La Piave Enigmistica 1 [553]

fagare
Oggetto dell’indovinello numero 11/1

Revisione dell’ 8 marzo 2020 – Presentazione: Il fiume Piave può essere maschile, seguendo le consuetudini più nuove, come può essere femminile, secondo la tradizione. Il Piave divenne maschile per opera di Gabriele D’Annunzio che, finita la prima guerra mondiale, decise che il fiume sacro doveva essere ‘maschio’.

In bellunese si dice ‘la Piau’, in friulano ‘La Plaf’. In indoeuropeo antico abbiamo pleu che ha il significato originale di ‘scuotere l’acqua col remo’, da cui anche ‘navigare’. Per ‘piovere’, in tardo latino abbiamo plovere e in latino classico abbiamo pluere. In greco abbiamo pléo, io navigo. In sanscrito pleun, straripare, bagnare, lavare. Il verbo ‘fluire’ va ricordato, perché, come abbiamo visto altrove, la ‘p’ diventa sempre ‘f’ e non viceversa, soprattutto da oriente verso occidente. Ecco che pluere diventa quindi fluere, fluire, e in tedesco abbiamo fliessen, scorrere, in inglese abbiamo flush, flusso. Da ‘piovere’ e ‘fluire’ si passa a flumen, fiume latino perché le piogge mediterranee sono violente e quindi il concetto di fiume risponde al concetto di pioggia, acqua con grande intensità. Piave quindi, come Plaf, è legato a pluvia, pioggia, il concetto è quindi di acqua che scorre come tanta pioggia. E in effetti queste sono le caratteristiche del regime del nostro fiume. Il concetto di ‘flusso’ è diffusissimo, confronta l’ungherese ‘flyó’, fiume, l’albanese per ‘fiume’ ha (f)lumi, dove la f sembra essere caduta, come nello spagnolo che fa lluvia, senza la P o la F iniziali. 

Altri usano, per dire fiume, il concetto di ‘acqua che sgorga’: in indoeuropeo antico il termine era rei; abbiamo infatti il veneto rio, il catalano riu, e il croato rije, ‘acqua che sgorga’ che diventa rije-ka, fiume, come la città di Fiume (Rijeka). Pianto ha la stessa radice planctus, con gruppo pl-eu, acqua che scorre dagli occhi. La Piave quindi è l’acqua che scorre per antonomasia. Probabilmente anche il primo significato di ‘pieno’ viene da plenum latino, ovvero pieno d’acqua, col gruppo P(e)LE, indoeuropeo per ‘riempire’.

Esporremo giochi, cruciverba, rebus, limericks, acrostici, storielle divertenti, freddure, passatempo: il tutto per piccoli e grandi.

Quando vedrete una X maiuscola o  altre lettere, divertitevi a trovare la parola mancante: più sotto troverete le soluzioni.

1/1
Dove abiti?
Abito a Montebelluna,  in via X,
tuttavia, penso di trasferirmi a Conegliano, in via Y.

2/1
Quindi, ne La Piave Enigmistica ci sono i passatempo… ma che cos’è un passatempo, con precisione?
Il passatempo è una specie di passapasta, dove, invece di mettervi gli spaghetti, vi si mettono gli X.

3/1
Qual’è la differenza tra la persona intelligente e la persona sciocca?
La persona intelligente si preoccupa, la persona sciocca si X.

4/1
Salti di scimmia alla circense: è un piatto X Y che il ginnasta, acrobata, offre alla moglie, trapezista.

5/1
Quel poliziotto risentiva molto dei cambiamenti di clima: era, infatti, un agente X.

6/1
‘X Y W Z’ è un proverbio idiota, perché i balli brutti stancano di più.

7/1
La ritirata dei tedeschi (limerick)
Nei fertili terreni di Lessinia
cresceva il grano senza parsimonia.
la sua mente bruciò…
e la terra incendiò…
è stato il militare di X.

8/1
Filastrocca su Vittorio Alfieri.
‘Volli, sempre volli,
fortissimamente volli
la nebbia agli irti colli:


ma sotto il maestrale
freme con astio il male,
né sa quando una simil

opera congetturale
la polvere dei libri
a ripulir verrà.

Non voglio che, per questo,
la colpa mi si accolli
ed è perciò che volli
o quasi sempre volli.’

Un poema del genere non può essere stato scritto che da un tipo Asti-nato: il poeta Vittorio Alfieri, nato ad Asti. Oltre che essere poeta, aveva anche un carattere Asti-oso. Due aspetti, quindi: era perciò un Asti-Giano bifronte. Per domare il suo indomito carattere, si esercitava Asti-osamente  a praticare l’Asti-nenza. Mangiava solo Asti-ce e inoltre, essendo afflitto da un certo Asti-gmatismo, reggeva , con Asti-osità, gli occhiali sul naso tramite un’ Asti-cina.

Nell’Asti-le di una lunga lancia, aveva sistemato Asti-tamente uno stendardo dove stava scritto, in una nuvola di Asti-rischi:
“Quello X Y ch’entro mi Z”

9/1
Filastrocca della prigionia.
Eran solo imputati: comunque arrestati, nonché carcerati.
Potevano uscire e quindi comprare
al supermercato un pasto discreto

ma in ciò accompagnati
da sgherri
addestrati
a non farli fuggir.

Così, accompagnati nei supermercati,
potevan comprare, (ma senza parlare)
del riso bramati o polli arrostiti.

Compravan da un posto per loro allestito
e vi si appoggiavan con gesti affettati,
supporto già noto a  quei disgraziati!

Commento:  notoriamente, nei tribunali si trova il X Y Z.

10/1
Questione di vita o di morte.
All’uscita dal porto di Venezia c’era il cartello:
“Le autorità fanno proibizione assoluta di cercare di passare questa barriera con qualunque tipo di animale vivo. Gli animali importati di nascosto saranno macellati immediatamente. Per l’importazione di animali vivi esiste un apposito ufficio controllato da un medico veterinario.”
Un marinaio aveva con sé un simpatico pappagallo: letto il cartello, per non perdere tempo nel recarsi dal medico veterinario, mise il pappagallo in un sacco di tela, dicendogli di non preoccuparsi e si accinse a passare davanti alla barriera doganale. Il pappagallo aveva capito la situazione e non avrebbe voluto essere macellato perché sarebbe morto e lui, il pappagallo, a morire non ci teneva affatto: gli sembrava una cosa molto prematura.

Pensava: “Mi dice di non preoccuparmi… sarà… ma la pellaccia è mia…”

Il doganiere chiese al marinaio: “Tu! marinaio! che cos’hai in quel sacco di tela?”; il marinaio rispose: “Solamente della ferraglia, signora guardia.”; il doganiere prese il sacco di tela e lo scosse con energia. Da dentro il sacco, si sentì allora una voce spaurita che diceva: “X! X! X!”.

11/1
Guardate la fotografia all’inizio dell’articolo:
La famosa casa diroccata in riva al Piave, nel paese di X (Provincia di Y), con l’altrettanto famosa scritta ‘TUTTI EROI! O IL PIAVE O TUTTI ACCOPPATI!’, dove negli anni W gli italiani fecero eroica resistenza contro Z.

SOLUZIONI

1/1
Dove abiti?
Abito a Montebelluna, in via provvisoria,
tuttavia, penso di trasferirmi a Conegliano, in via definitiva.

2/1
…. vi si mettono gli orologi.

3/1
… la persona sciocca si postoccupa.

4/1
…. è un piatto molto dietetico

5/1
… era infatti un agente atmosferico.

6/1
‘Ogni bel ballo stufa’…

7/1
Germania

8/1
“Quello spirto guerrier ch’entro mi rugge”

9/1
Commento: notoriamente, nei tribunali si trova il  banco degli imputati.

10/1
Da dentro il sacco, si sentì allora una voce spaurita che diceva: “Sdlen! Sdlen! Sdlen!”.

11/1
X= Fagaré della Battaglia
Y= Treviso
W= 1917-1918
Z= l’esercito austro-ungarico.

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