Pensieri 1 [646]

spengler
L’immagine ricorda Oswald Spengler (1880-1936), pensatore fondamentale della nostra civiltà.

Per problemi di lingua, non più corrente, ci troviamo nella condizione di modificare la forma letteraria (non la sostanza di ciò che l’Autore dice) di alcuni testi. Ove possibile, gli stessi rimangono invariati.

I detti di Fra’ Silvestro (nato? – morto di peste nel giugno 1348)

  • Se tu riveli a qualcuno la tua passione, probabilmente la tua passione morirà o quanto meno scemerà. Se poi ritornerà, non sarà mai forte come prima.

  • Le regole sono fatte per gli scapestrati e non per i buoni, ché sono regolati per loro stessi.

Paolo da Certaldo (nato attorno al 1315 – morto?)

  • Tieni la bocca chiusa e gli occhi aperti.
  • La ingratitudine fa seccare la fonte della generosità.
  • Quello che ti sembra giusto chiedere, lo devi chiedere con fermezza e senza vergogna.
  • Ricordati di perdonare gli errori di tutti. Tuttavia, mai perdonare chi è disperato: non merita il tuo perdono.
  • Se non correggi chi è nell’errore, è come se tu lo invitassi ad errare ancora.

Il piovano Arlotto (Firenze 1396, Firenze 1484)

  • Uomo debole è chi non sa mantenere un segreto. Uomo saggio è colui che si accontenta di quello che ha. Il più forte, il migliore di tutti, è colui che controlla la sua ira.
  • Il saggio, quando è disprezzato non si adira è quando è lodato non insuperbisce.
  • Molte volte, chi non pecca non ne ha avuto l’occasione: questa, forse, non è nemmeno una virtù. Il trionfatore è colui che, potendo peccare, non pecca.
  • In pubblico, chi loda sé stesso è un vanesio ma pazzo è colui che biasima sé stesso.
  • Quando sei povero e ti accontenti, sei un povero onesto. Ma il povero che non si accontenta di quello che ha, non è un povero: è un miserabile.
  • Rendi visita al tuo amico ricco quando egli ti chiama. Vai dall’amico povero senza essere chiamato.
  • Prima di castigare qualcuno, prima di punirlo, fermati: devi rimuovere ogni ira e passione.
  • Tre sono gli uomini che gridano vendetta al cospetto di Dio:
    • L’uomo lussurioso.
    • Il povero superbo.
    • Il ricco ingrato.
  • La sapienza, senza eloquenza, è poco utile. Anche l’eloquenza senza pazienza è poco utile ed in più fa molto danno.
  • Fra un finto amico e un vero nemico, meglio quest’ultimo.
  • Se sei mio pari, non ti potrò mai soffrire. Se sei meno di me, ti disprezzerò. Se sei meglio di me, ti invidierò.
  • Come si fa a capire se un dono è grande? A seconda dell’animo messo  da chi fa il dono.
  • Il grande danno, il vero danno, è solo e soltanto uno: il tempo perduto.
  • Le parole vane, gettate al vento, sono peggio dei sassi lanciati al vento.
  • La ricchezza dell’uomo non è basata sul molto possedere, bensì sul poco desiderare.
  • Devi avere considerazione non di chi ha molto studiato ma di chi ha ben studiato.
  • Mai, mai, mai: mai consigliare senza essere domandato.

Leonardo da Vinci (1452 – 1519)

  • Il sole non si muove: questa è la realtà.
  • Tutte le cose belle e mortali passano e non durano.
  • Lo scritto seguente costituisce anche il testo di una canzone, composta da Leonardo [il testo è l’originale e non lo abbiamo modificato]: Muovesi l’amante per la cosa amata come il senso alla sensibile e con seco s’unisce e farsi una cosa medesima. L’opera è la prima cosa che nasce dall’unione. Se la cosa amata è vile, l’amante si fa vile. Quando la cosa unita è conveniente al suo unitore, li seguita dilettazione e piacere e sadisfazione. Quando l’amante è giunto all’amato, lì si riposa. Quando il peso è posato, lì si riposa. La cosa cognusciuta col nostro intelletto.
  • Così, come una giornata bene spesa dà un lieto dormire, nello stesso modo, una vita bene usata darà un sereno morire.
  • Quando  scavi la fossa per un’altra persona, questa può rovinarti addosso.
  • Chi non punisce il male, comanda che si faccia.
  • Chiedi consiglio a chi bene si corregge.
  • Riprendi l’amico in segreto e lodalo in pubblico.
  • L’ingrato dimentica rapidamente il bene che gli è stato fatto.
  • Così, come il mangiare senza voglia guasta la salute, nello stesso modo, lo studiare senza desiderio guasta la memoria.
  • Sapienza è una bambina, che viene partorita da una donna che si chiama Esperienza.
  • Chi vuole arricchirsi in un giorno, sarà impiccato in un anno.

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