Promèteo 11 [630]

cropped-promc3a8teox.pngCAPITOLO 11
TECNICHE DI COMUNICAZIONE
11.1 Concetti

CHI SI TROVA NELLA (++)

ascolta (perché se è vero che non ha problemi, tanto più ascolta tanto più impara) e una volta che è stato posto sul tappeto un problema:
pone domande

• aperte (per aprire la discussione o indirizzarla in modo diverso)
• neutre (durante la discussione)
• chiuse (per chiudere la discussione)

se le domande non bastano, in quanto l’interlocutore:

• ostacola
• non si esprime chiaramente
• ha problemi
• rifiuta o non si fida

egli rilancia passivamente, utilizzando:

• cenni di assenso
• frasi neutre
• posizione corporale
• silenzio

oppure attivamente:

• riassumendo i fatti appena discussi (riformula)
• riassumendo i sentimenti nell’aria (clima del colloquio).

In base a quanto sopra, una tecnica di comunicazione può essere:

Io ricevo una domanda, accetto, ascolto la domanda, mi complimento con l’interlocutore per dare una carezza al suo Bambino, riassumo e riformulo sia i fatti che i sentimenti che mi vengono posti dal mio interlocutore.

Possiamo concludere, dicendo che le tecniche di comunicazione di una persona che si trova nella posizione (++) percorrono il seguente iter:

• ascoltare (sembra semplice, ma ricordiamoci innanzitutto che per ascoltare bisogna tacere) quindi:

o l’ascolto e do prestigio al suo Adulto (con l’ascolto, faccio capire all’interlocutore come io lo consideri +)

o l’ascolto e do atto delle sue sotto-valutazioni (se non esiste ascolto, è implicita la sotto-valutazione)

Molte volte, non riusciamo a porre, ascoltando un certo discorso, il giusto rispetto verso l’interlocutore e questi allora non rispetta noi, perché non siamo subito partiti nella giusta posizione (++).

Fare domande del tipo:

• aperte (esempio: se una donna va dal dottore dichiarando di essere malata d’asma, la prima domanda che le verrà formulata l’inviterà a parlare della sua asma partendo dal più lontano possibile (anamnesi remota). Solo così sarà possibile determinare il vero motivo della visita, che potrebbe al limite essere non proprio l’asma)

• neutre (bene…vedo…mi sembra di capire… e così via)

• tendenziose (promemoria: sono il contrapposto delle neutre, presuppongono una risposta o portano l’interlocutore a dare una precisa risposta.)

• chiuse (esempio: Cara Signora, lei vuole guarire o no? bene, lei allora deve eliminare tutti i fiori da casa sua. Si dichiara disposta a farlo, oppure no?)

Fare domande, comportandosi:

• passivamente, utilizzando:

o cenni di comprensione
o frasi neutre

o attitudine corporale: è quella della persona attenta, che ascolta

o usando il silenzio. Il silenzio deve essere giusto, essendo un’arma terribile se troppo lungo. Quindi, tornando all’esempio del medico, se formulo la domanda: cosa le sembra, dottore? e il medico rimane per un tempo eccessivo silenzioso, possiamo immaginare le reazioni… forse sono già morto…

• attivamente, ricordando di:

o riassumere i fatti. Semplicissimo (bene… in altre parole mi sembra che lei abbia detto…)

o riesprimere i sentimenti. Molto meno semplice. Sempre nell’esempio precedente della signora con l’asma, se questa esce con la frase: sa, anche mio marito… si potrebbe riesprimere il sentimento dicendo: mi sembra di capire, signora, che lei quando parla di suo marito provi una certa agitazione: ho visto bene?

DISCUSSIONE

Le venti domande seguenti possono essere aperte o chiuse, neutre o tendenziose: a seconda del vostro giudizio, mettete una crocetta in una delle quattro colonne:

A = Aperte                          C = Chiuse
N = neutre                          T = tendenziose

_____________________________________________AN____AT____CN____CT

è lei che decide, signor Rossi?
che pensate di questa rivista?
dove vai?
sei d’accordo con la decisione del gruppo?
perché hai preso questa decisione?
non pensi che dovremmo fare così?
che pensi della decisione del gruppo?
bisogna mettere un incapace in portineria?
cosa dici del brutto vizio di alzare i prezzi?
cerchi sempre di essere puntuale?
non si dovrebbero controllare i libri che vengono dall’estero?
perché ti sei comportato così male?
andrai da Terenzio?
sai almeno contare fino a dieci?
pensi che ti piacerebbe lavorare con noi?
perché proponi sempre soluzioni impossibili?
cosa pensi delle proposte che ci hanno fatto?
hai chiesto l’opinione di Franceschini?
cosa pensi degli errori che sono stati fatti?
non si dovrebbe sospendere l’esperimento?

 

 

 

 

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