Coriandoli 8 [563]

ragnatela
1981 – mese luglio, foto scattata alla mattina presto (per ottenere la rugiada: vedi sotto) – Ragnatela in controluce con rugiada – Macchina fotografica meccanica Canon New F1 – Pellicola invertibile a bassa latitudine Kodak Ektachrome, sensibilità 50 Asa-Iso, con dominante ambrata. Lente anamorfica montata su un soffietto, messa a fuoco 5 cm, profondità di campo 3 millimetri circa, lunghezza focale 10 millimetri, f/1.4 per aumentare la sfocatura davanti e dietro la ragnatela – Esposizione 2 secondi – Non la macchina fotografica ma il soffietto stava montato direttamente su di un treppiede, per evitare le vibrazioni del soffietto stesso. Un filtro di gelatina esagonale è stato anteposto alla lente, modificante in senso geometrico un unico raggio di luce proveniente dall’alto a sinistra e diretto in basso a destra: un ulteriore filtro polarizzatore assicurava che solo tale raggio di luce polarizzato entrasse nella camera oscura, escludendo tutti gli altri raggi. Un paraluce di cartone nero attaccato con lo scotch impediva la luce incidente: non esisteva un filtro avvitabile al complesso soffietto-lente-filtri. Le tre macchie in alto a destra sono gocce di rugiada – Una foto del genere richiese ore di lavoro il primo giorno: poi, la rugiada non c’era più e la foto è stata scattata la mattina seguente – Ernesto Giorgi ©

Il cardiologo compìto.

Un cardiologo compìto dovrebbe assumersi il compito di dare esempi coerenti. Pertanto, non dovrebbe mai innamorarsi: ne va della sua serietà professionale. Che dire infatti di un cardiologo con problemi di cuore? Non riesce a guarire nemmeno se stesso: che impressione ne possono ricavare i suoi pazienti?

 

Il treno – Versione popolare.

“Che differenza c’è tra un treno svizzero puntuale e un treno italiano puntuale?”

“Nessuna!”

“No. C’è una differenza: il treno svizzero puntuale è puntualmente in orario mentre il treno italiano puntuale è puntualmente in ritardo.”

Il treno – Versione intellettuale.

“Che differenza c’è tra un treno svizzero puntuale e un treno italiano puntuale?”

“Nessuna!”

“No. C’è una differenza: il treno svizzero puntuale è puntualmente in ritardo mentre il treno italiano puntuale è puntualmente in orario.”

“Ma cosa dici? Caso mai, sarà il contrario!”

“Sai… io sono un sognatore…”

 

Il treno – versione politically correct.

Mike Bongiorno: “Signore e signori, allegria! Dato che nelle mie trasmissioni ci sono sempre dei quiz, proporrò un quiz anche al nostro ospite, il qui presente Ministro dei Trasporti, che, se non sbaglio, dirige il Ministero dei Trasporti.

Caro ministro, le proporrò il seguente quiz: che differenza c’è tra un treno svizzero puntuale e un treno italiano puntuale?”

“Assolutamente nessuna, penso!”

“No, caro ministro, c’è una differenza: mentre il treno svizzero puntuale è puntualmente in orario, il treno italiano puntuale è puntualmente in ritardo.”

Ministro: “Queste sono battute ridicole. Non mi risulta, statistiche alla mano, che al di là di qualche disguido, le Ferrovie dello Stato italiano meritino tali fandonie, evidentemente sottolineate da gente che lo fa per Partito Preso. Sono inoltre veramente stupito che una persona come lei, che passa per un professionista serio, si diletti con tali falsità non documentate. Le consiglio di darsi una regolata e le comunico, prima di andarmene immediatamente, che mai più parteciperò a delle trasmissioni da lei presentate. Bonasera, Bongiorno.”

Mike Bongiorno, rivolto ai telespettatori: “Incredibile, siòre e siòri, è riuscito a rovinarmi la trasmissione… vediamo il prossimo concorrente, il signor Bonsenso: Signor Bonsenso, bonasera da Bongiorno. Nomen omen. Signor Bonsenso, mi dia una risposta di buon senso alla seguente domanda:

“Quando si parla di Partito Preso, di cosa si parla?”

Bonsenso: “Il Partito Preso è un Partito di gente che ce l’ha a morte con i politici e che li perseguita senza motivo alcuno.”

Bongiorno: “Ahi! Signori telespettatori, purtroppo la risposta di Bonsenso è sbagliata! Sembra che i motivi, invece,  ci siano e siano anche molti ma coi tempi che corrono bisogna nasconderli, tenerli celati. Ecco perché faremo la trasmissione ‘I motivi in maschera!’.

 

Qual’è il colmo per un bacino di scolmatura?
Essere colmo.

Qual è il colmo dei colmi per un colmo?
Essere vuoto.

Quale riconoscimento artistico può essere assegnato al più brutto attore del mondo?
Il premio No-bel.

Come definire un improvviso litigio tra due sposini che tubavano come colombe?
Ruggine a ciel sereno.

Nel campo del maquillage, come definire il Rimmel?
La vilpe del diserto.

Perché i topi preferiscono assalire un toro piuttosto che un bue?
Perché sono rodi-tori e non rodi-buoi.

Un balbuziente va dal tabaccaio per comperare delle sigarette ma si emoziona perché il medico gli aveva proibito il fumo.
“Mi dia delle si… delle si… delle si… mi dia un francobollo: oggi non fumo.”

“Signor antiquario, vorrebbe fare un’offerta per questa stilografica e per questo calamaio?”
L’antiquario guarda il calamaio e dice: “Non credo che valga la penna.”

Un barbiere dice al suo nuovo garzone, impaziente di fare la prima barba: “Il prossimo cliente lo fai tu.”
Entra l’avvocato Rossi, il miglior cliente del negozio ma il barbiere non vuole rimangiarsi la promessa.
Il garzone taglia una guancia all’avvocato. Il barbiere cerca di affibbiargli un manrovescio ma il garzone schiva il colpo e il manrovescio colpisce l’avvocato sulla guancia tagliata. Scuse profondissime del barbiere. Dopo un minuto, si ripete la stessa identica scena sull’altra guancia: altro manrovescio che colpisce ancora l’avvocato. Essendo questo secondo taglio profondissimo, il barbiere si reca nel retrobottega a cercare la matita emostatica per fermare il sangue. Il garzone approfitta dell’assenza del barbiere per finire in fretta ma, preso l’orecchio destro del cliente per affinare la rasatura, fa un movimento maldestro e col rasoio taglia l’orecchio dell’avvocato, che gli resta in mano. L’avvocato, piangente, dice: “Svelto, prima che torni il tuo principale, nascondi l’orecchio, altrimenti quello mi ammazza di botte!”

Dal quotidiano “La ristampa meneghina”, di Milano:
AMMAZZA IL MARITO A BOLLATE.
Addi’ 30 febbraio 2015.
Una volta tanto, non un femminicidio ma un maschicidio: una perversa signora, dieci anni or sono, decise di sopprimere il coniuge a bollate. Per ben dieci anni il pover’uomo è stato raggiunto da violentissimi colpi di francobollo, arma impropria ed apparentemente inoffensiva. Sino a che, la pur prestante tempra dell’uomo finì col cedere.
Successo a Baranzate, nel comune di Bollate, provincia di Milano. Ne dà il triste annuncio il tabaccaio locale, che dopo il fermo della megera vedrà diminuire notevolmente i suoi introiti.

Dal quotidiano “Treviso è unica”, di Treviso:
IL LAVORO A CATENA.
Leggiamo, dal noto quotidiano trevigiano, questa stringatissima ed essenziale notizia:
“A Catena, frazione di Villorba, nel trevigiano, si lavora indefessamente.”
Tanti auguri agli addetti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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