La nube di Oort – Capitolo 27 [570]

Il primo meeting dei mutanti. (facoltativo)

Il y a deux espèces de sots: ceux qui ne doutent de rien et ceux qui doutent de tout. (Ci sono due specie di sciocchi: quelli che non dubitano di niente e quelli che dubitano di tutto). Ch. J. Ligne (generale e scrittore belga, 1735 – 1814), Mes écarts.

Alle Canarie si fa il punto della situazione sui vari mutanti, con descrizione accurata dell’Homo Sapiens Cosmicus.

Los Cristianos, Isola di Tenerife, Arcipelago delle Isole Canarie (Spagna), Hotel Reveron Plaza****, Calle General Franco, 26

[Lat. 28.050276° N, Long. 16.717295° W.]

Los Cristianos, 14 ottobre 2073.

Il mese di ottobre è il più adatto per la spiaggia di Los Cristianos, prospiciente l’Africa.

Il Pico del Teide, 

[Vulcano spento dal 1909: terzo al mondo per altezza (3710 m.), dopo il Mauna Loa e il Mauna Kea delle Hawaii.]

altissimo, protegge la cittadina dalle correnti temperate provenienti dall’Atlantico: il clima è quindi preso da est, dal continente africano. Il soggiorno fu ideato da Lucy Morgan in occasione del trentennio del Messaggio. L’atmosfera che respiravano i partecipanti era per metà di lavoro e per metà di vacanza: le 44 stanze dell’Hotel Reveron erano quasi tutte occupate dai primi HSE e dai loro figli, quelli ancora piccolini. Gli HSC, adulti e ragazzi, erano sparsi negli altri alberghi della cittadina balneare, nelle vicinanze.

Lucy aveva prenotato anche la sala grande dell’albergo, dove si sarebbero tenuto le riunioni. Il programma era semplice: mattinata libera, meeting quotidiano dalle 14 alle 21, serata libera, sabato e domenica liberi. Durata nove giorni. Le tre spiagge principali, orientate a sud-sud-ovest, si trovavano a poco più 400 metri dal Reveron, con collegamento continuo tramite minibus. C’erano sempre dei minibus pronti a partire, alle uscite dell’albergo e alle uscite delle spiagge.

Benché fossero passati trent’anni, per gli HSE di vecchia data era come se ne fossero passati quindici e forse anche meno. Diana era sempre perfettamente uguale. Sposata con Toni, vivevano a Venezia ed avevano avuto due figli, ovviamente HSC, gemelli omozigoti, maschi, nati nel 2053, che portavano i nomi del trisavolo e del bisnonno: Antonio e Bruno. Martin e Lucy avevano avuto tre figli nel 2054, 2056 e 2058: Carl, John e Mary. Mary era rimasta al Reveron con la madre. Jean Patron e Laura Freeman avevano avuto due figli, entrambi maschi, nel 2053 e nel 2055, Philip e Stewart.

C’erano tutti i genitori, tutti al Reveron. Tutti i ragazzi, tranne Mary Ballarin, la più piccolina, erano in un albergo vicino: si sentivano così molto più importanti e già adulti. Le riunioni erano per tutti gli HSE e gli HSC che avessero già compiuto i tredici anni di età. C’erano 406 persone, delle quali 152 erano HSC. La stanza delle riunioni era pienissima e per alcuni dei ragazzi c’erano delle sedie d’emergenza, procurate all’ultimo momento. Erano presenti, tra gli altri, Peter Norton e James Fisher e relative famiglie. C’erano Giacomo Terra, veneziano di Ginevra, Luca Girardi, paleo-antropologo, pure veneziano, tutti con consorte e figli oltre che Karl Spiegelmann di Essen, matematico, pure lui con moglie e figli. Gli altri erano quasi tutti Ambasciatori Plenipotenziari dei vari paesi, con mogli e figli: possiamo in realtà chiamarli per quello che davvero erano, cioè dei Capi di Stato.

C’era il Segretario Generale dell’Onu, il nepalese Jau Baliyo con moglie e figli. Non tutti i figli erano HSC. Quelli preesistenti alla trasformazione genetica dei genitori erano HSE. Belial era presente con la consueta colomba sul solito trespolo e si sapeva che un numero imprecisato di Eddah era presente, per motivi di sicurezza. Paolo Ballarin aveva una età anagrafica di 99 anni. Ma in realtà, tenuto conto delle staminali degli HSE con fattore moltiplicativo due, ne aveva 84: sembravano molti di meno, quindi il moltiplicatore staminale doveva essere superiore a due, perché la sua età apparente era attorno ai 73 o 74 anni al massimo. Era una bella differenza.

Paolo Ballarin aprì i lavori: “Con profonda commozione, annuncio la prima riunione mondiale degli HSE, mutanti degli HSS, e degli HSC, mutanti e figli degli HSE. Dobbiamo ringraziare tutti i presenti, dico tutti, per l’impegno profuso in questi anni e, in questo ringraziamento, comprendo in modo particolare Belial e tutti gli abitanti del pianeta Eddah: senza il loro aiuto non saremmo assolutamente al punto in cui siamo.Per mettere tutti i presenti al corrente della situazione, daremo  la parola al dottor  Luca Girardi, paleo-antropologo veneziano e al dottor Giacomo Terra, nella sua veste di matematico statistico attuariale”.

Giacomo Terra: “Vi parlerò degli aspetti attuariali. Siamo, dopo l’ultima selezione, a un miliardo e mezzo di abitanti circa, quando in base alle ultime tendenze calcolate sul 2070, dovremmo essere meno di un miliardo e quattrocento milioni. Tenuto conto della curva demografica prevista e dei suoi errori possibili, posso farvi un annuncio ufficiale, quindi sicuro al 100 per cento. L’annuncio è il seguente: per la prima volta dal 2044 la curva negativa della popolazione mondiale si è fermata. Non solo: la curva è ridiventata sicuramente positiva, anche se di poco”. Un applauso lunghissimo e fortissimo echeggiò nella sala.

Giacomo Terra: “Dallo studio del fenomeno, disaggregato paese per paese, parlo quindi di oltre duecento paesi, possiamo altresì affermare che non si tratta di una concentrazione della crescita in alcuni paesi soltanto. La crescita stessa ha la tendenza a verificarsi in modo statisticamente significativo nel 95% dei paesi stessi. Non si tratta quindi di un caso: è una realtà. Per i tecnici, dirò che la varianza tra i sotto-campioni è quasi inesistente”.

Luca Girardi: “Una notevole implicazione di quanto appena detto da Giacomo Terra è che la stima media degli eliminati, pari al 2.2% circa nel 2055, dopo i due proclami dell’Onu è scesa all’1.5%. Questo significa che la percentuale lorda di applicazione dovrebbe essere oggi, in sostituzione del 3% di cui al Messaggio, pari al 2% circa.

Questo sposterebbe il numero dei superstiti a oltre 272 milioni nel 2187: vi ricordo che la tendenza precedente dava invece meno di dieci milioni come risultato finale, sempre al 2187. Quest’ultima era la migliore stima sino a tre anni fa: un cambiamento molto piccolo ma molto significativo se proiettato al 2187. Ci potrebbe essere un ulteriore aumento se facciamo il calcolo che ora vi esporrò. Nei prossimi venti anni potrebbe scomparire l’ipocrisia nella misura del 90%. Dal 2090 quindi dovremmo calcolare una riduzione di gran lunga inferiore. In quest’ultima ipotesi, nel 2187 dovremmo avere poco più di un miliardo di superstiti.

Essendo quindi le prospettive completamente diverse, i Cosmici potrebbero forse, ma non è detto, soprassedere all’ipotesi dell’eliminazione totale della razza umana. Avendo di fronte oltre cento anni di prospettiva ed essendo oggi su una linea matematica di profonda incertezza, il minimo spostamento nelle previsioni può cambiare enormemente la stima finale: dipende quindi da noi e da ciò che saremo capaci di fare. Tre anni fa stimavamo sette milioni di superstiti, oggi possiamo stimare anche un miliardo di superstiti e questo è il campo delle oscillazioni di stima possibile”.

Diana Azzalini: “Parlo per conto di Belial, qui presente, nella mia veste di prima HSE del pianeta. In questo momento sto facendo semplicemente da sua portavoce. Il ragionamento di Luca Girardi è encomiabile: poiché per il 2090 dovrebbero essere eliminati quasi tutti quelli che mentono, non dovrebbe esserci motivo per l’applicazione dell’eliminazione finale nel 2187, nel senso che l’umanità si potrebbe considerare sulla via della correttezza. Proprio a questo punto sorge il legittimo dubbio, con un interrogativo alternativo:

  • Si trattava di assoluta sincerità da parte dei Cosmici e pertanto il Messaggio rispecchiava fedelmente le loro vere intenzioni?
  • Oppure le loro vere intenzioni erano (e sono) di eliminare comunque gli HSS dalla faccia della Terra?

Nel primo caso, gli HSS sopravvivranno e noi non avremo assolutamente niente da fare, se non attendere.  Quest’atteggiamento però non sarebbe servito se nel 2055 l’Onu non avesse preso in mano la situazione con l’aiuto degli HSE e degli Eddah.

Nel nostro interesse, ci conviene approfondire il possibile secondo caso ed è esattamente quello che ora faremo.  Il Messaggio stesso, nella sua struttura, si è rivelato poco accurato e quindi non adatto alla conservazione degli HSS e questo va ad aumentare le probabilità del secondo caso, dovuta all’avversione innata dei Cosmici per i bisessuati.

Le esperienze vissute dagli Eddah nei milioni di anni trascorsi, confermano che niente è stato fatto dai Cosmici per intervenire a favore degli HSS e loro predecessori e niente probabilmente sarà fatto ora e anche in futuro. Sembra che i Cosmici siano sicuri che l’umanità non ce la farà e il ragionamento, nel dettaglio, sembra essere:

«Gli HSS sicuramente non ce la faranno, nel 2187 li potremo eliminare e al prossimo consesso intergalattico potremo dire che, comunque, noi avevamo cercato di fare del nostro meglio. Fine del problema: una specie di bisessuati in meno a disturbare l’ordine costituito».

Quest’atteggiamento è stato una costante negli ultimi due milioni di anni nei confronti degli HSS e da 65 milioni di anni nei confronti dei mammiferi trasformati in bisessuati dagli Eddah. I Cosmici hanno commesso sinora degli errori forse poco apparenti ma adesso, con la Terra annoverata dal 22 luglio del 1969 tra le civiltà intergalattiche, la questione non è più così semplice per loro. Uno scimpanzé non è un essere umano civile, semplicemente perché non è stato sulla Luna (primo viaggio interplanetario) e sullo scimpanzé, secondo la legge intergalattica, si possono fare esperimenti. Potrà non piacere tale legge, ma è il criterio che è stato adottato.

Gli HSS, agli occhi degli intergalattici, considerati come animali prima del 22 luglio 1969, adesso non possono più essere considerati tali. I Cosmici avrebbero dovuto far sparire la razza umana prima: ora, avranno grossi problemi se faranno qualche prevaricazione. Quanto appena detto può spiegare tutta la messa in scena: sono talmente sicuri della nostra inadeguatezza che non si preoccupano di niente.

Il processo di selezione inerente al Messaggio è completamente automatico ed il primo intervento di volontà da parte dei Cosmici dovrebbe avvenire non prima del fatidico 2187: per ora, forse, si stanno disinteressando del problema. Dal 22 luglio 1969, gli interventi dei poliziotti si sono rivelati inesistenti e forse i Cosmici stessi li hanno dissuasi dall’intervenire: c’è sempre in loro la preoccupazione di eventuali errori che potrebbero essere loro addebitati dalle assise intergalattiche. In base alle statistiche note alle varie civiltà, tutti si erano fatti un’idea ben precisa circa il periodo del primo viaggio interplanetario dalla Terra. Si presumeva che potesse avvenire attorno al 3500 o 4000, ma gli Eddah hanno accelerato l’evoluzione, dando suggerimenti in continuazione. Fra gli altri aiuti, c’è da notare l’episodio di Roswell e  gli altri, compresi gli aiuti a vari scienziati”.

L’ambasciatore delle isole Mauritius: “Per i motivi più diversi, molti di noi, dopo essere stati trasformati in HSE, non hanno generato figli: io sono tra questi. Vorrei sapere qualcosa di più circa gli HSC: penso che anche per gli Eddah sia qualcosa di nuovo, nonostante le basi fossero già state gettate coi Neanderthal in tempi lontanissimi. Grazie”.

Descrizione di HSC

James Fisher: “Come medico e neuro-psicologo, elencherò quelle che a mio avviso sono le caratteristiche più indicative, anche se il numero d’individui oggi esistenti non è sufficiente per stabilire scientificamente una morfologia media degli HSC. Sicuramente, dal punto di vista degli HSS e degli HSE, gli HSC non sono bellissimi: ma è una questione di abitudine. Direi che la struttura fisica ricorda quella dei Neanderthal, anche se li abbiamo sempre e soltanto visti come ricostruzione nei musei e nei libri specializzati: brevilinei, tarchiati, con muscolatura possente, sono molto più sensibili alla luce solare, la assorbono meglio di HSS, come se avessero un rutilismo molto pronunciato, anche se molti di loro non hanno i capelli rossi.

Il colore prevalente degli occhi è tra il verde e l’azzurro. La differenza più evidente tra HSC e Neanderthal sta nella dentatura, la quale in HSC è molto simile, se non identica, a quella di HSS. Abbiamo constatato una velocità di corsa elevatissima nella breve distanza e una forza enorme nel lancio degli oggetti. Non esiste inoltre, secondo noi, un HSS normotipo che possa battere un HSC normotipo nella competizione a braccio di ferro, un gioco di forza conosciutissimo. A differenza di Neanderthal, anche la conformazione toracica è identica a quella di HSS. La parte anteriore del cranio è quasi uguale a quella di HSS. L’arcata sopraccigliare è appena più pronunciata e la dolicocefalia

[Cranio allungato dalla fronte verso la nuca.]

è significativa. Non ci sono creste craniche rilevanti per l’attacco dei muscoli mascellari e la mascella stessa è in sostanza uguale a quella di HSS. Dietro agli orecchi non ci sono tre nei come negli HSE, ma quattro, disposti come lo sono i vertici di un piccolo quadrato. Se dovessi dare un quadro generale, dovrei descrivere gli HSC come se fossero degli HSS tarchiati, con una leggera prominenza dell’arcata sopraccigliare, dolicocefalia e volume cranico abbastanza superiore: io personalmente ho calcolato, ma non autopticamente,

[Senza usare alcuna autopsia.]

una massa cerebrale superiore del 15 per cento circa rispetto ad HSS e forse più. Riassumendo, una via di mezzo fra HSS e Neanderthal, con tendenza ad essere più simile ad HSS, tranne che per il cervello, il quale sembra addirittura più grande del NeanderthalAltri vantaggi degli HSC rispetto agli HSS non sono così evidenti ma sono altrettanto importanti. Orecchio interno diverso, con disposizione nuova e più compatta degli otoliti:

[Piccole concrezioni, come pietruzze, all’interno dell’orecchio per mantenere l’equilibrio.]

quindi minor sensibilità alla vertigine, agli sbalzi di pressione e maggior protezione contro le otiti da freddo. Vasi sanguigni più profondi, meno esposti alle variazioni di temperatura, tendenza generale ad un metabolismo molto più lento, dove le probabilità di sopravvivenza sono di gran lunga superiori agli HSE. Pensiamo che possano vivere tranquillamente sino a 350 o 450 anni: sono stime e quindi non ne siamo certi. Il capolavoro è che HSC diventa adulto con uno, due o tre anni di ritardo circa rispetto ad HSS. Essendo la neotenìa

[Fenomeno evolutivo per cui negli individui adulti di una specie permangono le caratteristiche morfologiche e fisiologiche tipiche delle forme giovanili.]

ancora più pronunciata che in HSS, le conseguenze sono quattro:

  1. Tolleranza dello HSC adulto agli stessi alimenti di HSC appena nato: utile per diminuire l’assortimento di scorte alimentari nei lunghissimi viaggi interplanetari.
  2. Proporzioni corporee più simile alle proporzioni giovanili. Utile per protesi accrescitive lineari.
  3. Più ampio spettro di adattabilità ambientale, meno specializzazione per ambienti particolari: utile per esplorazioni interplanetarie.
  4. Aumento notevolissimo della staminalità attiva. Non abbiamo ancora completato il quadro ma, ad esempio, i denti ricrescono sicuramente almeno tre volte: abbiamo avuto il caso di un ragazzo che aveva già cambiato i denti da latte e che si era rotto un incisivo: dopo sei mesi, l’incisivo era ricresciuto quasi completamente…”

Si alzò la mano di un ragazzo che disse: “Sono io! mi è ricresciuto del tutto”.

James Fisher: “Grazie per l’intervento, Antonio… era Antonio Ballarin, figlio di Diana e Toni. Dicevo… cellule staminali… sembra che questo fenomeno sia presente anche a livello del foglietto esterno:

[Uno dei tre strati che costituiscono l’embrione umano: raggruppa l’epidermide e il cervello, i quali vanno soggetti a processi simili.]

che ci si cioè la  capacità di ricostituzione dei tessuti cicatriziali. Dato che tale foglietto è lo stesso che interessa anche il cervello, è probabile che tale azione sia effettiva anche nelle cellule cerebrali degli HSC: ed è proprio su questo argomento, essendo io specializzato in neuropsicologia, che vi posso parlare con cognizione di causa delle capacità psichiche riscontrate.

Le capacità telepatiche sono enormemente superiori ad HSE, anche se molti HSE non hanno ancora appreso ad usarle completamente. Il soggetto HSC apre e chiude la sua mente, nei confronti di chi desidera, con la massima rapidità. Quando qualcuno vuol comunicare con un HSC, probabilmente un altro HSC, il pensiero inviato viene raccolto dalla regione occipito-temporale sinistra, dove si depositano anche le parole scritte che il soggetto legge inconsciamente (messaggi subliminali).

Non c’è verso che il messaggio si muova da tale regione, se non con la volontà di HSC, il quale volontariamente lo trasferisce nella circonvoluzione temporale inferiore sinistra, come se fosse stato letto in un foglio stampato. La regione che riceve il messaggio emette una specie di senso di disagio a livello del sistema ortosimpatico. In tal modo lo HSC è avvisato.

Dopo aver valutato il messaggio, HSC può dare il benestare al trasferimento oppure no.  Se accetta, il messaggio è trasferito nel tempo standard degli HSS (7 millesimi di secondo) alla zona dove si depositano le cose lette (circonvoluzione temporale inferiore sinistra) e il messaggio può ramificarsi in tutto il sistema neuronale. Se non è accettato dallo HSC, può rimanere in loco o essere anche eliminato definitivamente. Vediamo le caratteristiche di tali differenze:

HSC, come HSE, non può essere influenzato da messaggi subliminali. HSS invece non ha protezione. Mentre HSS e HSE possono essere ipnotizzati solo se sono d’accordo, HSC non può essere ipnotizzato in nessun caso perché il suo cervello è completamente diverso. I Cosmici non possono installare nel cervello di un HSC (o di un HSE) le regole del Messaggio Cosmico.

Il numero d’identificazione passa nel cervello di HSE: ma in quello di HSE non esiste materialmente il gruppo di neuroni di settaggio a Codice di Sincerità. In HSC, il numero di identificazione deve chiedere il permesso per entrare, con un sistema identico a quello descritto prima e il Codice di Sincerità è sistematicamente posto a vero, in modo che neanche per errore possa essere settato a falso.

Il cervello di HSS ha usato, per la nuova capacità di leggere, i vecchi circuiti adatti a rintracciare le orme, a trovare l’acqua, a sentire particolari odori e così via. HSE in questo senso è uguale a HSS. HSC ha nuovamente le facoltà sensoriali sviluppate, come i Neanderthal. Per leggere, usa delle zone cerebrali nuove, che trovano ospitalità nel cervello più capiente. HSC non va soggetto a dislessia perché la zona preposta è enorme. Non va soggetto ad afasia e a parecchi altri disturbi cerebrali.

Da quanto abbiamo capito, non dovrebbe andare soggetto né al Parkinsonismo né all’Alzheimer. Questo dipenderà molto anche dal fatto che, come abbiamo detto, le cellule staminali hanno delle funzioni effettive nel cervello di HSC: mentre un medicinale che distrugga le parti malate nel cervello è pregiudiziale per HSS, in HSC non lo sarebbe, perché sembra che possano ricrescere delle cellule sostitutive sane. Questo può valere anche per i tumori del cervello e della pelle, non sappiamo se possa valere anche per le altre parti del corpo che dipendono dagli altri due foglietti costitutivi. La sensibilità antica ricostituita offrirà molto probabilmente delle capacità di rabdomanzia e di diagnostica sulle malattie dei propri simili. Diana Azzalini vede un colore verdino se qualcuno ha un trauma superficiale.

Non tutti gli HSE hanno sviluppato questa capacità del verdino, non so se sia perché non si sono esercitati… Belial in questo momento mi precisa che è per questo motivo, quindi proseguo. Notoriamente, gli analfabeti del Mato Grosso hanno delle capacità istintive di trovare l’acqua: usano quella parte del cervello che noi usiamo per leggere. HSC può fare tutt’e due le cose: rabdomanzia 

[Capacità di individuare le vene d’acqua sotterranee.]

e ovviamente lettura. 

Inoltre negli HSC ci sono indubbie predisposizioni alla pranoterapia.

[Imponendo le mani sul paziente, si percepisce la sua energia vitale e si ripristinano i flussi corretti.]

Ovviamente non esistono la telecinèsi 

[Capacità di spostare gli oggetti a distanza, con la forza del pensiero.]

e la capacità di prevedere il futuro: queste sono le cose dei fumetti. E veniamo all’argomento atteso: mi spiace per Guglielmo Marconi ed Antonio Meucci, ma sembra che gli HSC abbiano reso inutili le loro scoperte…

Scherzo, ovviamente, tuttavia Antonio Ballarin, oltre che avere il terzo dente, ha la capacità di capirsi, attraverso mezzo mondo, da Venezia a New York, col suo secondo cugino Carl. L’esperimento è stato il seguente: 15 numeri di 15 cifre ognuno, per un totale di 225 segni, scritti a Venezia, letti e riscritti a New York. Poi il contrario da New York a Venezia.”

Applausi e pausa caffè.

Dopo il caffè, riprese la parola Diana. Diana Azzalini: “Parlo nuovamente come portavoce di Belial. Gli Eddah stanno studiando altre caratteristiche degli HSC e stanno vedendo il da farsi. Per concludere circa la capacità di un HSC di comunicare telepaticamente, resterebbe da rifare l’esperimento condotto da Edgar D. Mitchell a bordo dell’Apollo XIV, nel 1971. Lo faremo, magari in tempi migliori.

[Quando Apollo XIV era dietro la Luna, per cui nessun segnale poteva fluire, Mitchell trasmise mentalmente ai sensitivi sulla Terra alcuni simboli ESP (cerchio, stella, croce, quadrato, onda). I sensitivi ne capirono alcuni, statisticamente significativi.]

Anche se gli HSC non sono attaccabili mentalmente dai Cosmici, la preoccupazione principale degli Eddah è di evitare gemelli omozigoti di sesso diverso, poiché questo potrebbe preludere ad un futuro ermafroditismo. Questo avveniva nella Renania Settentrionale – Westfalia, nel castello di Wewelsburg,

[Lat. 51.606918° N, long. 8.651150° E.]

dove il criminale Himmler aveva il quartier generale delle SS. Per lo stesso motivo, i Cosmici avevano influenzato il criminale Josef Mengele, ufficiale delle SS

[acronimo di SchutzStaffel, “Squadre di Protezione”.]

e medico nazista ad Auschwitz, in Polonia:

[Lat. 50.034317° N, long. 19.207905° E.]

egli stava per l’appunto conducendo degli studi sui gemelli omozigoti, sperando, a furia di prove, di ottenere due gemelli di sesso diverso, come fase preliminare all’ermafroditismo. Quello che successe a Wewelsburg, col nome di progetto Lebensborn (Sorgente di Vita) fu di una ferocia e di un cinismo incredibili. I villaggi attorno furono tutti popolati da gemelli omozigoti nati dal 1937 al 1946 perché gli abitanti furono obbligati a sottoporsi ad esperimenti genetici. Tutto questo, ripeto, sotto l’influenza dei Cosmici, per cui è meglio rimanere sul chi va là. Come ben sapete, il nazismo in realtà fu una nuova religione, che doveva sostituire tutto: le chiese e gli stati. Io stessa ho avuto due gemelli omozigoti di sesso maschile.

La questione se siano possibili due gemelli omozigoti di sesso diverso è ancora aperta: Mengele non riuscì nel suo intento. Due gemelli omozigoti di sesso diverso sono teoricamente possibili e questa potrebbe essere l’anticamera per un ermafroditismo indotto. Una volta ottenuti due gemelli omozigoti di sesso diverso, ancora nel grembo materno si può tentare di impiantare in uno dei due gemelli anche il sesso dell’altro e questo potrebbe essere l’inizio dell’ermafroditismo.

Si potrebbe tentare l’impianto anche dopo la nascita e Mengele sperimentò anche questo, con mutilazioni orribili, ma sempre a titolo di prova, su bambini dello stesso sesso. Se ne sostiene l’impossibilità pratica, ma non c’è ancora la dimostrazione scientifica di questo e l’esperimento potrebbe essere possibile creando malformazioni genetiche. In questo momento Belial m’invita a ripetervi ancora che quello dell’ermafroditismo è un chiodo fisso dei Cosmici, che dura da milioni di anni. Aggiunge che, se supereremo il 2187, l’astio dei Cosmici per gli Eddah aumenterà in misura esponenziale, perché ancora una volta i loro piani saranno stati compromessi dagli Eddah stessi: Belial sta coordinando un gruppo di studio per analizzare il da farsi e per come affrontare nel modo migliore questa nuova possibile persecuzione.”

Quale futuro?

L’Ambasciatore Plenipotenziario d’Israele: “Una domanda che vorrei rivolgere a Belial in particolare e agli altri in generale: come finirà? Noi israeliani, notoriamente, vediamo il futuro con ottimismo, tuttavia questa volta non è facile essere ottimisti…”

Diana: “Faccio sempre da portavoce. Belial non lo sa. Potrebbe ovviamente dire che anch’egli spera per il meglio. Se i Cosmici continueranno a non interessarsi, sicuramente andrà tutto bene. Ma potrebbe darsi che decidessero di intervenire prima del 2187: Belial non vede ancora come, se non commettendo una gravissima violazione al cospetto dell’ordine intergalattico. Belial non ritiene che per i Cosmici la posta in gioco sia così forte da rischiare un ostracismo a livello interplanetario. Il momento cruciale, secondo Belial, è stato il 2055, con l’intervento dell’Onu: in quel momento poteva veramente succedere qualcosa di grave e invece non è successo proprio niente. Nel 2055, anche uno sciocco poteva capire che il mondo stava cambiando. Siccome i Cosmici non sono degli sciocchi, vuol dire che non se n’erano più interessati o che avevano deciso di riesaminare la situazione solo nel 2187. In base alle esperienze di Belial, tuttavia, è da sempre che i Cosmici sembrano disinteressati ed è parimenti da sempre che tendono ad intervenire all’ultimo istante. Lui pensa che sia possibile tutto e il contrario di tutto, anche se in realtà la sua opinione è che non succederà più niente: mi sta ripetendo ora che il momento cruciale fu il 2055”.

Ambasciatore Plenipotenziario Estone: “L’ultima parte della Dichiarazione di Cambiamento riguarda le Disposizioni per la Civiltà. Vi rammento che si parla dell’ultimo quarto dei paesi peggio classificati per Mortalità, Istruzione e Povertà. Qualcuno ha notizie?”

Prese la parola Jau Baliyo, Segretario Generale dell’Onu: “Posso dire che col nuovo corso, dal 2055, le cose stanno andando benissimo. Quello che più ci ha commosso è stata la risposta ai programmi d’istruzione. Per risollevare i paesi, una settantina in tutto, bisognava inevitabilmente iniziare da quel punto fondamentale: l’insegnamento. Da allora, la povertà è migliorata, perché non ci sono più aguzzini che angariano le popolazioni e quindi nell’artigianato e nell’agricoltura ci sono notevolissimi  progressi. La gente che lavora la terra non è più obbligata a lasciare il raccolto agli sfruttatori militari e politici: questo stimola le aspirazioni, sprona la volontà a far sempre meglio e la minor povertà ha fatto scendere leggermente la mortalità. Per la prima volta, da secoli, gli aiuti inviati in soccorso delle popolazioni, come medicinali, alimenti ed insetticidi, sono effettivamente usati come tali e non sequestrati per essere venduti in cambio di armi. Riceviamo ogni giorno messaggi di ringraziamento dagli abitanti.

Per risolvere il problema primario dell’istruzione ci vorranno almeno altre due generazioni: a quel punto ci saranno medici, tecnici, ospedali e degli insegnanti preparati che insegneranno a loro volta. Le condizioni di vita dovrebbero migliorare perché si sarà messo in moto un processo ripetitivo endogeno: stranamente, nel 2187 dovrebbero esserci le condizioni per il miglioramento, proprio quando i Cosmici ci potrebbero distruggere… non ci voglio nemmeno pensare”.

Ambasciatore dello Zimbabwe: “Nel 2055 il reddito pro-capite del mio paese era dichiarato in 55 dollari l’anno: benché questo valore fosse già uno dei più bassi al mondo, la realtà era enormemente peggiore e quindi si trattava di una volgare menzogna. La distribuzione di tale reddito aveva una varianza spaventosa: pochi guadagnavano la quasi totalità del reddito nazionale. In realtà, il 57% della popolazione viveva con meno di 12 dollari all’anno e, di questa, il 47% della popolazione non aveva l’apporto energetico minimo necessario per sopravvivere. La speranza di vita era di 40 anni per i maschi e 38 anni per le donne. Date le condizioni incredibili, eravamo arrivati al punto che alla gente non dispiaceva morire…

Nei primi anni 2000, l’inflazione era oltre il 6000% e, tutto questo grazie a Sua Eccellenza il Signor Presidente Robert Mugabe: ma quelli dopo di lui non furono diversi. La gente che lavorava nell’agricoltura non era certo trattata bene e non era ammessa alcuna insubordinazione. Le ricchissime esportazioni di legnami pregiati andavano a beneficio dei quattro delinquenti che comandavano. Diamanti, oro, ferro, cromite, carbone, cobalto, nichel, rame, litio, fosfati, smeraldi, platino… vi bastano?  Tutto questo sempre a beneficio di quattro lazzaroni. Il mio paese, nei tempi precedenti, si chiamava Rhodesia ed era considerato un paradiso. Era chiamato «la Svizzera d’Africa»: riflettete. Dicevano che mentre eravamo la Svizzera d’Africa non c’era libertà… e per dare al popolo la libertà, gente come Mugabe prese il potere: ma la libertà non si vide mai. L’unica cosa di un certo rilievo, subito dopo la presa del potere da parte di Mugabe, fu una certa scolarizzazione: anche questa però poi cadde nel nulla, o quasi. Semplicemente, con Mugabe si stava mille volte peggio.

Le fabbriche metallurgiche lasciate dagli inglesi non andarono naturalmente a vantaggio della popolazione. Si calcola che nel passaggio da Rhodesia a Zimbabwe si sia vissuta l’esperienza del massimo peggioramento per una popolazione in tutti i campi: salute, mortalità, igiene.  Dal 2055, grazie alla Dichiarazione, i fantasmi sono scomparsi ed è iniziata la vita. Ma tutto poteva essere compromesso dalle lotte religiose: l’Onu ha risolto anche tali problemi. Resta l’AIDS, che nel 2055 colpiva oltre il 20 per cento degli adulti e resta la malaria, che sempre nel 2055 colpiva il 10 per cento di tutta la popolazione. Un inferno comunque. Mi correggo: il passato era un inferno, il presente è la ricostruzione, il futuro sarà come la valle dell’Eden. Un grazie di cuore a tutti. Evviva il nostro futuro”.

Un fortissimo applauso si levò nella sala. Per il resto della seduta, si discusse di problemi organizzativi secondari.


 

 

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