili inerenti al caldo di agosto e settembre. La polizia sostiene che la malavita organizzata ha approfittato della situazione per eseguire regolamenti di conti.

Ci sono stati parecchi cadaveri, un centinaio circa solo in Italia, morti per colpi di arma da fuoco. Si rilevano inoltre dei casi paradossali in cui il killer era assalito dall’ictus cerebrale mentre si accingeva a sparare. Le autorità non ne sono ancora certe, ma sembra proprio che dal 31 agosto in poi non ci siano altri morti con angioma frontale: il che confermerebbe l’attendibilità del Messaggio. La magistratura ha dovuto rinunciare ad altre indagini a causa del numero eccessivo di decessi. Le consuete regole di polizia mortuaria e le regole autoptiche non sono potute e non possono essere eseguite se non in minima parte.

angiofront
Figura 21 – Angioma frontale dei Cosmici.

I tribunali e gli uffici giudiziari sono stati fatti oggetto di attacchi violentissimi da parte di cittadini che non vogliono saperne degli insepolti, abbandonati ormai da venti e più giorni per le strade delle città e nelle case. I problemi derivanti dal contatto con la cadaverina sono imponenti. Le scorte di formalina o di altri prodotti da cospargere provvisoriamente sui cadaveri sono esaurite.

In Serbia le autorità hanno deciso di usare i lanciafiamme per cremare i cadaveri. L’esempio serbo è stato seguito in molti paesi. In altri paesi, si è deciso di scavare con i bulldozers delle fosse comuni, lunghe decine di chilometri e di interrare i deceduti con delle pale meccaniche o con i bulldozers stessi.

Purtroppo, dicono le varie autorità, si è dovuto rinunciare al rispetto dei morti. Si sono create situazioni paradossali per le eredità. Alcune persone molto facoltose sono per il momento scomparse, non si sa se morte da qualche parte per l’angioma o se siano ancora vive, in giro per il periodo feriale.

Grosse aziende si sono trovate senza parecchi membri dei quadri direttivi. Dato il mese di agosto, alcuni potrebbero essere ancora in ferie. Regna il caos più totale. Parecchi negozi, dove il proprietario è stato colpito da ictus, sono stati letteralmente svuotati dagli sciacalli. Alcuni sciacalli sono morti pure per ictus nei negozi stessi, o per la strada, con la refurtiva ancora in mano.

La polizia segnala situazioni disastrose nelle autostrade, dove un solo morto per ictus può causare dei tamponamenti a catena, i quali aumentano il numero delle vittime. Si calcola in una cinquantina il numero degli aerei caduti per ictus del pilota. Le barche da diporto, a vela o a motore, con una sola persona a bordo deceduta, non si contano: molte di queste sono tuttora alla deriva. Col gioco delle correnti, il porto mediterraneo di Dubrovnik,

[[1] Lat. 42.641935° N, long. 18.106469° E.]

in Croazia, si è trovato con una trentina d’imbarcazioni con tutti gli occupanti morti che ostruivano entrambi gli ingressi del porto stesso.

Nelle ferrovie, i passeggeri morti hanno creato situazioni paradossali, ancora peggiori in caso di decesso del macchinista. In alcuni casi, gli aiuto-macchinisti che non avevano l’autorizzazione a guidare e che pertanto non lo volevano fare, sono stati obbligati a rimettere in moto i treni, pena il linciaggio da parte dei passeggeri.

Alcuni aiuto-macchinisti sono morti dopo qualche minuto, senza che ci fosse alcuna relazione con la morte del capo-macchinista: tutte cose che non erano previste. Alcune morti eccellenti sono state tenute nascoste e per evitare critiche alle alte classi politiche, si sono inventate delle scuse sulla causa delle morti stesse. In questi casi si è parlato di fatalità e d’incredibili coincidenze: mai di morte per ictus.

Alcuni cardinali e vescovi del Vaticano, morti, sono stati presentati con la mitria bianca sul capo, in modo che non si potesse capire se c’era l’angioma o meno. Ovviamente nessun fedele o curioso poteva avvicinarsi alle salme, composte nelle varie chiese. Il Papa è vivo. Essendo morti vescovi e cardinali nella misura del due per cento, si discute se il Papa sia stato fortunato nel non essere stato sorteggiato o se, al contrario, sia veramente una persona degna. Quest’ultima discussione (dilemma tra sopravvivenza casuale e sopravvivenza meritata) è forse l’argomento principale attualmente affrontato dai media, ma ovviamente non solo per il Vaticano: per qualunque gerarchia in qualunque parte dell’orbe terracqueo.

Secondo alcuni, tutti i colpevoli dovrebbero avere l’angioma, anche se non selezionati nel tre per cento soggetto ad ictus, in modo che questi discorsi ridicoli si sarebbero potuti evitare. Alcuni, ancora, parlano di errori grossolani, dando per scontato che certi personaggi non potevano essere colpevoli e quindi sono stati eliminati in malafede dai Cosmici chissà per quali motivi inconfessabili.

Quando qualcuno ha fatto notare che si tratta di un processo autoaccusatorio, si è risposto che non si può mai dire. Sembra pertanto difficile contraddire gente che chiaramente non vuole essere in buona fede. Penso che ci vorranno ancora parecchie pulizie prima che i notabili si arrendano all’evidenza.  Un caso che vale forse la pena di segnalare è stato quello della magistratura italiana, dove i morti sono stati esattamente il 2.97 per cento.

Si tratta della percentuale per professione più alta in assoluto in Italia, seguita da quella dei politici, col 2.7 per cento. Naturalmente si tratta di conteggi eseguiti velocemente a tutt’oggi e quindi non scientificamente controllati. Potrebbero anche aumentare, dato il periodo di ferie ancora in corso.

 

Il quotidiano The New York Times.

Il New York Times di ieri, dopo vari calcoli, dice che i morti non potranno mai essere calcolati esattamente, per il semplice motivo che sarebbero necessari, a livello planetario, quattro anni circa. Negli Stati Uniti ci vorrebbe  probabilmente un anno e mezzo.

 

The New York Times

Tuesday, September 13, 2044

Angiomas: we will never know the accurate calculation. [Angiomi: non sapremo mai il calcolo esatto]

 

Dato che fra un anno dovrebbe esserci un’altra morìa, sembra al giornale che sia meglio condurre dei calcoli approssimativi, in altre parole stimati, per poter poi fare degli opportuni confronti con la prossima possibile selezione genetica. Il quotidiano aggiunge che questo, ovviamente, darà la stura a polemiche di ogni genere.

Ci sono oggi circa 200 stati sovrani, più tredici con riconoscimenti minori. Il tre per cento di 213 sono, approssimati per difetto, sei candidati alla selezione genetica. I capi di stato venuti a mancare sono esattamente sei:

Andorra, Antigua e Barbuda, Belgio, Siria, Sovrano Militare Ordine di Malta, Tonga. Da un rapido calcolo, un numero pari almeno al due e mezzo  per cento dei politici di tutto il mondo è venuto a mancare. La persona più giovane deceduta con angioma frontale sembra essere una ragazza di tredici anni di Bangalore, in India.  Una famiglia di Accra in Ghana, composta da sette persone adulte, con due negozi di pietre preziose, è stata sterminata al cento per cento: questa è stata sicuramente sfortuna. Da un rapido calcolo, non esiste una forte correlazione tra eliminati e censo: esiste piuttosto tra eliminati e professione.

La professione meno colpita in tutto il mondo sembra essere quella degli agricoltori. I decessi sembrano essere di gran lunga inferiori al due per cento. Anche nei vari conventi di tutte le religioni, la morte per angioma sembra essere stata molto scarsa, attorno all’uno per cento circa e questa non è propriamente una professione: quindi non è confrontabile con quella degli agricoltori.

Come si può desumere dai casi degli agricoltori e dei vari conventi, il cronista si trova in difficoltà, sia per la frammentarietà delle notizie, sia per la reticenza degli informanti, sia perché tutti scrivono di tutto. La richiesta di quotidiani in questo periodo è enorme, come l’accesso ai media informatici. Una specie di prete in Thailandia è stato linciato: girava dicendo che questo è quello che la gente si merita. Le popolazioni sono state molto scosse e probabilmente le spiegazioni fornite in questo primo anno dai notabili vanno riviste: mala tempora currunt.

[Latino: corrono brutti tempi, si avvicinano tempi bui]

Un esponente sunnita dal Cairo ha sostenuto che mentre la religione Cristiana ha una gerarchia, l’Islam non l’ha. A questo ragionamento, peraltro correttissimo, non corrispondono tuttavia differenze nella mortalità tra gli esponenti delle due religioni.

Il governo siriano, giacché il presidente è venuto a mancare il 24 agosto, ha sostenuto che è stato un assassinio studiato dai sionisti e dai drusi del Libano. Il governo siriano si è rifiutato di mostrare la fronte del presidente defunto, sostenendo con protervia che le affermazioni delle autorità siriane sono notoriamente degne di fede e non hanno bisogno di documentazione.

Il governo belga ha detto che il segreto di stato copre l’episodio della scomparsa del presidente: ha aggiunto che tutte le autorità del paese erano disposte a giurare sulla serietà del defunto. Il Sovrano Militare Ordine di Malta ha tenuto una conferenza stampa, dove si diceva che il trapasso del Gran Maestro, con angioma, è assolutamente inspiegabile, giacché l’Ordine si occupa notoriamente solo di opere caritatevoli.

All’osservazione di un giornalista, il quale argomentava sul fatto che sono colpite solo le persone in mala fede, la risposta del portavoce è stata: “Questo è ridicolo, perché tutti conoscevano il Gran Maestro”. Per quanto riguarda Antigua e Barbuda, in un’analoga conferenza, il portavoce ha risposto: “Se il nostro presidente avesse commesso la pur minima irregolarità, i nostri tribunali lo avrebbero perseguito”.

Un giornalista francese rispose incautamente: “Povero presidente, è morto innocente…” la risposta fu considerata ingiuriosa e il giornalista venne immediatamente arrestato: la diplomazia del suo paese sta cercando di farlo tornare libero. L’isola di Tonga non si è ancora pronunciata e, dal canto suo, il portavoce di Andorra ha detto: “Notoriamente, Andorra non ha nemici di alcun genere. Si tratta quindi di un fatto assolutamente inspiegabile e siamo convinti che questo sopruso vada perseguito. Non abbiamo motivo alcuno per nascondere la verità”.

Pur nell’incredibile varietà di risposte, mi sembra che il tenore delle stesse non meriti alcun commento. La prima lezione, a mio parere, non è servita a niente. Mi sono diffuso solo sui sei capi di stato ma i commenti sugli altri decessi politici sono pressoché analoghi: c’è stato il rifiuto totale della realtà a favore della ragion di stato. Dalla veemenza delle dichiarazioni, penso che ci vorrà ancora qualche anno prima di vedere una certa ragionevolezza.

                                             il veneziano

 

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