Homo sapiens sapiens [596]

NeanderthalSapiens
Un Uomo Anatomicamente Moderno (Homo Sapiens Sapiens) e nello specchio un uomo di Neanderthal (Homo Neanderthalensis)

Proseguiamo con la compressione del tempo per renderci conto di quanto poco contino le nostre impressioni recenti. Lo scopo è quello di illustrare alcuni criteri di meditazione nella giusta prospettiva ed evidenziare che ciò che ci sembra importante, in realtà, è solo apparenza.

La nostra specie, homo sapiens arcaico, s’è iniziata da poco tempo e ancor più recentemente s’è iniziata l’ultima evoluzione che ha portato all’uomo anatomicamente moderno, cioè homo sapiens sapiens.

L’homo sapiens arcaico ha preso vita circa 300 mila anni fa. Ricordiamo che il criterio base per considerare una specie è quella dell’incrocio: Il cavallo e l’asino riescono ad incrociarsi, ma danno vita al mulo sterile (se la femmina è il cavallo) oppure al bardotto, altrettanto sterile (se la femmina è l’asino). La nostra linea evolutiva si è distinta dagli scimpanzé quattro milioni e cinquecentomila anni fa. Poi, accoppiandosi, prima nascevano individui sterili e poi non nasceva più niente. Questo fu l’inizio per il nostro ramo: in successione, abbiamo vari ominidi che davano origine a specie diverse che ad un certo punto non potevano più incrociarsi. Dapprima Australopithecus, poi Homo abilis e due milioni di anni fa circa Homo erectus. Dall’homo erectus, trecentomila anni fa circa, si sono create due sottospecie diverse, le quali comunque potevano incrociarsi ed avere figli. Si tratta di homo neaderthalensis e di homo sapiens (arcaico).

Centomila anni fa circa, l’homo sapiens (arcaico) s’è modificato ed abbiamo avuto origine noi: homo sapiens sapiens, ovvero UAM, Uomo Anatomicamente Moderno.

Dopo questa premessa, supponiamo di essere nati cento anni fa come Homo sapiens arcaico, ovvero 300 mila anni fa. Se comprimiamo il tempo in questo modo, dato che oggi fingiamo di evere cento anni, ad ogni anno di quest’uomo inventato corrispondono in realtà 3000 anni, che sono una enormità, perché 3000 anni sono 120 generazioni umane.

Pertanto:

Quando siamo nati noi, 100 anni fa, è nato anche homo sapiens arcaico e fingiamo che pure noi si sia nati con le sue sembianze.

Siamo arrivati all’età di 67 anni senza che qualcosa cambiasse: caccia, pesca, tuberi, caccia, pesca, tuberi, caccia… per 67 anni.

Poi, improvvisamente, a 67 anni, abbiamo avvertito che qualcosa cambiava nel nostro organismo e siamo diventati homo sapiens sapiens. In questo anno importantissimo, il nostro fratello gemello che era nato (ovviamente) assieme a noi è cambiato anche lui ma…  in modo diverso: è diventato homo neanderthalensis (vedi immagine). Siamo rimasti assieme, incrociando le mogli ogni tanto, sino alla bella età di 93 anni e 3 mesi: in quel momento succede che il nostro gemello muore perché era meno adatto di noi a sopravvivere: e così, siamo rimasti soli.

Non accade più niente assolutamente sino all’età di 96 anni esatti. Alla veneranda età di 96 anni, scopriamo l’agricoltura e non ci limitiamo più, quindi, a cacciare, pescare e raccogliere tuberi ma coltiviamo anche la terra e diamo inizio alle prime domesticazioni di animali.

Arrivati a 98 anni, facciamo i primi stati egiziani e babilonesi.

A 98 anni e tre mesi, ci diamo all’istruzione: inventiamo la prima scrittura cuneiforme.

A 98 anni e 5 mesi ci vestiamo da faraoni e diamo il massimo splendore all’impero egiziano e alla bella età di 99 anni scriviamo l’Odissea, l’Iliade, ci mettiamo i vestiti da greci antichi e dopo qualche giorno ci facciamo chiamare Socrate, Platone, Aristotile…

A 99 anni e due mesi, prendiamo l’aratro e fondiamo Roma e a 99 anni e 3 mesi ci vestiamo della corona di spine di Gesù.

A 99 anni e sei mesi ci vestiamo da Carlo Magno e da primo Doge della Repubblica di Venezia.

A 99 anni e 6 mesi ci vestiamo da Federico II di Svevia e costruiamo un regno in quel di Palermo.

Non contenti, a 99 anni e sette mesi scopriamo l’America, vestiti da Cristoforo Colombo. Ci vestiamo poi anche da Carlo V imperatore, sul cui regno non tramonta mai il sole.

Alla bella età di 99 anni e 8 mesi ci vestiamo da rivoluzionari francesi e dopo una ventina di giorni ci vestiamo da Bismarck e ci inventiamo il voto e la democrazia.

Due mesi fa ci siamo vestiti da combattenti della Prima Guerra Mondiale.

Il resto, dalla Prima Guerra, succede negli ultimi due mesi ed ora abbiamo cento anni. Precisi.

Poi c’è qualcuno che dice: al giorno d’oggi è cambiato tutto…

Ma secondo te, una persona di cento anni cambia in due mesi? Ma fammi un piacere… ha delle abitudini abbastanza radicate.

Ci vorranno almeno 3 o 4 anni prima che io creda che tu possa essere cambiato, cioè grosso modo, diciamo quando avrai 103 o 104 anni di età…

Come dire: fra novemila anni nell’ipotesi migliore e fra dodicimila anni nell’ipotesi peggiore.

Facciamo una via di mezzo: fra diecimila anni, può andare? si? bene: prima di diecimila anni, non cambierà niente e non parliamone più, non illudiamoci.

Diecimila anni: a 25 anni per generazione, sono 400 generazioni!

Di padre in figlio e di figlio in padre.

Amen.

Nota: benché il tutto sia estremamente semplificato e presentato in maniera che speriamo sia piacevole, il contenuto del racconto è assolutamente scientifico. Sono stati tralasciati ovviamente moltissimi dettagli di paleoantropologia.

 

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