La nube di Oort – Capitolo 31 [578]

Ve_Dario
Ca’ Dario: il palazzo stregato sul Canal Grande.

Oltre la Nube di Oort (importante)

Vero è ben, Pindemonte! Anche la Speme, ultima Dea, fugge i sepolcri…. Ugo Foscolo (poeta italiano, 1778 – 1827) Dei Sepolcri, 16-7.

La Sfera di Oort è in posizione e le stelle sono scomparse. Uno scudo contro i Cosmici. Dopo varie vicissitudini, le stelle ricompaiono.

New York, 11 dicembre 2165, Sala Anecoica.

Segretario Generale: “Signori, gli ultimi dati stimano l’umanità, ovviamente in crescita, a 1,572,119,156, anche a causa della mancanza di applicazione del 3 per cento selettivo. Di questo passo, nel 2187 dovremmo essere 3 miliardi e ottocento milioni circa. Ma Belial ci deve dare una notizia che riteniamo orribile”.

Belial: “Mai come ora sarebbe utile l’adagio nessuna nuova, buona nuova. Vi sto parlando del sistema solare. Oltre Plutone esistono altri oggetti cosmici, come Sedna e alla fine esiste la cosiddetta Nube di Oort.

[Dal nome dell’astronomo olandese Jan Hendrik Oort (1900 – 1992): non è mai stata osservata direttamente perché troppo lontana e buia. Per altre immagini, vedere su Internet sotto il nome ‘Nube di Oort’.]

Oort2
Figura 26 – Una immagine ricostruita e dettagliata dello spazio tra il Sole ed Alfa del Centauro, la stella a noi più vicina. In mezzo c’è la nube di Oort. Verso sinistra gli oggetti siderali sono attirati dal Sole. Verso destra sono attirati da Alfa del Centauro. La scala non è lineare: vedi nota della prossima immagine.

Si tratta di una regione sferica che avvolge il sistema solare, dove ci sono moltissimi oggetti: alcune comete provengono da quei posti. Questo è il confine del sistema solare, perché oltre tale zona la forza di gravità del Sole è insignificante e non riesce a trattenere alcunché. S’inizia in quei punti l’attrazione delle altre stelle più vicine, come Proxima Centauri e la binaria Alpha Centauri, che sono a poco più di quattro anni luce dal Sole.

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Figura 27 – Altra immagine: il cerchio rosso è la sezione della nube di Oort, la quale, come una sfera, avvolge completamente il sistema solare. La scala non è lineare: la nube in realtà è enormemente più distante (leggere il testo). Si trova in realtà ad una distanza 2000 volt quella tra il Sole  e la zona dei pianeti.

Questa Nube è posta a dieci mila miliardi di chilometri: approssimativamente un anno luce dal Sole. Una distanza enorme, se pensate che Plutone si trova a 5 miliardi di chilometri dal Sole: stiamo parlando di una distanza pari a duemila volte la distanza fra Plutone e il Sole. Se dal Sole alla Terra la luce impiega otto minuti per arrivare, pensate che dal Sole alla Nube di Oort la luce impiega un anno. Come saprete, io faccio dei viaggi peri-temporali per spostarmi nell’universo e così fanno gli altri Eddah. La notizia grave è la seguente: da alcuni giorni non riusciamo a comunicare oltre la Nube di Oort e non riceviamo comunicazioni da oltre la Nube. Oltre la Nube, qualcuno ha messo una barriera: non si riesce ad uscire e non si riesce ad entrare. Il sistema solare si trova da alcuni giorni avvolto da una sfera che lo isola dal resto dell’universo.

Chiamiamola Sfera di Oort, per capirci. Siamo tagliati fuori. Io, per fortuna, ero dentro la Sfera, altrimenti, se fossi stato fuori, non sarei potuto rientrare. Il mio milione di collaboratori Eddah è dentro la Sfera, ma, come detto poc’anzi, non riusciamo ad avere informazioni su quello che sta succedendo fuori. Siamo isolati. Come saprete, da alcuni giorni i comuni esseri umani, gli astrofisici e gli astronomi non vedono più niente oltre la Nube di Oort e tanto meno funzionano i radiotelescopi: tutto ciò che riguarda l’astrofisica è completamente bloccato.  La gente è stupefatta e i giornali ne parlano: le stelle sono scomparse. Abbiamo concluso, senza alcun dubbio, che è stata usata una tecnologia spaventosamente evoluta. Noi di Eddah una cosa del genere non l’avevamo nemmeno lontanamente immaginata. Immaginate una sfera che avvolge tutto il sistema solare, col centro della sfera posto sul Sole e un raggio pari a due mila volte la distanza tra il Sole e Plutone: abbiamo calcolato che sia più facile creare un sistema solare dal nulla che fare una sfera del genere, per non parlare del modo con cui è forse stata ideata e di cui ora vi parlerò.

Non pensavamo che i Cosmici fossero così avanti, perché, come avrete capito, noi pensiamo che siano loro gli artefici di questa manovra. Vi fornisco i dettagli che gli Eddah hanno rilevato nell’avvicinarsi a tale Sfera. La Sfera di Oort è come una corazza di 20 milioni di chilometri di spessore, un settimo della distanza Terra-Sole circa: la luce, per attraversare tale corazza, impiega comunque più di un minuto. La Sfera assorbe luce e non la restituisce. Sembra che la luce, nelle immediate vicinanze della corazza, assuma valori negativi, ma non sappiamo ovviamente come. Legando tempo e gravità con una funzione che ho spiegato il 28 aprile 1940 ad Antonio Azzalini, il valore derivato dal tempo sembra essere inferiore a quello derivato dalla gravità: anche qui non sappiamo come si possa attuare. Questo, in teoria, poteva essere previsto: in buona sostanza, chi riuscisse a penetrare nella corazza, sempre che ci riuscisse, andrebbe indietro nel tempo, non sappiamo quanto e comunque non ne siamo sicuri.

Le premesse appena spiegate ci fanno concludere che la Sfera dovrebbe essere costituita da Antimateria Oscura, come esposto nel terzo quadrante di quello schema dato ad Antonio Azzalini. Oltre che proibire ogni e qualsiasi comunicazione (in quanto la luce e tutte le sue radiazioni vengono assorbite), la relazione tra tempo e gravità della Sfera fanno sì che chi cerca di attraversarla scompaia, come se cadesse nel passato. Ripeto che la nostra enorme ignoranza non ci consente di sapere esattamente quanto stiamo dicendo. Abbiamo perso quattro dei nostri. Vi dico come siamo noi fisicamente dopo aver perso il corpo: abbiamo scomposto la luce nelle sue due componenti, ondulatoria e corpuscolare e siamo riusciti ad utilizzare la componente corpuscolare. Gli Eddah usano quindi la componente corpuscolare del dualismo onda-particella; noi siamo diventati così. Ebbene: i nostri quattro sono stati assorbiti dalla Sfera e la loro energia corpuscolare non esiste più, esisterà forse nel passato o altrove, forse anche in un altro universo, chi lo sa?

Nessuno di noi può dire come siano scomparsi i quattro Eddah: i fatti sono che nessuno può attraversare la Sfera. Concludendo, i Potenti hanno delle conoscenze da far paura. Siamo isolati all’interno di questa sfera che avvolge esternamente la Nube di Oort e che abbiamo appunto denominato Sfera di Oort. Nessuno può entrare od uscire. Nessuno può comunicare attraverso la corazza della Sfera. Non ci sono più stelle, o meglio, non vediamo niente oltre la Sfera stessa. I Potenti, purtroppo, potranno fare quello che vorranno. Non so se qualcuno, compresi gli Eddah dentro la Sfera, si potrà salvare. Comunque non riusciamo a immaginare i loro disegni. Siamo mortificati: abbiamo sottovalutato i Potenti, i quali abbinano alla loro stupidità sociale un livello di conoscenza che raggiunge livelli da noi nemmeno immaginati.

Siamo nella condizione di dover subire ciò che decide un idiota armato di bomba atomica.  Siamo in una situazione paurosa. L’unica salvezza residua è il Consesso Intergalattico: i Potenti prima o poi dovranno rimuovere la Sfera e dovranno spiegare cos’hanno fatto e perché. Questa, tuttavia, è una magra soddisfazione perché probabilmente nessuno di noi potrà assistere a tali spiegazioni. Comunque, gli Osservatori sono fuori dalla Sfera e quindi non potranno testimoniare circa eventuali misfatti. Pensate che la Sfera è stata costruita circa un anno fa e solo in questi giorni sulla Terra se n’è avuta notizia, con l’oscuramento totale delle stelle: questo è dovuto al fatto che l’oscuramento, per arrivare ad essere noto a noi, ha impiegato un anno alla velocità della luce, per l’appunto. Noi ce ne siamo accorti da alcuni mesi coi viaggi peri-temporali e, come vi ho detto, abbiamo voluto approfondire l’argomento.

Pensiamo, ad esempio, che vogliano distruggere completamente il sistema solare. Potrebbero far diventare immediatamente il Sole una stella gigante rossa: ci vuole una tecnologia incredibile ma che sarebbe comunque niente rispetto a quella usata per creare la Sfera di Oort. Chi ha saputo creare la Sfera ha conoscenze per cui può fare quello che vuole o quasi. In una riunione tra Eddah effettuata ieri, è emersa tuttavia una cosa: noi, rispetto ai Potenti, siamo al livello dell’età della pietra e la tecnologia usata per la Sfera è una cosa mostruosa, una cosa che cozza contro tutto quello che hanno fatto i Potenti sinora…  a questo punto, la domanda è: come mai, nell’ultimo miliardo di anni, non hanno mai usato qualcosa che anche lontanamente potesse avvicinarsi alla tecnologia della Sfera di Oort? In realtà, non hanno mai mostrato niente che avesse una tecnologia pari nemmeno a un centesimo di quella necessaria per la Sfera di Oort. Si vede che non erano interessati a farlo sapere a nessuno: in questo caso, il nostro destino, signori, è segnato. Sto continuando a parlare, quasi meccanicamente, con me stesso, perché spero di trovare una soluzione. Ripeto che si sono comportati, relativamente parlando, da analfabeti per miliardi di anni e adesso vengono alla ribalta con… con una cosa che è di una perfezione assoluta. Pensate: una sfera di Antimateria Oscura con raggio pari a un anno luce… Spes ultima dea:

[Latino: la speranza è l’ultima dea.]

non ci resta altro ma in realtà è come se fossimo tutti morti”.

Rappresentante nigeriano: “Trovo strano un comportamento dove il pianeta Terra sia più importante del loro stesso prestigio. Mi sembra di capire che, al momento del rendiconto, saranno sicuramente condannati. Dal loro punto di vista, ne valeva la pena? Mi sembra che qualcosa, nella logica, non torni”.

Belial: “Eppure, lo hanno fatto. Può darsi che l’attuazione dei prossimi giorni o mesi non sia così drammatica o che abbiano qualche altra intenzione. Forse non vogliono… un momento: a pensarci bene, loro, i Potenti, non ci sono e nemmeno i loro poliziotti; sono tutti fuori, oltre la Sfera. Come faranno allora? forse ci sarà un sistema per entrare che solamente loro conoscono. Inoltre, come dicevo, nella Sfera non c’è nessun membro del Comitato degli Osservatori intergalattici: sono tutti fuori, anch’essi. Questo tuttavia è comprensibilissimo: i Potenti non vogliono che gli Osservatori sappiano”.

Rappresentante lituano: “Ci vuole un po’ di fatalismo: per adesso non vediamo le stelle. Nell’ipotesi peggiore moriremo tutti e loro saranno rovinati. Siccome non credo che vogliano rovinarsi per quelli che loro considerano degli idioti bisessuati, qualcosa dovrà pur succedere”.

Il commento del lituano suscitò un mormorio di approvazione.

Rappresentante israeliano: “Belial ha dato per scontato che siano stati i Potenti. Chiedo per mettere i puntini sulle i: e se fosse stato qualcun altro? E in tal caso, chi?”

Belial: “Qualcun altro… i Shiva, i Vishnu… ma non cambierebbe niente. Nessun altro oserebbe mettersi contro… forse una corporazione nuova, ma queste corporazioni ipotizzate non hanno una tecnologia più spinta della trimurti. Penso che non ci sia nulla da fare”.

La seduta fu sospesa e rinviata a data da destinarsi, in attesa di qualche novità.

 

All’Onu, nessuna nuova.

New York, 29 marzo 2187. Sala Anecoica.

Segretario Generale: “Signori, gli ultimi dati stimano l’umanità, ovviamente in crescita, a 3,754,233,593, anche a causa della mancanza di applicazione del 3 per cento selettivo. Di questo passo, alla scadenza di luglio 2187 dovremmo essere 3 miliardi e ottocento milioni circa.Nulla è più successo negli ultimi 22 anni, da quando è stata creata la Sfera di Oort. Nessuno vede più il cielo stellato e, oltra alla luna, l’unica consolazione sono i pianeti con la loro luce fissa. Le persone con meno di 26 anni non hanno mai visto la luce tremolante delle stelle.  L’umanità, benché non si applichino più i due Proclami del 2055 e benché non ci sia più il terrore del 3% selettivo, vive in pace. Senza falsa modestia, han fatto incomparabilmente di più i nostri due Proclami che non il Messaggio dei Cosmici.  Dobbiamo dire che i due Proclami non avrebbero avuto successo senza gli Eddah. Gli anni drammatici sono stati quelli dopo il 2055. Diciamo che ora la gente ha capito: il salto di qualità è stato veramente enorme. Le statistiche dei reati e degli abusi, rispetto al 2054, sembrano provenire da un altro pianeta. E in parte questo è vero, perché gli Eddah vengono da un altro pianeta. Come filosofia di vita, abbiamo eliminato la menzogna ed abbiamo applicato il principio Non fare agli altri quello che non vorresti facessero a te: questo, ovviamente, per restare sulle generali. Tuttavia, la punizione per chi non voleva capire è sempre stata esemplare. Non era quindi la gente semplice ad essere colpevole, ma le alte sfere, i quadri direttivi che da sempre avevano preso in giro le popolazioni. Concludo ricordando che manca circa un anno all’avvento della Nuova Era e che non c’è nulla di nuovo sotto il Sole. Per la situazione della Sfera di Oort, la parola a Belial”.

Belial: “Signori, da 22 anni siamo qui confinati e non sappiamo niente di cosa stia succedendo là fuori. L’anno scorso, sulla Sfera di Oort, qualcuno ha tentato di entrare: non sappiamo chi o come, ma i nostri Eddah dislocati vicino alla Sfera hanno misurato degli scossoni violentissimi che non sono riusciti comunque a scalfire minimamente la Sfera.  Non abbiamo idea di cosa possa essere stato: forse un asteroide ma, data la ridottissima gravità della zona, non poteva avere l’accelerazione per causare una perturbazione di tale violenza: forse aveva delle dimensioni enormi, con un volume maggiore del Sole, il che andrebbe contro le descrizioni di asteroidi che si trovavano nelle mappe più recenti.  Da un anno o due molti di noi Eddah sono arrivati alla conclusione che non dovrebbe succedere più niente. Il motivo è che, qualunque azione i Potenti volessero intraprendere ora, non potrebbero essere sicuri della riuscita della stessa: dovrebbero tenersi quindi un margine temporale per ripetere eventualmente la loro azione. Mancano circa quattro mesi e sembra che non ci sia altro tempo. Non ci rimane che attendere: entro breve qualcosa dovrebbe succedere. Nel caso fosse la fine per tutti, vi saluto cordialmente, rilevando che tutti gli Eddah sono stati orgogliosi e felici di collaborare con Homo Sapiens Sapiens. Penso che molto probabilmente questo sarà il nostro commiato definitivo”.

Non ci furono applausi: l’apprensione e l’avvilimento erano troppo grandi. Ci fu uno scambio generale di abbracci, qualche commozione, qualche occhio lucido. L’Assemblea Generale dell’Onu del pianeta Terra chiudeva i battenti, forse per sempre.

 

Quant’era bello vivere.

New York, 15 maggio 2187.

In tutto il mondo s’iniziò la preparazione della fine: sui giornali si scrisse che, sul più bello, quando l’uomo aveva appena imparato a vivere, doveva imparare a morire. Martin Ballarin era nato nel 2000 e quindi aveva un’età anagrafica di 187 anni. Tuttavia Belial era arrivato alla conclusione provvisoria di applicare un divisore tre: in effetti 187/3 = 62. Forse qualcosa di più, diciamo dai 70 ai 75 anni. Analogamente, Lucy Morgan era sui 60 anni. Lucy e Martin passeggiavano per Central Park, quando, con aria assorta, Martin disse:

“Lucy, mi sta venendo in mente l’Adelchi di Manzoni, dove dice:

Gran segreto è la vita, e nol comprende
Che l’ora estrema.

[Alessandro Manzoni, scrittore italiano (1785 – 1873), Adelchi, V, 8, 342-3]

Si capisce cos’è la vita solo quando la si sta perdendo”.

Lucy: “Tu mi parli di un italiano, e io ti rispondo con una frase di un presidente americano, Franklin D. Roosevelt:

La sola cosa di cui dobbiamo aver paura è la paura.

Non dobbiamo disperare. Gettiamo in aria una monetina: se vien testa, disperiamo, altrimenti no”.

Martin: “Meno male: mi hai confortato proprio. Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno e non se ne parli più. Ormai mancano due mesi e mezzo”.

 

Monte Pizzoc, ultimo giorno.

Monte Pizzoc, 31 luglio 2187.

Analogamente a Martin, Toni Ballarin era nato nel 2000 e quindi aveva un’età anagrafica di 187 anni. Tuttavia Belial era arrivato alla conclusione provvisoria di applicare un divisore tre: in effetti 187/3 = 62.  Anche per lui. Forse qualcosa di più, diciamo dai 70 ai 75 anni. Nello stesso modo e analogamente a Lucy, Diana Azzalini era nata nel 2015 e quindi poteva avere 60 anni. Alle 20 e 30 di sera, i due stavano attendendo, assieme a Belial, che succedesse l’inevitabile, l’imprevisto, la fine, chi lo sa?

Diana: “Ma possibile? fino all’ultimo istante? ormai, mancano tre ore circa e qui da oltre vent’anni non è successo niente…”

Toni: “Una storia infinita… non ce la faccio più dall’emozione”.

Belial: “Vi tranquillizzo: non ve lo avevo detto prima perché non ero sicuro di come sarebbe andata a finire… la Sfera è stata tolta un anno fa circa: gli Eddah hanno calcolato che dovremmo vedere di nuovo le stelle alle nove di questa sera. Con viaggi peri-temporali, io e i miei siamo andati su e giù varie volte: la Sfera di Oort non c’è più. Temevamo che succedesse qualcosa, ma ormai non succederà più niente. Non solo, ma non capisco nemmeno cosa avessero architettato i Potenti. Sono proprio ora le nove di sera: chi ha tolto la Sfera, chiunque sia, lo ha fatto in modo che il fenomeno fosse visibile questa sera alle no…”

Belial non fece a tempo di finire l’ultima parola: nel cielo si vide una specie di aurora boreale, coloratissima, che si avvolgeva su se stessa e si svolgeva, come una girandola dei bambini. Il fenomeno durò dieci minuti. Le altre persone presenti sul Pizzoc gridavano, piangevano, si stringevano, la commozione era enorme: chi pensava fosse la fine di tutto e chi invece pensava che fosse un nuovo inizio… poi improvvisamente, comparvero le stelle, comparve il firmamento: ci fu un silenzio assoluto tra la gente.

…e quindi uscimmo a riveder le stelle.

Diana: “Le stelle… dopo venti e più anni… è finito l’inferno…”

Belial: “Poche volte non ho capito niente come questa volta… comunque, aspettiamo mezzanotte…” Passarono tre ore di tensione continua.

Diana: “Ragazzi, ore zero e un minuto del primo agosto 2187: siamo ancora vivi!”.

La gente sul Pizzoc cominciò a dire che non era successo niente, che forse si poteva vivere ancora…

Belial: “A parte il mistero di quello che è successo, è tempo che noi di Eddah la finiamo di fare i fantasmi e che ci preoccupiamo di accordarci con voi… un pezzo di terra, come ai bei tempi su Eddah… potreste darcela.”

Toni: “Dobbiamo convertire tutti gli HSS rimasti per farli diventare HSE: basta cercare tutti quelli senza il segno identificatore dietro le orecchie…”

Belial: “Come va, Diana? Sei contenta?”

Diana: “Sì… io sono qua, viva e vegeta, ho sessant’anni quando ne dovrei avere centosettantadue… grazie a te…”

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