Coriandoli 14 [644]

corriera
Santa Lucia di Piave – 1962 – Una corriera è caduta nel torrente Crevada.

 

PAROLE VENETE

Brituìn Temperino dallo sloveno britua = coltello ricurvo
Bromèstega dal latino bruma, brina ghiacciata con nebbia ghiacciata e paesaggio tutto bianco.
Bròsa dal latino bruma, si usa per parlare della brina ghiacciata senza nebbia ghiacciata.


Brovàda Specialità friulana, come i crauti ma fatta con le rape.
Bruscàndołi luppolo
Buànθe oppure Bugànθe dal termine infantile bùa = geloni.
Buàθa oppure Boàθa sterco di vacca. Bo – assa. Quello che la vacca lascia. Si usava per cementare ovvero chiudere le fessure delle botti.
Busnàr ronzare di insetti, di api. Anche un dolore fastidioso e continuo che ‘busna
Butìro Burro, latino butyrum da bos-vis e tiros = latte rappreso
Bùt germoglio dal latino butare = gemmare, fare le gemme
Caðìcia caviglia
Całìgo o Całìvo Nebbia
Càneva Cantina, taverna, latino cavea vinaria
Caparòssoło Vongola
Cariołà tarlato da cariòłi = tarli
Calièra pentola per riscaldare molta acqua, dal latino olla calidaria da calidus = caldo
Canevàθa dal latino cannabis = canapa rettangolo di canapa (o tela) per asciugare le posate.
Caretèl piccola botte, dal latino carucarius = recipiente atto ad essere trasportato con un carro.
Carèga dal greco karèkla, sedia.
Casoìn o casuìn Pizzicagnolo, venditore di formaggi, dal latino caseolus, a sua volta da casus = formaggio. Parola indoeuropea antichissima, cfr tedesco käse, inglese cheese
Càθa mestolo, dal latino capere, captare. Forse dall’ebraico consonantico kshr, generatore di kasher = adatto, conforme alla norma.
Cèsso gabinetto, toilette, dal latino recessum, luogo ritirato.
Ciàcoła chiacchiera, dal verbo greco katkairo, lamentarsi. Cfr tedesco klage, parlare in fretta, spettegolare.
Cìcara piccola tazza, chicchera, dall’azteco chikara
Ciùc ubriaco, da chioccia, ciòca o còca, che va starnazzando di qua e di là, dopo aver fatto l’uovo.
Cìpete o cìpite, affarino, gingillo, piccolo oggetto, dal latino cippum, ornamento per agghindare i capelli.
Cuciàrse, accovacciarsi, dal latino cubare, covum, incubare le uova nascondersi dentro l’erba.
Cocàl gabbiano, dal latino larus canus, uccello imbiancato.
Coltrìna tendaggio di casa. Il latino aveva culitra = coltre, drappo, velo, copertura.
Comàre dal latino cum matre: corresponsabile con la madre negli impegni sociali per crescere i piccoli.
Conθièr condimento, sugo per la pastasciutta. Dal verbo latino consero, participio passato consertum: intrecciare, intrecciato. Cioè intrecciare alimenti diversi per arricchire il piatto.
Conθéta. Mastello in legno da 70/80 litri, atto a contenere il vino appena fatto che va rimescolato, dal latino condire = mescolare.
Cràgna sporcizia, sudiciume, dal latino crassum = grasso, unto sporco.
Cròθola gruccia, trampolo, dal latino cruceram = crocièra, pali in forma di croce.
Cuciàro Cucchiaio, latino coclearium, atto a raccogliere le chiocciole.
Culièra pezzo di terra coltivato senza interruzione, dal latino culmen (indoeuropeo). Campo culiero: che confina con un altro senza interruzione.
Cùna lettino per bimbi. Il latino ha cunam ma l’etimologia è incerta.
Curàme cuoio, indoeuropeo ker = pelle di bovino conciata, greco koura e latino antico corium, poi coriamen

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