Nomi veneti 7 [601]

I nomi veneti del presente articolo sono:

Emilio, Ennio, Enrico, Ernesto, Ettore, Eugenio, Eva, Fabio, Fabrizio.

OredaEugenio
Un fratello della nonna Epo. Eugenio Oreda ha gestito per anni un locale pubblico in quel di Ormelle, conosciuto da tutti come Jenio, e precisamente in piazza, vicino al municipio e, fin dai tempi del fascismo, erano locali adibiti a dopolavoro. La foto, assieme a quella di altri due fratelli della Epo, mi è giunta da Emmanuel Sanua, lontano parente, via email, probabilmente dalla Francia, e comunque da una località ove si parla la lingua francese.

Emilio – Di probabile origine etrusca, viene certamente dal latino Aemilius.

Marco Emilio Lepido, un ingegnere romano, costruì il primo tratto della via Emilia, che va da Piacenza a Rimini, passando per Bologna. Fu iniziata 187 anni prima di Cristo e successivamente estesa sino ad Aquileia e sino ad Aosta. Marco Emilio Lepido fu, con Ottaviano ed Antonio, membro del secondo triumvirato, nel 45 a.C., subito dopo l’assassinio di Giulio Cesare. Ricordiamo il patriota Emilio, uno dei fratelli Bandiera, Emilio Salgari, noto romanziere e il contemporaneo Carlo Emilio Gadda.

Ennio – Nome abbastanza diffuso e di derivazione classica, Ennius. Di origine Messapica, della zona di Ceglie Messapica (o Ceglie Messapico), in provincia di Brindisi, fu il primo grande poeta della romanità, Quinto Ennio. Ai giorni nostri, abbiamo Ennio Flaiano, scrittore e sceneggiatore e il grandissimo Ennio Morricone, compositore e direttore d’orchestra.

Enrico – Di origine germanica, formato da haimi, patria, e rich, potente signore. Quindi Haimrich, da cui Errico o Enrico. Ha un significato simbolico di potente signore, difensore della patria. Il nome Enrico è diffusissimo tra coloro che sono stati monarchi in Europa.

Nel sacro romano impero (875-936) Enrico I l’Uccellatore; Enrico II il Santo (973-1024); Enrico IV, che entra in conflitto con papa Gregorio VII e che nel 1077 subisce l’umiliazione di Canossa. Enrico VII di cui parla Dante nella Commedia.

In Gran Bretagna i regnanti con nome Enrico si sprecano e così pure in Francia. Un poco meno in Ispagna.

Ai nostri tempi il nome è diffusissimo e citeremo solo il Nobel Enrico Fermi ed Enrico Mattei, il quale capì per primo che l’Italia doveva essere indipendente sul fronte energetico. Esiste anche la variante Èrico o Erìco, poco diffusa.

Ernesto – Nome abbastanza diffuso fino a poco tempo fa, ora molto meno. Di provenienza tedesca tarda, cioè relativo al periodo del basso medio evo. Viene da arni, battaglia (o forse arnu, aquila). Presente in francese, inglese e tedesco con Ernst e in spagnolo e portoghese con Ernesto. Significa quindi, probabilmente, guerriero.

Ettore – Il nome è di origine frigia (attuale Turchia centrale) e non greco: d’altronde, anche la città di Troia si trovava sui Dardanelli, sempre nell’attuale Turchia. Nuova diffusione ha avuto il nome, nel 1831, con la diffusione del romanzo storico La disfida di Barletta di Massimo d’Azeglio, nel quale romanzo il protagonista si chiama Ettore Fieramosca.

Il nome viene avvicinato al verbo greco échein, che significa avere, reggere, tenere, da cui il significato di reggitore del popolo, un poco come Alessandro.

Eugenio – Dal greco êu, bene, e génos, generato. Generato bene, di buoni natali. Ci sono stati papi col nome Eugenio (Eugenio IV, papa dal 1431, durante lo scisma d’occidente). Eugenio di Savoia, il pittore francese Eugenio Delacroix, il poeta Eugenio Montale.

Eva – Dall’ebraico HWH, ovvero Hawah, che significa madre dei viventi. In francese ed inglese Eve, in castigliano Eva ed Evita, in tedesco Eva ed in russo Ieva. Da ricordare Evita Perón (1919 – 1952) moglie del presidente argentino Juan Domingo Perón. Popolarissima, va considerata il leader spirituale della nazione argentina.

Da ricordare anche Eva Braun, che fu moglie di Adolf Hitler per due giorni, dal 29 al 30 aprile 1945.

Fabio – Diffusi nel nord Italia e nel cagliaritano. Di origine etrusca, trae le sue origini dal soprannome faba, fava, fagiolo.  Il personaggio più famoso è Quinto Fabio Massimo, detto il Temporeggiatore, che con astuzia ed abilità tenne a bada Annibale durante la seconda guerra punica. Le sue strategie hanno affascinato tutti gli storici successivi. Considerato il primo stratega che adottò ed inventò la guerriglia, le sue azioni militari sono tuttora studiate. Ricordiamo il patriota Fabio Filzi, impiccato dagli austriaci nel 1916.

Fabrizio – Nome di origine latina, probabilmente da faber, fabbro, di cui potrebbe essere un diminutivo, il piccolo fabbro. Ricordiamo Gaio Fabrizio Lucino, che alle proposte di Pirro di tradire Roma, rispose che non gli interessava possedere oro, ma dominare coloro che possedevano oro.

Ricordiamo inoltre il poeta cantautore genovese Fabrizio De André

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