La nube di Oort – Capitolo 29 [574]

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Ca’ Dario: il palazzo stregato sul Canal Grande.

Prodromi di guerra. (importante)  

One sword keeps another in the sheath. (Una spada costringe l’altra a rimanere nel fodero).  G. Herbert (poeta inglese, 1593 – 1633), Jacula Prudentium.

Il veneziano descrive l’inizio delle ostilità, aperte per suggestione dei Cosmici, da parte degli eserciti arabi contro Israele.

Intervento pesante dei Caschi Blu HSC. La Commissione di Gerusalemme indaga sulle responsabilità effettive. Altri attacchi militari nel Sudan meridionale. Sconfitta delle posizioni dei Cosmici. Si attendono altri attacchi non precisati. Massima allerta.

Venezia, dalla mia residenza in Ca’ Dario, 2 ottobre 2105

La falcidia dell’agosto 2105 non ebbe implicazioni sensibilmente diverse dalle precedenti. Il genere umano era ridotto (stime) a 1,156,286,967. Di questi, gli HSE erano 8 milioni circa e gli HSC 180 mila circa. Degli HSC, 90 mila circa potevano andare sotto le armi. L’Onu nel frattempo aveva aumentato l’autorizzazione a 1 milione di Eddah. L’esercito era composto da 910 mila HSE e da 90 mila HSC. I paesi dove si facevano le esercitazioni erano sempre ventuno e i Caschi Blu per paese salirono a 47 mila circa. Poi, in Israele, il 30 settembre 2105 ci fu l’attacco.

Dal diario di guerra del colonnello canadese Phil Rutheford:

Questa notte, prima dell’alba, un attacco violentissimo è stato sferrato da truppe palestinesi, egiziane, siriane, libanesi e giordane contro le postazioni di Tsahal.

[Esercito Israeliano: anche Tzahal.]

Il Mossad aveva preavvertito anche i Caschi Blu dislocati in Palestina dell’attacco imminente, ma con pochissimo anticipo: solo cinque ore. Un numero enorme di Caschi Blu aviotrasportati e paracadutati, si calcola centocinquantamila, è arrivato durante la notte da Turchia, Yemen e Somalia: i Caschi Blu sono stati paracadutati nei territori dei paesi aggressori e nel territorio d’Israele, per aiutare gli aggrediti. Grossi contingenti di Caschi Blu, oltre 90 mila uomini, erano già presenti in Siria e in Palestina. Nelle prime tre ore dell’attacco, prima che fossero operativi i Caschi Blu, Tsahal ha sofferto perdite per circa 32 mila uomini e ha eliminato circa 100 mila avversari alla frontiera. Non sono state usate armi atomiche, né ai neutroni.

Per prima cosa, devo far notare che i Caschi Blu devono possedere qualche Arma sconosciuta, com’era stato dimostrato dalla protezione degli Ambasciatori Plenipotenziari. Le conseguenze per le truppe dei paesi aggressori, una volta a contatto con i Caschi Blu, sono state spaventose. Si calcola che il novanta per cento degli aggressori sia rimasto sul campo. Inoltre, i Caschi Blu hanno eliminato gran parte dei soldati nemici incontrati nei loro paesi e quindi non sul fronte di guerra. Le autorità dei paesi aggressori dichiarano di non aver saputo assolutamente niente delle aggressioni stesse e di non aver avuto nessun controllo o influenza su tali attacchi: hanno avuto informazioni solo durante e alla fine dei combattimenti.

Il Mossad conferma che con ogni probabilità tali affermazioni potrebbero essere vere perché dai vari edifici di Stato Maggiore dei vari paesi aggressori non sono mai state diramate istruzioni, né sono mai state ricevute informazioni. Il primo attacco è stato sferrato alle due di notte dalla penisola del Sinai. Subito dopo, senza una sequenza precisa, sono stati sferrati tutti gli altri attacchi. Alle 18 era tutto finito. Si calcolano circa due milioni di morti tra gli aggressori e 32 mila circa per Tsahal: questi morti israeliani sono quelli relativi all’attacco iniziale. Incredibilmente, sembra che i Caschi Blu non abbiano avuto alcun caduto.  I centomila uomini abbattuti da Tsahal sono morti per colpi d’arma da fuoco.

Il milione e novecentomila rimanenti sono morti per cause non precisamente definite: sembra per cedimento del midollo spinale, senza colpi d’arma da fuoco. L’equipaggiamento dei Caschi Blu è costituito da armi tradizionali. Il fucile d’assalto non è diverso da uno qualsiasi, se non per il fatto di avere:

  1. Un grilletto ulteriore vicino al calcio.
  2. Una canna sottilissima, di diametro pari a mezzo centimetro circa, posta sotto la canna tradizionale.
  3. Una scatola rettangolare, 10 x 4 x 4 cm circa, posta vicino all’impugnatura.

Gli ufficiali dei Caschi Blu hanno ovviamente declinato ogni spiegazione in proposito. Facendo dei conti semplicissimi, ammesso che tali supplementi d’armamento siano la causa della distruzione del midollo spinale, non ci sarebbe stato il tempo materiale per fare tutti quei morti, colpendoli singolarmente. Sembra che con una sola pressione del grilletto, i Caschi Blu possano colpire tutti i nemici individuati, anche se non nel mirino del fucile stesso, purché i nemici stessi si trovino in un raggio circolare stimato in duecento metri circa. Indipendentemente dal loro numero nel raggio d’azione della nuova arma, siano cento o centomila, per la letalità non fa alcuna differenza.

Alcuni civili siriani, trovati dai giornalisti nei pressi delle migliaia di morti, hanno detto che, nel silenzio più assoluto, tutti i combattenti siriani crollavano a terra contemporaneamente anche in cento o duecento alla volta: intere compagnie cadevano nel giro di mezzo secondo. Potrebbe essere forse un raggio potentissimo che brucia la spina dorsale? Non si ha nessuna spiegazione in proposito. I civili disarmati che si trovavano in zona non hanno avuto conseguenza alcuna: l’Arma deve essere quindi in qualche modo intelligente, in grado di distinguere tra nemico armato e civile disarmato. Comunque, sono tutte ipotesi. Tornando ai Caschi Blu, dobbiamo ripetere la realtà: due milioni di morti tra gli avversari contro nessun morto tra i Caschi Blu. 

                             Tel Aviv, 30 settembre 2105.

Firmato: colonnello Phil Rutheford, III Corpo Mezzi Anfibi, Canada, osservatore militare distaccato presso la propria ambasciata in Tel Aviv.

Onu: dopo l’attacco ad Israele.

New York, 2 ottobre 2105

Segretario Generale: “Siamo nella Sala Anecoica e pertanto, essendo tutti HSE, possiamo parlare liberamente. L’attacco viene commentato da Toni Ballarin”.

Toni aveva all’anagrafe 105 anni ma ne mostrava una settantina: “Egregi signori, vi confermiamo, per chi ancora non lo sapesse, che anche tutti i componenti l’Assemblea Generale della Nato sono HSE ormai da qualche tempo. In relazione all’attacco ad Israele, dobbiamo precisare che la morte degli aggressori è dovuta ad una manovra degli Eddah. Le caratteristiche sono:

Il fucile d’assalto possiede un dispositivo speciale a radiofrequenza, contenente un potentissimo micro-computer. Il fucile deve essere in mano ad un HSE o ad un HSC, altrimenti il dispositivo speciale non funziona, perché non può chiudere (e farsi chiudere da) un particolare circuito cerebrale. Il secondo grilletto serve per attivare l’arma, che rimane attivata sino a nuova pressione in senso radiale.

Quando l’arma è attivata, la canna speciale fa da antenna ricevente e decodifica la presenza di armi offensive nel raggio di 400 metri. Se le armi nemiche sono individuate, la scatoletta nera emette dal fucile d’assalto e in tutte le direzioni un impulso speciale sensibile al midollo osseo umano. Prima di agire, la scatola controlla che l’obiettivo non sia HSE o HSC.

Il midollo osseo stesso è immediatamente scomposto in componenti chimici inorganici, paralizzando istantaneamente l’avversario. I civili inermi non sono colpiti. Eventuali civili armati sono considerati alla stregua di militari: l’arma segreta non è in grado di distinguere se l’armato sia amico o nemico. Questo è l’unico punto debole. Gli amici nelle vicinanze, se armati, devono essere per forza HSE oppure HSC, pena l’eliminazione fisica. Eventuali HSS, amici ed armati, individuati nel raggio d’azione, sarebbero eliminati.

Coltelli ed altre armi non sofisticate non sono individuate: questo è un altro limite. In tale circostanza il Casco Blu può sempre usare il fucile d’assalto in modo tradizionale, a suo giudizio. Nel raggio di 400 metri, si abbatte in un secondo un numero di nemici uguale o inferiore a diecimila. Premendo ulteriormente il grilletto in senso assiale, si estende la copertura offensiva per un raggio sino a mille metri circa: in tal caso l’arma è più debole e la ricerca impiega circa quattro secondi. Premendo ulteriormente il grilletto in senso assiale, il dispositivo si spegne e rimane il tradizionale fucile d’assalto.

La scatola nera è ad energia atomica non contaminante, tecnologia a noi sconosciuta, ed ovviamente non va soggetta ai problemi delle consuete batterie: praticamente il suo uso è illimitato. L’uso con estensione a mille metri potrebbe essere fatale per il Casco Blu e gli Eddah stanno studiando quest’ultimo problema. I problemi oltre i 400 metri sono stati ovviati questa volta dalla presenza degli Eddah, uno per Casco Blu, e gli interventi sono stati una ventina. Questo non significa che senza gli Eddah avremmo avuto venti morti, perché tali soldati, una volta caduti, non avrebbero potuto proseguire nelle loro azioni. Si calcolano quindi, senza la presenza degli Eddah, duecento morti possibili.

A parte il fatto che non va mai bene avere perdite, oggi in ogni caso non potremmo permetterci duecento morti, HSE od HSC: siamo ancora troppo pochi. Adesso la brutta notizia: gli Osservatori non sono stati eccessivamente soddisfatti delle azioni dei Caschi Blu nelle retrovie, che hanno causato agli aggressori circa la metà delle perdite, anche se sono stati positivamente influenzati dal fatto che i civili non hanno avuto perdita alcuna. La spiegazione data da Belial agli Osservatori è stata che nessuno si aspettava un attacco proditorio nel posto in cui risiedevano da lungo tempo e che le truppe si sono trovate improvvisamente di fronte al primo episodio bellico inatteso e ingiustificabile. Il verbale redatto e controfirmato dai dodici Osservatori, dopo alcuni contrasti, è stato, tutto sommato, abbastanza favorevole e ve ne do lettura:

Si è verificato un attacco indiscriminato contro un paese, Israele, assolutamente ignaro dell’attacco stesso, con 32 mila morti tra gli aggrediti. I servizi segreti degli aggrediti hanno riconosciuto che nessuna istruzione era partita dai vari Comandi degli aggressori. I vari Comandi degli aggressori concordano e dichiarano ufficialmente di non aver ordinato alcun attacco.

Tutti gli ufficiali superstiti aggressori hanno confermato di aver avuto un sogno la notte precedente, atto ad avviarli verso la riscossa e la libertà: attaccare Israele, nemico comune. Questo è il testo esatto riportato dai sopravvissuti dei cinque diversi eserciti. Il grado più alto, tra i militari che hanno ricevuto il sogno, sembra essere quello di capitano, salvo accertamenti ulteriori. Gli alti gradi dei vari eserciti non sono stati dunque informati nemmeno in sogno.

Non c’era un piano di battaglia comune, né sono intervenute aviazione e marina: l’unica cosa in comune era la notte dell’attacco delle truppe di terra. Comunque, non c’era nemmeno un’ora esatta prestabilita. Parere della Commissione di Osservatori è che sembra trattarsi di una suggestione collettiva evolutissima, fatta con mezzi tecnologici sicuramente non in possesso degli abitanti del pianeta Terra.

Le truppe dell’Onu (denominate Caschi Blu), Organizzazione sovrannazionale del pianeta Terra che ha ristabilito l’ordine dal 2055 in ossequio a quanto chiesto dalle Autorità Cosmiche, sono intervenute in difesa di Israele, il paese aggredito. Hanno agito per legittima difesa del paese aggredito stesso e quindi nei loro confronti non sono ammesse considerazioni negative, se non per eccesso manifesto.

Possibili eccessi si sospettano compiuti dai Caschi Blu nelle retrovie, giustificabili tuttavia con l’attacco improvviso da parte degli aggressori e col fatto che tali truppe si trovavano per la prima volta esposte all’attacco di un nemico che credevano amico e col quale da tempo convivevano, come spiegato sotto.

Tali truppe Onu, si precisa ulteriormente, erano da anni residenti in alcuni dei paesi aggressori, e si sono viste improvvisamente aggredite. I paesi sono Siria e Palestina, segnatamente i paesi dove si sospetterebbe che si siano verificati gli eccessi di difesa. Il comportamento delle truppe Onu, aggredite proditoriamente dopo anni di permanenza, è da ritenersi, se non apertamente giustificabile, assolutamente comprensibile.

Un problema aperto è il seguente: le truppe assalitrici hanno mancato alla Legge Cosmica e andranno soggette, se superstiti ai fatti accaduti, all’eliminazione col tasso del 3%. Questa Commissione intende appurare i fatti, perché se ci fosse stata indebita suggestione e i suggestionati fossero selezionati per l’eliminazione nell’agosto 2106, in tal caso non sarebbe selezione secondo le leggi cosmiche ma sarebbero semplici omicidi volontari, addebitabili a chi ha causato la suggestione.

Con questo, ho concluso l’intervento. Belial mi sta dicendo che ci è andata molto bene e che la prossima volta bisognerà fare molta attenzione a non commettere eccessi di difesa”.

Segretario Generale: “Non penso che potremo stare tranquilli. Probabilmente avremo sicuramente altri attacchi. Bisognerebbe sentire Belial…”

Belial parlò direttamente nella testa di tutti i presenti:

“Cari amici, purtroppo si sono verificati i fatti che avevamo previsto. Penso che alcuni attacchi, due o tre, li subiremo ancora. Forse non ne subiremo alcuno, ma qui si tratta di non abbassare la guardia. Mancano ottantadue anni alla Nuova Era e il primo attacco è arrivato. Questa è una brutta notizia, bruttissima: i Potenti hanno fatto questo attacco con una motivazione ben precisa. L’hanno fatto perché hanno deciso di eliminare gli HSS per sempre: se prima c’erano dei dubbi, ora non ce ne sono più. Concludo confermando che il Messaggio del 2043 non è stato inviato per avvisarci, ma solo per far vedere al consesso intergalattico che loro hanno rispettato la prassi e pertanto non possono ritenersi colpevoli di alcunché. Del resto, a loro non interessa proprio niente: gli HSS sono bisessuati. Come fanno notare gli Osservatori, è un grande delitto aver mandato questa gente a compiere un’azione in contrasto col Messaggio. Ora, per i Potenti, esiste un’alternativa:

Rimettere a vero il Codice di Sincerità dei militari suggestionati, anche se precedentemente era già a falso per altri motivi. Questa è tuttavia un’ingiustizia che il consesso intergalattico farà fatica ad accettare. Eliminare il tre per cento dei militari suggestionati e sopravvissuti. In questo caso, si tratta (e non si tratterebbe) di assassinio. Noi di Eddah siamo proprio curiosi di vedere come se la caveranno, i Potenti, in questa circostanza. I dodici Osservatori andranno al prossimo consesso ed esporranno le loro conclusioni: approssimativamente entro quindici giorni terrestri circa. In questi quindici giorni, ci potranno essere altri attacchi perché ufficialmente non ci saranno ancora note presentate ai consessi intergalattici. Qualunque soperchieria facciano i Potenti in questa quindicina di giorni, potranno poi trincerarsi dietro a frasi convenzionali del tipo: «Eravamo in buona fede, non sapevamo che gli Osservatori avevano detto… che gli Osservatori avevano visto… che gli Osservatori avevano concluso…» e così via.Ci aspettano pertanto quindici giorni di massimo allarme. Vado ad istruire i miei. Datevi da fare anche voi, del che non dubito. Auguri a tutti”.

Segretario Generale: “Vi ricordo che il 15 ottobre, tra tredici giorni, a Gerusalemme, una Commissione Onu con i membri del Consiglio di Sicurezza esaminerà e valuterà i fatti accaduti. La seduta è sospesa. Arrivederci a tutti e buona fortuna”.

Commissione di Gerusalemme.

Gerusalemme, 15 ottobre 2105.

La Commissione Onu è composta dai 5 rappresentanti del Consiglio di Sicurezza. A latere, per l’occasione, i ministri della difesa di Israele, Egitto, Siria, Libano, Giordania ed un esponente diplomatico dell’Autorità Nazionale Palestinese. Sono presenti inoltre ufficiali di Tsahal e guardie militari per la custodia e la presentazione in aula dei prigionieri di guerra. Si mette a verbale che i Ministri della Difesa dei paesi aggressori non erano al corrente dei fatti, e lo stesso dicasi per gli Alti Comandi Militari. Il servizio segreto israeliano Mossad, per bocca del ministro della difesa israeliano, dichiara che nulla osta all’accettazione di tale versione, confermata dopo opportuni sopralluoghi effettuati prima e durante gli attacchi.

S’introduce il capitano Youssef della Colonna Corazzata Semovente 45, «Cheope», dell’esercito terrestre egiziano: “Mi sono svegliato la notte precedente all’attacco da noi organizzato, con un’influenza mentale, come un sogno, e la mattina ho dovuto obbedire. Io non ho vissuto la ricezione del Messaggio del luglio 2043 ma, da quanto avevo potuto leggere a suo tempo, mi sembrava la stessa cosa. Quando alla mattina mi sono recato verso i mezzi semoventi, mi sono trovato circondato da uno stuolo di militari egiziani che avevano fatto lo stesso sogno e tutti pensavano la stessa cosa: si doveva andare e distruggere Israele, forse era un ordine dei Cosmici, i quali avevano finalmente capito che Israele era il grande nemico. Sul mio onore, ho provato più volte a telefonare allo Stato Maggiore, ma una forza interna mi impediva di farlo e contemporaneamente qualcosa mi diceva che non avevo tempo per il telefono, che insomma dovevo andare. Ho provato quattro o cinque volte, sempre con gli stessi impedimenti”.

Rappresentante cinese del Consiglio di Sicurezza: “Ma non avete pensato che stavate andando contro la Legge Cosmica e contro le disposizioni dell’Onu?”

Youssef: “Si e no. La punizione cosmica avrebbe punito il 3 per cento di noi e quindi avevo 97 probabilità su cento di non essere punito, ammesso che ci fosse stata poi una punizione, del che dubitavo fortemente. Essendo un sogno indotto dai Cosmici, come se fosse un nuovo ordine, pensavo che la punizione forse non ci sarebbe stata. Inoltre eravamo in migliaia ad aver ricevuto lo stesso, identico sogno. Per quanto riguarda l’Onu, noi militari dobbiamo obbedire al più alto in grado e tutti noi abbiamo pensato di obbedire al sogno inviato dai Cosmici, se tale era veramente. Aggiungo che i tentativi di telefonare sono stati fatti anche da altri comandanti di altre squadre corazzate”.

Rappresentante statunitense: “Capitano Youssef, grazie per la deposizione. Pensa di poter aggiungere qualcos’altro?”

Youssef: “Sì… direi proprio di sì: era opinione comune, mia, dei miei tenenti e della truppa, che forse non avremmo potuto non obbedire. Questo lo dico perché un mio collega, comandante di una colonna anfibia, il capitano Ein Mahel, dopo essersi consultato coi suoi, decise di non partecipare per il semplice motivo che non riusciva, come me, a telefonare al Generale in capo. Aveva cercato di chiamare il Generale perché non riusciva nemmeno a chiamare il suo Colonnello, ma non perché ci fossero problemi nelle linee: semplicemente non riusciva. Penso quindi che avesse avuto gli stessi miei problemi. La differenza sta nel fatto che il capitano Ein Mahel, non avendo avuto la capacità di telefonare, aveva preferito abbandonare la missione. Dopo mezz’ora dalla nostra partenza, Ein Mahel mi chiamò alla radio: «Sono io, stiamo arrivando, non riuscivamo a fare più niente, abbiamo qualcosa che ci spinge a seguirvi: aspettateci». Lo stesso mi veniva detto da altri comandanti: avevano avuto, come sovente accade, degli episodi di carristi che avevano finto dei guasti per evitare il conflitto, ma erano stati obbligati a rimettersi in moto da qualcosa che non erano in grado di spiegare. In certi casi non riuscivano a spegnere i blindati. Si potrebbe dire una forma ipnotica. Non ho altro da dire”.

Il ministro della difesa egiziano: “Gli egiziani partiti sono trecentocinquantamila e lei è uno dei trentacinquemila egiziani rimasti…”

Youssef: “Signor ministro, col dovuto rispetto, non sono discorsi che riguardano un militare. Potrei parlarle del 1967 e intavolare una polemica, ma io non sono un politico. Se la Commissione riterrà che non ci sia stata ipnosi, o che comunque io abbia commesso qualche infrazione al codice militare, risponderò alla corte marziale e non a lei, sempre col dovuto rispetto. Se mi ritrovassi nella stessa situazione, rifarei le stesse cose. Inoltre, ma non interesserà a nessuno, mi attende anche la selezione mortale del tre per cento. Preferirei essere riaccompagnato in cella. Grazie”.

Abbiamo riportato l’interrogatorio dignitosissimo del capitano Youssef perché rappresenta al meglio tutti gli altri venticinque interrogatori, i quali sono analoghi a questo, se non praticamente uguali. C’era l’intenzione di ascoltare anche il capitano Ein Mahel, ma egli cadde fin dai primi minuti dell’attacco, colpito da un colpo di bazooka di Tsahal. S’individuò anche un carrista siriano, A.D., che vuole mantenere l’anonimato: comunque il suo nome è stato messo a verbale.

La testimonianza di A.D. riguarda il fatto che, nonostante volesse fermarsi per controllare se il carro funzionasse (dice il carrista, ma forse voleva desistere), una forza inspiegabile non gli consentì di mettere le mani sul trasduttore di spegnimento: non riusciva insomma a spegnere il mezzo blindato. Nemmeno riusciva a deviare il carro dal percorso che portava al fronte: le braccia, nell’attuare tale gesto, perdevano la forza. Aggiungeva che altri carristi, in seguito tutti caduti, durante il percorso di avvicinamento avevano confermato per radio fatti del genere. Belial era ovviamente presente e fece in modo che la Commissione degli Osservatori ricevesse una copia dei verbali di Gerusalemme.

I nuovi attacchi militari.

dalla mia residenza di Ca’ Dario, Venezia, 31 ottobre 2105.

Nuovi attacchi militari si sono susseguiti nei primi venti giorni di questo mese. Gli attacchi sono stati tre:

  • Kashmir, 5 ottobre 2105.
  • Somalia, 11 ottobre 2105.
  • Sudan del Sud, 12 ottobre 2105.

Kashmir, 5 ottobre 2105

Fu sferrato da militari nepalesi, pakistani, afghani e tagiki. Questa volta ci furono anche attacchi aerei. Tre bombardieri pakistani portavano anche bombe atomiche. Questi ultimi furono immediatamente abbattuti. I Caschi Blu di stanza in Siria, Turchia, Indonesia e Mongolia intervennero nel Kashmir stesso mentre i Caschi Blu del Sinkiang,  Afghanistan e Yemen si occuparono delle armi atomiche Pakistane. Dal 5 ottobre 2105 il Pakistan non fu più una potenza nucleare. Delle basi atomiche non rimase più niente. Gli Eddah provvidero poi, con tecniche sconosciute, alla disattivazione completa dei problemi radioattivi. Per il resto, le conclusioni furono quelle dell’attacco ad Israele. Non ci furono attacchi da parte dei Caschi Blu a militari non impegnati al fronte, per evitare le accuse di eccesso di difesa. Furono tuttavia eliminati tutti gli addetti militari atomici in Pakistan.

 

Somalia e Sud Sudan, 11 e 12 ottobre 2105

In realtà fu un attacco solo, che aveva come principale obbiettivo i pozzi di petrolio sotto il controllo di Juba.

[Capitale del Sudan del Sud. Lat. 4.867739° N, long. 31.601106° E.]

 L’attacco in Somalia fu un diversivo, per spostare i Caschi Blu. Di questo ci si rese subito conto perché in realtà non c’era niente da attaccare. In Somalia, i Caschi Blu c’erano già e con gli elicotteri si fecero arrivare gli altri Caschi Blu di stanza nello Yemen. Le milizie attaccanti via terra provenivano da Etiopia, Kenya, Eritrea e Gibuti e c’erano naturalmente anche guerriglieri somali. Fu subito chiaro che era gente mandata al macello: attaccarono Chisimaio, Mogadiscio e Baardheere nel sud, poi, dopo quattro ore, si misero in fuga verso nord-est, come per farsi inseguire e allontanare i Caschi Blu dall’ovest. Il comando dei Caschi Blu si attendeva pertanto un attacco molto più forte in Kenya o in Sudan meridionale. La cartina di tornasole fu data dalle truppe ugandesi che l’11 ottobre si stavano dirigendo verso nord: non andavano quindi in Kenya. Immediatamente i Caschi Blu concentrarono su Juba, usando i mezzi più veloci possibili, i loro soldati del Kenya, dell’Etiopia, del Sudan del Nord, della Mauritania e dello Yemen.

L’attacco del 12 ottobre trovò i Caschi Blu pronti a ricevere il nemico. Il giorno prima, in Somalia, gli assalitori ebbero grosse perdite, ma non eccessive: 30 mila morti su 60 mila assalitori, anche perché in realtà non ci furono attacchi veri e propri ma solo manovre diversive con fughe quasi immediate. La vera carneficina fu attorno a Juba: 623 mila aggressori caduti su 628 mila in tutto. In realtà non si sapranno mai le cifre esatte, perché molti sono i dispersi. Alcuni hanno risalito il Nilo delle Montagne sino al territorio ugandese, scomparendo e altri sembra siano annegati nel Nilo o caduti nel Nilo dopo essere stati colpiti. I prigionieri furono una trentina, ugandesi e libici. Su Juba ci furono anche attacchi aerei dell’aviazione del Sudan del Nord. Aerei che, probabilmente per qualche altra arma segreta, perdevano il controllo e cadevano immediatamente nel Nilo delle Montagne, senza colpire i civili. Si parla di una ventina di caccia nord – sudanesi distrutti in questo modo. Come aveva detto Belial, il 12 ottobre la Commissione dei dodici Osservatori doveva aver già presentato la relazione sull’attacco ad Israele e in effetti non ci furono altri attacchi.

 

Onu: dopo i fatti del Sud Sudan.

New York, 2 ottobre 2105, Sala Anecoica.

Belial, mentalmente: “Egregi signori, è andata esattamente come previsto. Abbiamo ritardato questa Assemblea per rendervi partecipi dell’ultima riunione intergalattica. I Potenti hanno trovato delle scuse miserabili, ma la diplomazia che avete ben conosciuto anche qui all’Onu non permette di dire apertamente in faccia quel che si pensa: i Potenti si sono cosparsi il capo di cenere perché non sapevano, non volevano, non avrebbero mai voluto e così via.

Per evitare l’accusa di assassinio ai militari indotti all’errore, si è deciso di non applicare la selezione per l’agosto 2106 e di porre a vero fin da oggi il Codice di Sincerità: tuttavia, il primo settembre 2105 tale codice non sarà rimesso a vero. Poi, tutto riprenderà come prima. In questo modo tutti gli esseri umani colpevoli di abusi sfuggiranno per quel che han commesso dal settembre 2105 ad oggi. Tutti gli altri saranno puniti col tre per cento nell’agosto 2107.

Difficile trasmettere questi messaggi alle popolazioni. L’unico pericolo è che potremmo avere una recrudescenza dei reati subito dopo l’agosto 2106, quando la gente si accorgerà che non ci sarà stata selezione e penserà che le selezioni stesse siano concluse per sempre. Vi confermo che la popolazione sta comunque aumentando e che la miglior stima che si può fare oggi per il 2187 è di  2,135,662,917 esseri umani. Secondo me, inoltre, è probabile un prossimo attacco dei Potenti: non è da loro arrendersi.

Attenderanno alcuni anni, diciamo sino al 2150 o al 2160 e poi tenteranno la grande manovra distruttiva finale. Studieranno il modo di renderla irreprensibile e inattaccabile dalle conclusioni delle Commissioni di Osservatori. Troveranno il modo di aizzare gli HSS l’uno contro l’altro. Noi di Eddah abbiamo pensato a cosa potrebbero fare, anche se non ne siamo sicuri. Ecco le nostre previsioni sul comportamento dei Potenti: insegnare agli esseri umani il sistema per rimuovere il Codice di Sincerità. Trovare il modo per cui loro stessi, i Potenti, non possano essere accusati di aver artatamente diffuso le istruzioni relative alla rimozione di cui al punto precedente.

Una volta rimosso il Codice di Sincerità, creare due fazioni di HSS che si sopprimano a vicenda. A questo punto i Potenti potranno dire che con HSS non c’è proprio niente da fare e che, nell’interesse dell’universo, gli HSS devono essere eliminati e che anzi, per evitare guai peggiori, si è già provveduto in proposito. La buona notizia è la seguente: sembra che i Potenti ancora non sappiano degli HSE e degli HSC. Se questo persisterà, avremo una garanzia di poter intervenire al momento opportuno. Tale momento non può essere né troppo presto né troppo tardi: non possiamo intervenire troppo presto perché in tal caso i Potenti non potrebbero essere accusati di alcunché e non troppo tardi perché quelli sarebbero capaci di fare due miliardi di morti.

Resta da esaminare il malaugurato caso che venissero a scoprire l’esistenza degli HSE e degli HSC: ci incolperebbero immediatamente di manipolazione genetica e di non aver rispettato la prima legge cosmica. In tal caso, se riuscissero a dimostrare fino in fondo le loro ragioni, il consesso intergalattico dichiarerebbe gli HSE e gli HSC come incroci sperimentali e quindi gli stessi potrebbero essere eliminati come anomalie genetiche non naturali. Gli Eddah inoltre riceverebbero probabilmente la radiazione dal consesso intergalattico, anche se sinora questa disposizione non è mai stata applicata. Per noi equivarrebbe a una punizione assoluta e atroce, perché i nostri spiriti, le nostre sfere psichiche, dovrebbero vagare per sempre nel nulla.

Ma… c’è un ma, su cui riponiamo tutta la nostra speranza per il futuro. Abbiamo pronta l’arma della «Dichiarazione Intergalattica dei Diritti delle Genti»: molto simile al Primo Principio Intergalattico. Intendiamo dimostrare che abbiamo agito sempre per legittima difesa. Dovremo dimostrare che, dalla notte dei tempi, i Potenti hanno avuto un atteggiamento discriminatorio e persecutorio nei nostri confronti, giacché bisessuati e che ci hanno reso sterili. Era nostro diritto reagire al sopruso e cercare la possibile prosecuzione dei nostri geni con Neanderthal: potremo dire che Neanderthal era un Eddah approssimato, da migliorare, da evolvere. Lo potremo dire perché è stato vero.

Troveremo anche dei testimoni. Poi, a causa degli HSS, il nostro tentativo di rivivere una vita biologica è stato frustrato perché i Potenti si sono sempre opposti ad una evoluzione contadina degli HSS e hanno sempre cercato di danneggiare la specie perché bisessuata. Se Neanderthal assomigliava a noi, anche gli HSS assomigliano a noi e questa è stata un’altra buona ragione da parte loro per boicottare tutto ciò che può ricondurre a noi. In questo quadro, gli HSE e gli HSS non sono un nostro tentativo di andare contro la prima legge cosmica tanto per fare qualcosa, come se fosse stato un passatempo, un esperimento qualsiasi, bensì la legittima difesa di una popolazione bisessuata, osteggiata dai Potenti, da questi ultimi sterilizzata e quindi una popolazione che ha perso la possibilità di perpetuarsi: cercare di perpetuarci era ed è un nostro diritto. Esiste tuttavia una questione di fondo, che forse sarà l’unica utile per dirimere nel Consesso la controversia tra i Potenti e noi Eddah: quando noi siamo intervenuti per la prima volta, quando cioè sulla Terra c’erano degli esseri monocellulari e c’è stata l’esplosione cambriana, noi avevamo la facoltà di pilotare l’esplosione oppure no? Prima che voi foste un pianeta con civiltà riconosciuta, la domanda non era neanche da porre a livello intergalattico: ci avrebbero risposto col Rasoio di Occam.

[Non si possono porre ragionamenti basati su ipotesi complicate e non attinenti alla realtà. Guglielmo di Occam, monaco bavarese, 1288 – 1349.]

Ora invece si può porre: si deve porre. Per questo è da milioni di anni che vogliamo farvi arrivare sulla Luna il prima possibile: da allora, attendevamo che il 1969 divenisse realtà. Se la risposta del Consesso sarà no, ovvero che gli Eddah non lo potevano fare, allora i Potenti dovranno spiegare tutto quello che hanno fatto sulla Terra. Non potranno dire a loro difesa che lo hanno fatto per bloccarci, perché questo è un abuso di autorità, contrario al rispetto delle leggi: dovevano denunciare il tutto al Consesso Intergalattico, non potevano agire direttamente. Ne hanno fatte troppe e, per non perdere completamente la faccia, dovranno dire sì, che noi lo potevamo fare, in questo modo giustificando anche quello che hanno fatto loro. Se noi lo potevamo fare, allora non dovevamo essere sterilizzati neanche con l’autorizzazione del Consesso e di quest’ultimo abuso devono ancora render conto. Comunque, per loro, i nodi stanno venendo al pettine.

Ripeto: voi HSS, prima eravate degli scimpanzé e sugli scimpanzé gli esperimenti si potevano fare. Ora non siete più scimpanzé, e tutta la vostra storia passata viene esaminata in modo diverso, sotto una luce differente. Avete una dignità che implica anche il modo in cui ci siete arrivati e questa dignità ora ha assunto anche un valore retroattivo: questo è il punto fondamentale. Riassumendo ancora, se il nostro intervento nel periodo cambriano non era ammesso, non sono ammessi neanche tutti i loro interventi perché, come ripeto, la vostra specie fa ora ufficialmente parte della civiltà intergalattica e la legge stabilisce di valutare diversamente tutto ciò che è successo nel vostro passato. L’accusa ai Potenti quindi potrà essere:

«Come avete fatto a boicottare in tempi recenti una specie che aveva chiaramente la capacità di diventare una civiltà? Dovevate quanto meno avvertire, tenere il Consesso informato. L’intervento degli Eddah è stato fatto nel cambriano, quando obiettivamente non era possibile stimare le conseguenze e gli esperimenti erano ammissibili, altrimenti nessun intervento sarebbe fattibile, né allora né mai: voi non volevate che gli Eddah facessero esperimenti, eppure voi li avete fatti addirittura in seguito. Sapete bene che più il tempo passa, più una specie si evolve e più problematici sono gli interventi».

Quindi siamo intervenuti entrambi su di una specie che ha raggiunto la civiltà: o colpevoli entrambi o colpevole nessuno. Ma loro sono intervenuti anche su di noi e ci hanno sterilizzato, sostituendosi al Consesso Intergalattico. Purtroppo, quando intervieni su una specie, se hai qualche problema, si dovrebbe eliminare tale specie prima che diventi una civiltà. Questo è lo stesso problema del feto umano: quando diventa un essere vivente? i Potenti si sono sempre comportati come se potessero essere loro a decidere, senza consultare alcuno: ma la legge dice che queste cose si possono tollerare solo nei confronti di specie non civili. Una volta che siano diventate civili, si esamina retroattivamente se ci sia stato nocumento alla specie stessa.

Non si può nuocere nel passato a una specie che diventerà civile in futuro. La legge ovviamente non è giusta perché i Potenti avrebbero potuto risolvere il problema eliminando gli HSS prima del 22 luglio 1969. Ma non lo hanno fatto, questo è il punto. Hanno fatto cose del genere non solo prima del 22 luglio 1969, ma anche dopo, come nell’episodio dell’attacco ad Israele e questo non sarà perdonato ai Potenti.

La legge intergalattica non lo consente. Una legge migliore non è stata trovata perché gli aspetti negativi di altre soluzioni sono ancora peggiori degli aspetti negativi di questa. Nel consesso, se una specie viene eliminata, si chiede: «Era una civiltà? No. Bene, archiviamo il caso, non possiamo esaminare la situazione dettagliata di centinaia di migliaia di esperimenti su altrettanti pianeti».  Oppure ancora: «Era una civiltà? Sì. Non la dovevate toccare mai, se non per aiutarla e mai per danneggiarla: dovevate capire prima che sarebbe diventata una civiltà».  Ecco. Noi siamo intervenuti per aiutare l’evoluzione: non dovevamo farlo e la giurisprudenza non è molto chiara, ma comunque non siamo intervenuti per danneggiare, come hanno fatto loro.

Dopo la nascita, non siamo più in presenza di un feto. Analogamente, dopo un viaggio interplanetario, siamo di fronte ad una civiltà, che nel passato poteva in certi casi essere aiutata ma non danneggiata. Dopo il 22 luglio 1969, HSS non era più un animale ma un essere senziente.  In questo senso gli Eddah sono innocenti e i Potenti sono colpevoli. Il fatto inaudito è che loro vogliono, senza aver interpellato nessuno, un Universo senza bisessuati e questo non lo potranno mai confessare apertamente. Per dirla coi nazisti, se il nascituro è ebreo, l’aborto si può praticare sempre. Analogamente, se sono bisessuati si possono eliminare in ogni momento. Sono cose da grandissimi delinquenti.

 Ecco, adesso conoscete il nostro piano. Una volta passato il 2187, se ci riusciremo, vi chiederemo di lasciarci vivere sul vostro pianeta assieme a voi. Potremo, partendo dal materiale genetico degli HSC, creare una specie esattamente simile agli Eddah, che tuttavia non sarà suscettibile di incrocio con gli HSC. Su questo pianeta vivranno gli HSC senza menzogna e gli Eddah senza menzogna. Se vorrete, vi diremo tante cose che noi abbiamo imparato in miliardi di anni, soprattutto sull’agricoltura. Essendo entrambi bisessuati, la logica di base e la struttura sociale del pianeta potrà essere armonica. Faremo, ad esempio, un consesso delle due specie, che appianerà le eventuali divergenze e così via. Questo sino a quando il Sole non diventerà una stella gigante rossa. Prima di allora, dovremo emigrare: abbiamo solo cinque miliardi di anni prima dell’esplosione, quindi dobbiamo affrettarci. Sempre che noi si arrivi al 2187, naturalmente”.

Un silenzio profondo e rispettoso dominò la Sala Anecoica.

Il rappresentante cubano al Segretario Generale: “Segretario, se posso, vorrei che lei chiedesse a Belial e all’Assemblea quali dovrebbero essere le nostre prossime mosse”.

Segretario Generale: “La parola ancora a Belial…”

Belial: “Dobbiamo semplicemente immaginare il prossimo attacco che, secondo me, ci sarà sicuramente. Come ho detto, io suggerisco di attendere il primo punto, quello esposto prima: qualcuno insegnerà agli HSS come rimuovere il Codice di Sincerità. Questo potrebbe essere l’inizio delle grandi manovre. Vi consiglio di stare con gli occhi bene aperti e di sorvegliare, al fine di scoprire qualunque anomalia a questo proposito. Noi stiamo controllando la situazione con circa un milione di Eddah autorizzati dall’Onu. Può anche darsi che qualcuno di voi abbia delle altre idee su come potrebbe essere congegnato il prossimo attacco. La parola al Segretario Generale”.

Segretario Generale: “La Bulgaria ha chiesto la parola”.

Rappresentante bulgaro: “Signori, se io fossi nei Potenti, userei una soluzione classica: un virus oppure un batterio micidiale”.

Belial, nella mente di tutti: “Non può essere qualcosa di nuovo, perché in tal caso la Commissione degli Osservatori andrebbe a vedere da dove proviene tale malattia e risalirebbe facilmente ai responsabili. Dovrebbe essere una mutazione di una qualche forma pre-esistente, ad esempio una forma risiedente in qualche animale e che finora non aveva contagiato l’uomo, come quanto è successo con l’AIDS. Questo, in effetti, potrebbe essere: i tempi tuttavia non sono predefinibili e l’espansione della pandemia potrebbe metterci anni, se non secoli. Una nuova forma di rabbia,

[Rabies virus, gen. Lyssavirus, fam.  Rhabdoviridae, ord. Mononegavirales.]

partita dall’Ungheria nel 1954 circa, ha impiegato mezzo secolo per arrivare in Italia settentrionale, quando si pensava che in tale tempo dovesse infettare tutta l’Italia: le volpi, che fungevano da veicolo, si sono spostate molto più lentamente del previsto.

Il potenziale contagio urbano in Italia settentrionale è diminuito vaccinando i cani in misura superiore alle stime; inoltre, nel pronosticare l’espansione, non si era tenuto conto della diminuzione del numero dei pipistrelli, che fungono da serbatoio propagatore del virus.  Tenete presente che in questo periodo la Terra ha pochi abitanti e che questo non è il terreno ideale per diffondere rapidamente una pandemia. Un errore del genere, nella disseminazione di un virus o di un batterio, è possibilissimo e non darebbe ai Potenti la sicurezza di raggiungere lo scopo nei tempi desiderati. Diverso sarebbe se un paese X decidesse di lanciare un attacco biologico al resto dell’umanità, con un virus o un batterio creato in laboratorio: in tal caso sarebbe difficile dimostrare il coinvolgimento dei Potenti. Noi avremmo comunque la possibilità di eliminare queste persone, le quali in tal modo contravverrebbero anche alle disposizioni dell’Onu”.

Rappresentante italiano: “Sono possibili manipolazioni di elementi naturali? Ad esempio terremoti, uragani o altro?”.

Belial: “Sì. Ma noi di Eddah abbiamo creato appositamente delle mappe dettagliatissime della situazione attuale. Sarebbe possibile un meteorite gigantesco, ma nei paraggi per il momento non ce ne sono: intendo per almeno duecento anni. I Potenti potrebbero dirottarne uno, ma siamo all’erta anche per questo: in tal caso ci vorrebbero almeno dieci anni prima che fosse in prossimità della Terra. Ci potrebbe essere un’invasione di extra-terrestri che uccidono tutti gli essere umani e poi vengono puniti dal Consesso intergalattico: i Potenti però non dovrebbero farsi coinvolgere. I Potenti, o chi per loro, potrebbero generare una fase elettromagnetica fortissima del Sole ma si dovrebbe poi dare una spiegazione… rimango dell’opinione precedente: propendo per la lotta fratricida indotta da loro”.

Esponente cinese: “Se siamo così sicuri, molte volte la miglior difesa può essere l’attacco: c’è modo di pensare a qualcosa in questo senso?”

Belial: “Dovete sempre pensare che i Potenti hanno su di noi miliardi di anni di esperienza in più: non ho detto milioni, che già sarebbe una cosa mostruosa. Non conosciamo le loro armi: sappiamo che hanno dato qualcosa ai loro poliziotti, ma probabilmente avranno anche qualcosa che noi non possiamo nemmeno concepire. Ci possiamo pensare, tuttavia la nostra vera arma è che il Consesso Intergalattico sia attualmente al corrente dei loro tentativi e quindi questi Potenti hanno ed avranno le mani legate, se non del tutto, almeno in parte. Tutto sommato, sono fermamente convinto che non ci convenga prendere iniziative: poi, in ogni caso, non saremmo in grado di giustificarle”.

Esponente cinese: “Possono distruggere il pianeta e dire poi che loro non ne sapevano assolutamente niente, che è stato qualcun altro”.

Belial: “Questo non è possibile: dovrebbero dapprima incaricare qualcun altro con una tecnologia sufficiente. Una cosa del genere comporta rischi enormi e se dovesse andar male comporterebbe la loro radiazione da tutti i consessi, l’esclusione da tutte le civiltà. Non credo che vogliano rischiare sino a questo punto: il gioco non varrebbe la candela. Cercheranno probabilmente di fare una cosa furba, che possa passare anche inosservata”.

Silenzio per due minuti. Segretario Generale: “Sembra che siano state esaurite tutte le idee. Se non c’è altro, chiuderei la seduta”. L’Assemblea fu rinviata a data da destinarsi.

                                       il veneziano


 

 

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