Calendario di gennaio 2019 [665]

calendarioDovrebbero risultare, alla fine del 2019, ben 365 considerazioni.

Pubblichiamo, in una pagina, le riflessioni di gennaio 2019, pubblicate peraltro giorno per giorno nella rubrica (qui, sulla sinistra) denominata ‘Una considerazione al giorno’. Contiamo di farlo ogni mese.

  • martedì, 1/1.      Chi uccide la speranza di qualcuno senza un valido motivo, andrebbe punito come se avesse commesso un omicidio di primo grado.

  • mercoledì, 2/1.  La gente deve vivere con sé stessa tutta la vita: è grata a chi fa in modo che essi possano dimenticare, magari anche per un solo istante.
  • giovedì, 3/1.       In Colombia, i colombi sporcano come altrove.
  • venerdì, 4/1.      Si disegna la befana con una scopa. C’è un perché, dato che si tratta dell’ultima festa del periodo natalizio… infatti, un proverbio veneto dice: Befanìa, tùte  łe fèste  ła scóa vìa… [Epifania, tutte le feste scopa via].
  • sabato, 5/1.        Bene: affrontiamo allora l’ultima gozzovigliata e che poi, per un non breve periodo, non se ne parli più.
  • domenica, 6/1.  Prima, vengono festeggiate le belle donne e poi, alla fine delle feste…
  • lunedì, 7/1.         Se dovessi trovare per la strada un altro individuo, uguale a me, forse, nemmeno lo saluterei…
  • martedì, 8/1.      Se non leggi, quello che sai tu lo sanno anche tutti gli altri che non leggono.
  • mercoledì, 9/1.  Il diritto, in Italia, sembra andare storto.
  • giovedì, 10/1.       Chi legge poco, difficilmente potrà fare discorsi molto interessanti.
  • venerdì, 11/1.      Molte volte, mi chiedo come sarebbe il mondo se le persone potessero vivere per sempre.
  • sabato, 12/1          Riflettere ogni sera su ciò che si è fatto durante la giornata non è mai male: può servire molto. Bastano 3 minuti di orologio.
  • domenica, 13/1     Questo mese il venerdì 13 è particolarmente pericoloso perché è arrivato, di soppiatto, alla domenica.
  • lunedì, 14/1.         In realtà, una stragrande maggioranza della gente, non parla affatto con chi sembra il destinatario del discorso: parla con sè stessa. Se non ci fosse nessuno presente, si vergognerebbe di parlare con sé stessa: con qualcuno presente, si manipola da sola, si prende in giro  e finge di dialogare.
  • martedì, 15/1.      Discorsi tra mafiosi: Dimmi come mi ucciderai e ti dirò chi sei.
  • mercoledì, 16/1.    Chi vive coi rimorsi ha fatto tante cose: alcune giuste ed alcune sbagliate e i rimorsi dipendono da queste ultime: egli, comunque, ha vissuto.  Chi vive coi rimpianti non ha nemmeno vissuto.
  • giovedì, 17/1.      Le battute fantasma sono le battute che fanno sorridere chi le fa e non sono recepite da chi le ascolta. Provate a fare la seguente battuta: Ho tagliato le corna al toro. In molti casi, l’ascoltatore non se ne accorge nemmeno. Forse, non l’avevate notata nemmeno voi che state leggendo.
  • venerdì, 18/1.    Poesiola notturna. Due cuori (a dieta ferrea) e una capanna (lignea e innevata).
    Abbiamo un po’ di pane, salame e un po’ di vino,

    faremmo agevolmente
    un ottimo panino.
    Ma siamo a dieta e inoltre

    la casa è già innevata.
    Per ben rimar, dobbiamo

    condirci un’insalata.
  • sabato, 19/1.  Il misantropo tiene lontane le persone vicine. Sicuramente, è un megalomane.  Ha fatto comunque, forse, il primo passo verso la grandezza. Comunque, almeno inizialmente, è una persona che non perdona e chi non perdona non capisce.  Per questo, se continuerà a non perdonare, non potrà capire e, anche se sarà grande, sarà solo. Infatti, è un misantropo.
  • domenica, 20/1. Certe volte un coniuge, riferendosi anche all’altro, parla al plurale. Ad esempio, può capitare che, parlando con conoscenti, il marito (o la moglie) dica: “Noi siamo dell’opinione che i bambini si debbano educare bla bla bla…”. Quando un coniuge non usa la prima persona ma usa il ‘noi’, questa dovrebbe essere ragione sufficiente per chiedere il divorzio.
  • lunedì 21/1.        In una squadra di calcio, per quale motivo i difensori non possono essere onesti? perché non sono le ali (leali…)
  • martedì 22/1.     Hitler. In questi giorni si commemorano le vittime dell’Olocausto.  Si vorrebbe che il colpevole fosse solo uno e, magari, nemmeno appartenente al genere umano. Purtroppo, non è così.
  • mercoledì 23/1.  Sotto sotto, io sono convinto che tutti dovrebbero vedere le cose esattamente come le vedo io.   Poi, mi accorgo sempre che non è proprio così.
  • giovedì 24/1.  L’unica felicità è quella degli affetti. Tutte le altre, sono dei surrogati.
  • venerdì 25/1. Ecco un argomento che forse abbiamo sempre intuito ma che non abbiamo mai chiarito definitivamente. Le persone deboli usano il turpiloquio per sembrare forti e nascondere la propria debolezza. Le persone forti non hanno bisogno di usare il turpiloquio. Questo dimostra che gli uomini sono, in genere, più deboli delle donne.
    Una donna che usi il turpiloquio, forse non se ne rende conto ma appare come un uomo debole.
  • sabato, 26/1.  Non bisogna essere ingordi. Mai. Ho conosciuto gente ingorda anche di dolore: lo cercava, come si cerca il pane.
  • domenica, 27/1. Il livello della gente è mediocre. Punto e basta. Se perdiamo tempo a pensare quanto sia mediocre la gente in genere, probabilmente siamo mediocri anche noi.
  • lunedì, 28/1.  Ogni tanto, mi ricordo che, quando avevo sedici anni, un mio amico ed io, decidemmo con giuramento solenne e ci impegnammo reciprocamente che, se a trentacinque anni non dovessimo aver raggiunto fama, ricchezze e successo, ci saremmo ritirati entrambi, come frati, in un convento.  Poi, non andò così. Follia a sedici anni oppure a trentacinque? Mah!
  • martedì, 29/1. Di tre, il primo giorno della merla. Una donna brutta non dovrebbe mai e poi mai criticare una donna bella, in modo particolare se quest’ultima fosse una peccatrice.  Non sarebbe creduta e comunque, se lo dovesse fare, dimostrerebbe quanto meno di non aver ancora accettato le parvenze che, purtroppo, le ha riservato il destino. Aristotele sosteneva infatti che la bellezza è la prima forma, naturale, di potere. A priori, quasi a tutti, viene spontaneo pensare che una bella persona sia anche brava, buona, intelligente eccetera.
  • mercoledì, 30/1. Di tre, il secondo giorno della merla. Quando si parla e si fa un’affermazione, bisognerebbe ricordarsi sempre di valutare se premettere od aggiungere l’espressione ‘secondo me’. Il nostro interlocutore sarà allora molto più disponibile e la conversazione sarà più amichevole. 
  • giovedì, 31/1. Il terzo ed ultimo giorno della merla. A proposito delle varie situazioni politiche: un’idea, considerata peregrina, superflua ed inaccettabile, perché opinione dei pochi, diventerà fulgida, risolutiva e fondamentale, se condivisa dai molti. Chi l’aveva primamente pensata, solitamente è un leader: egli deve aver attraversato, quando l’idea era nuova, dei periodi difficili. Poi, quando tutti saliranno sul suo carro, avrà grandi soddisfazioni.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...