La nube di Oort – Capitolo 28 [572]

Varie riunioni ad alto livello sul pianeta Terra.(facoltativo)

Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant. (Fanno il deserto e lo chiamano pace).Tacito (storico latino, 54 -120 circa), Vita di Agricola, 30, 6.

La Nato e le attese di rappresaglia da parte dei Cosmici. I membri del consiglio della Nato diventano HSE.

Alla Nato.

  Bruxelles, 12 ottobre 2092.

Segretario Generale norvegese: “I trenta paesi dell’Alleanza Nato sono tutti presenti. Dichiaro aperta la seduta. Prima di dare la parola a chi lo desiderasse, voglio ricordare ai signori rappresentanti che lo scopo dell’Alleanza è quello della difesa militare: da vent’anni ormai non abbiamo più fatto alcuna operazione. Rimane comunque chiaro che in ogni e qualsiasi momento potremmo essere chiamati ad intervenire ma anche questa ipotesi sembra abbastanza remota.

Dato che il nostro budget di spesa non è indifferente, proporrei che ognuno di voi sentisse i rispettivi governi per decidere se sia il caso di proseguire o no. Alla prossima assemblea, sarebbe opportuno che tutti presentassero la loro opinione. Vi ricordo che per chiudere l’Alleanza, partendo dell’ultimo allargamento a Russia e Serbia, sono necessari almeno 26 voti. Propongo una conferma del mio suggerimento per alzata di mano… 22 partecipanti approvano. La decisione di sentire le opinioni dei vari governi, positive o negative che siano, è approvata. La parola a lor signori, per alzata di mano”.

Rappresentante della Serbia: “Siamo appena entrati nella Nato e già stiamo parlando di chiudere l’Alleanza: questo non può che renderci tutti felici. Faccio notare che i nostri Servizi ci segnalano alcuni movimenti rilevanti di truppe in Cina, alla frontiera col Kyrgyzstan, nella zona a Sud-Est del monte Gory Dzhamantau, coordinate delle truppe lat. 40.809183° N, long. 74.535023° E.

Pur essendo in territorio cinese, non sembrano truppe cinesi. Hanno tute mimetiche indecifrabili e le armi sono di varie origini. Se non fosse impossibile, diremmo che si tratta di guerriglieri ceceni”.

Segretario Generale: “Potremmo sentire il parere della Russia…”

Rappresentante russo: “Dobbiamo dire che li avevamo notati anche noi, ma non ci sembravano movimenti importanti. Dopo l’intervento del rappresentante serbo, possiamo confermare che sembrano effettivamente milizie para-militari cecene. Da fonti riservate e non troppo attendibili, sembrerebbe che volessero eseguire qualche azione dimostrativa in territorio cinese, verso lo Xinjiang, o Sinkiang che dir si voglia, dove una volta, ma non oggi, avrebbero potuto trovare appoggi dalla popolazione uigura, per l’affinità religiosa islamica.

Oggi non sappiamo su che appoggi possano contare. Probabilmente puntano sul fatto che negli ultimi vent’anni le autorità cinesi hanno allentato controlli e repressioni e inoltre sul fatto che i rapporti tra la popolazione uigura e l’etnia han cinese si sono stabilizzati nel modo più drastico: la conflittualità è scomparsa. Come sapete, il controllo dello Xinjiang è sempre stato fondamentale per gli equilibri della zona: la regione è enorme e confina con dodici paesi che fino a poco tempo fa erano delle polveriere. Per fortuna, gli abitanti sono oggi circa due milioni, dai venti che erano nel 2044. Non intendiamo interrogare i cinesi, per ovvi motivi. Speriamo che i cinesi stessi ne siano informati.

Noi, comunque, lo consideriamo un movimento analogo ai movimenti ceceni o islamici in genere. Anche se l’estremismo islamico è praticamente scomparso dal 2055, questo potrebbe essere un nuovo focolaio in via di costituzione. Il dubbio che ci rimane è piuttosto un altro: se queste persone hanno intenzioni poco piacevoli, la famosa Arma dell’Onu dovrebbe aver agito nei loro confronti, come nel resto del mondo. Sembra quindi che non siano perseguibili dai due proclami Onu. Oppure che nemmeno l’Onu ne abbia notizia. Del che dubito. In effetti c’è qualcosa di poco chiaro”.

Segretario Generale: “Sembrerebbe quindi che non fosse il caso di chiudere la Nato: teniamo presente che il Turkestan Orientale o Xinjiang che dir si voglia confina col nostro alleato che ha appena parlato: la Russia. Diamo la parola al rappresentante greco, il generale Panayotis Spiros, di solito ben informato sulla situazione in evoluzione dal 2055”.

Il rappresentante greco era un HSE, generale dell’Aeronautica Militare del suo paese: “I miei contatti personali dicono che la situazione entro breve tempo dovrebbe essere chiarita. Se mi permettete, vorrei fare un paio di telefonate dalle linee telefoniche riservate per poi aggiornarvi sulla situazione”.

In realtà il greco voleva mettersi in contatto con Belial.  Si recò nelle sale delle telecomunicazioni, mentre l’Assemblea procedeva nei suoi lavori.

Spiros: “Sono Panayotis Spiros, mente aperta per Belial…”

Belial: “Generale, eccomi”.

Spiros: “Avevamo stabilito di inviare le truppe HSC nel Sinkiang.  I cinesi si sono ridotti a 180 milioni circa e non si preoccupano di controllare questa parte del loro territorio. Io, a conferma di questo, ho sorvolato la zona con tre bombardieri e non ho avuto alcuna reazione da parte cinese.  Tuttavia, cosa racconto in assemblea?”

Belial: “Devi raccontare la verità. Cioè: tu sei in contatto con l’Intelligenza che protegge gli Ambasciatori Plenipotenziari dell’Onu usando l’Arma e questo è il motivo per il quale sei sempre informato, o meglio, sei informato su molte cose. Che un altro aspetto dell’Arma è che certe truppe speciali hanno uno stato cerebrale protetto. Questo stato cerebrale mette le truppe al riparo dagli attacchi dei Potenti. Che l’Intelligenza che protegge i nostri Ambasciatori teme degli attacchi da parte dei Cosmici nell’ipotesi che l’obiettivo ultimo sia distruggere la specie umana.

Che queste truppe speciali devono essere addestrate per difendersi da eventuali attacchi, i quali sarebbero condotti da qualcuno con i mezzi tradizionali e non possiamo dire il perché. Che tu personalmente hai un grado di protezione un poco inferiore alle truppe che si trovano nel Sinkiang, perché la protezione non è mutabile e ultimamente la tecnologia è stata modificata. Questo per non entrare in dettagli tra HSE e HSC. Che tutti gli Ambasciatori Plenipotenziari dell’Onu hanno una protezione come la tua. Che alcuni, alla Nato, hanno una protezione come la tua”.

Panayotis Spiros: “Ottimo: a questo punto chiederanno di poter essere protetti anche loro, ovvero diventare HSE. Ti ricordo che sono una trentina, dei quali quindici sono già HSE. Si potrebbe fare la solita trafila, chi vuole e chi non vuole. Dovresti esserci anche tu e dovrebbe esserci anche James Fisher”.

Belial: “Sto parlando con Fisher: può essere a Bruxelles domani pomeriggio. Potresti rientrare, proporre di sospendere la riunione e di parlarne domani alle 15”.

Spiros: “Vado. Procuro una colomba”.

Spiros rientrò: “Egregi signori, ho notizie importantissime, delle quali vi metterei al corrente domani alle 15 in modo da potervi fornire alcuni indispensabili e nuovi dettagli che ancora non mi sono pervenuti. Domani potrete sapere tutto, con ogni probabilità anche sull’Arma. Sempre che il Segretario sia d’accordo”.

 

La Nato e gli HSE il 13 ottobre 2092

Bruxelles, 13 ottobre 2092, ore 15

Il trespolo con la colomba era presente. Era presente anche James Fisher e tutti i trenta rappresentanti Nato, oltre che il Segretario Generale, che passò la parola al generale Panayotis Spiros.

Spiros: “Signori rappresentanti, Voi avete sentito parlare dell’Arma: non ne siete tuttavia informati a fondo perché sino a questo momento la Nato non è stata considerata parte in causa nelle ultime vicissitudini. Ho parlato ieri, usando sistemi particolari,  con l’Intelligenza che ci ha fornito l’Arma per la difesa degli Ambasciatori Plenipotenziari dell’Onu. Questo mio contatto privilegiato è anche uno dei motivi per cui il Segretario Generale si compiace di considerarmi ben informato.

Le truppe che si trovano nel Sinkiang sono truppe addestrate all’uso di altre Armi, simili alla nota e ancora sconosciuta Arma per antonomasia. Queste truppe speciali hanno uno stato cerebrale protetto da eventuali attacchi dei Cosmici, o Potenti che dir si voglia: tuttavia, non possono più mentire. L’Intelligenza che ci ha dato l’Arma, o meglio, che ha messo il suo uso a nostra disposizione, teme che il vero scopo dei Potenti sia l’eliminazione della specie umana per un motivo, chiamiamolo primo, che ancora non posso rivelare.

Sempre per un altro motivo non ancora rivelabile, che chiameremo motivo secondo, l’attacco dovrebbe avvenire coi metodi tradizionali, tramite cioè  truppe influenzate da  questi Potenti. Io, personalmente, e quindici delle persone qui presenti, abbiamo già un livello di protezione non più modificabile. Le truppe del Sinkiang sono protette meglio di noi per il motivo che chiameremo terzo. Io stesso, con tre bombardieri, avevo sorvolato il Sinkiang senza essere avvistato dalla caccia cinese. In buona sostanza, dobbiamo evitare che l’umanità venga distrutta coi mezzi tradizionali, sino al 2187. Ho finito”.

Segretario Generale: “Ovviamente, ci saranno delle domande… andiamo per alzata di mano”.

Russia: “I Cosmici potrebbero distruggerci comunque con metodi cerebrali…”

Spiros: “Risponderle significherebbe rivelare il secondo motivo”.

Russia: “Bene… quindici di noi sono già protetti… e gli altri?”

Prese la parola James Fisher, il quale diede la solita spiegazione. Alla fine si fecero prove di alzata di mano e controprove. Tutti decisero di passare ad HSE: a giudizio dei presenti, c’erano solo vantaggi. Alle 21 l’operazione era completata. Gli HSE decisero di mandare a riposare i neofiti e di rivedersi la mattina successiva.

 

La Nato e gli HSE il 14 ottobre 2092. 

Bruxelles, 14 ottobre 2092, ore 10

Segretario Generale: “Ovviamente, la parola al generale Panayotis Spiros”.

Spiros illustrò immediatamente i tre motivi non rivelati il giorno prima. Poi: “Il Sinkiang è stato scelto a caso tra le zone quasi disabitate e per ora non sappiamo ancora quali possano essere le Armi che potrebbero essere usate in caso di attacco. Come abbiamo detto, l’attacco dovrebbe essere tale per cui le assise intergalattiche sarebbero indotte a dedurre che si sia trattato di conflitti interni, senza possibilità che i Potenti siano incolpati di questo. Tra l’altro, ci risulta che gli Eddah stiano facendo affluire sulla Terra degli Osservatori intergalattici neutrali, i quali potrebbero testimoniare che gli eventuali attacchi sono stati organizzati dai Potenti o dai loro poliziotti.

In ogni caso, Belial dice che sarà difficile dimostrare che l’attacco sia stato guidato e non spontaneo. Sicuramente non faranno un attacco cerebrale perché sarebbe la loro infamia e sarebbero sicuramente accusati senza possibilità di scampo. L’umanità sta rischiando grosso: mentre nell’ipotesi di un attacco cerebrale gli HSE e gli HSC sarebbero salvi, con un attacco tradizionale potremmo scomparire tutti. Abbiamo calcolato che oggi ci siano circa quattro milioni di HSE, alcuni abbastanza anziani, e 60 mila HSC. Il numero sarebbe sufficiente per un’evoluzione dell’umanità, perché tutti questi sopravvivrebbero in caso di attacco cerebrale.

 Non così in caso di attacco convenzionale. Vi ricordo che gli abitanti del pianeta sono oggi un miliardo e duecento milioni circa. Il discorso degli Osservatori esterni è molto importante: i Potenti non possono in ogni caso creare un esercito dal nulla senza spiegazioni e tali Osservatori sono già al corrente di quanto stiamo facendo nel Sinkiang come esercitazioni a scopo preventivo. Ufficiosamente, ci possono essere altri 400 mila appartenenti agli Eddah che potrebbero affiancare le nostre truppe usando l’Arma, così come hanno fatto con gli Ambasciatori Plenipotenziari. Sarebbe utile tuttavia che l’Onu autorizzasse la loro presenza: l’Onu ha autorizzato sino ad ora la presenza di 50 mila unità, per il semplice motivo che gli Eddah avevano proposto tale numero”.

Francia: “Forse bisogna sentire l’Onu. C’è qualche altra zona dove possiamo concentrare gli HSC? Se gli Eddah sono presenti, gli HSC possono andare in altre zone, in modo che gli Eddah ufficialmente siano là per difendere gli HSC. E se sì, in quali zone? Bisognerebbe saper quali siano le zone del globo che hanno ancora le maggiori turbolenze”.

Rappresentante tedesco: “Io sono ebreo ashkenazita e ho buone conoscenze in  Israele. Il Mossad, per ovvi motivi, ha sempre tenuto delle mappe sulle zone calde del pianeta. In ordine di pericolosità, dalla mappa dell’anno scorso si possono elencare, in ordine decrescente:

Mauritania (prima regione relativamente alla pericolosità)
Somalia
Vietnam
Afghanistan
Sinkiang
Sudan del Nord
Costa d’Avorio
Yemen
Siria
Turchia
Kashmir
Indonesia
Venezuela
Colombia
Haiti
Cuba
Angola
Sudafrica
Palestina
Taiwan
Mongolia

In tutti questi paesi, le situazioni si considerano «provvisoriamente sopite» dal 2055. A detta del Mossad, ci vorrebbe un’altra generazione per sentirsi ragionevolmente tranquilli. Inoltre, questi sono solo i primi ventuno della lista”.

Spiros: “Le nostre truppe dovrebbero essere in territori popolati: in tali zone, la difesa sarebbe efficace. Per contro, in territori popolati è difficile addestrarsi. Se l’Onu autorizza gli Eddah, la strategia potrebbe essere quella di addestrare gli HSC in due o tre zone poco popolate, quindi aggiungerei Mauritania e Afghanistan. Poi, una volta addestrati, muoverli, con aerei militari, in tutte queste 21 zone, a piccolissimi gruppi, protetti dagli Eddah. Gli HSC sarebbero ufficialmente presentati come Caschi Blu dell’Onu”.

Per alzata di mano, la proposta fu approvata. Fu indetta immediatamente un’Assemblea Generale Onu a New York. L’assemblea approvò l’arrivo di 500 mila Eddah e la copertura ufficiale delle truppe HSC, attribuendo loro il nome e la divisa dei Caschi Blu.

L’Onu e i Caschi Blu HSC

Bruxelles, 30 settembre 2094

La falcidia dell’agosto 2094 non ebbe implicazioni sensibilmente diverse dalle precedenti. Il genere umano era ridotto (stime) a 1,175,538,533. Di questi, gli HSE erano 4 milioni e mezzo circa e gli HSC 70 mila circa. Degli HSC, 40 mila circa potevano andare sotto le armi. L’esercito di Caschi Blu era composto da cinque cento mila uomini, uno per ogni Eddah messo a protezione, con 460 mila HSE e 40 mila HSC. I Caschi Blu erano suddivisi in gruppi di 23 mila circa per ognuno dei 21 paesi dell’elenco del Mossad: pochi, ma dietro ognuno di loro c’era un Eddah.

Gli osservatori cosmici chiamati da Belial erano informati di tutto: si trattava di ben dodici intelligenze, due bisessuate e dieci ermafrodite, le quali stavano prendendo buona nota di tutti gli accadimenti.

 

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