Calendario di aprile 2019 [679]

Disegno automatico su programma di Ernesto Giorgi ©

 

  • lunedì, 1/4 – Oggi ho visto il gatto che aveva l’espressione di chi ha fatto una marachella e, intanto, si leccava i baffi. Aveva appena mangiato il pesce d’aprile.
  • martedi, 2/4 – Chi tace a Consente. A Consente, in provincia di… vige la massima omertà.
  • mercoledì, 3/4 – Il lavoro a Catena. A Catena di Villorba, in quel di Treviso, si lavora moltissimo.
  • giovedì, 4/4 – Per gli stupidi, non ci sono mai problemi.
  • venerdì, 5/4 – Di questi tempi, l’ingiustizia dilaga e tutti la vedono. Si spera che possano arrivare  tempi in cui la giustizia dilagherà e tutti la vedranno.
  • sabato 6/4 – Fai  finta di fare buone azioni: non si possono distinguere dalle buone azioni fatte per davvero.
  • domenica 7/4 –  Se il politicante X dovesse rispondere alle critiche sulle sue malefatte, perderebbe tempo: tempo che gli serve per guadagnare il più possibile e il prima possibile.
  • lunedì 8/4 –X è talmente bella che sembra quasi un difetto, una eccezione: insomma, non è normale, mette a disagio.
  • martedì 9/4 – Molti politici, quando sono ancora all’opposizione, con molta fantasia, affascinano gli elettori promettendo questo e quello. Poi, arrivati nella stanza dei bottoni e toccando con mano che han promesso troppo, invece di dimettersi, vogliono compensare la loro frustrazione tenendosi almeno la poltrona.
  • mercoledì 10/4 – Non mostrarti troppo intelligente: la società attuale ti boicotterà.  Sarai considerato pericolosissimo.
  • giovedì 11/4 – Il fabbricante in nero X almeno ama i bambini. Li fa lavorare in nero (coerente nel colore) e li paga con qualche biscotto (coerente con l’amore per i bambini).
  • venerdì 12/4 – La vera associazione sindacale, quella proprio vera, ha sempre da ridire.
  • sabato 13/4 – Il politicante Y non si sente colpevole perchè e nato senza rimorso e non può sapere che cosa sia. Quando, saltuariamente, smette di rubare e si ferma un momento a pensare, va con la mente alle occasioni perdute.
  • domenica 14/4 – Resta famosa la risposta del bimbo al quale fu chiesto che lavoro avrebbe fatto da grande. Risposta: “Farò il posto fisso.”
  • lunedì 15/4 – Si consolava pensando che la sua sfortuna fosse dovuta ad una serie di combinazioni casuali.
  • martedì 16/4 – Quando la fortuna ti sorride, guardale bene i denti: devono essere in ordine, sani e ben curati, altrimenti è una fortuna sfortunata e, pertanto, solo apparente.
  • mercoledì 17/4 – Per sapere chi comanda veramente in un paese come l’Italia, fai l’elenco di coloro che non possono essere criticati.
  • giovedì 18/4 – ¿Una legge che imponga agli uomini di essere liberi? Non si può fare.
  • venerdì 19/4 – Venerdì santo. Getsemani. ¿Spezzare una lancia in favore di Giuda Iscariota? Non lo so ma se non ci fossero i cattivi, anche  i buoni avrebbero meno senso. De Gaulle ha fatto bella figura anche per merito di Hitler: dal confronto, De Gaulle ne esce come buono. E ci si chiede:   ¿possibile che uno come Hitler sia esistito veramente?    La risposta è sì:  e ¿Srebrenica? ¿non è forse esistita? eppure, si diceva che una cosa come Auschwitz non sarebbe dovuta succedere mai più. ¿E Pol Pot? ¿ e gli Hutu coi Tutsi? 
  • sabato 20/4 – Alcibiade aveva perso di vista i suoi occhiali.
  • domenica 21/4 – Alcibiade non vedeva l’ora di ritrovare i sui occhiali.
  • lunedì 22/4 – Alcibiade, ora che aveva perso gli occhiali, aveva dei punti di vista completamente diversi.
  • martedì 23/4 – Alcibiade scoprì che, senza occhiali, bisognava organizzarsi meglio: gli era difficile, infatti, navigare a vista.
  • mercoledì 24/4 – Alcibiade, a chi gli faceva notare che aveva perso gli occhiali, rispondeva: “Non so come sia successo: forse era destino che fosse destino…”
  • giovedì 25/4 – Alcibiade, era molto scettico sul fatto che Carnéade fosse uno scettico. Carnéade sosteneva infatti che gli oggetti smarriti si possono colorare di nuovo. (Veneto: smarrito, smarìo= che ha perso il colore primigenio.) Alcibiade pensava che uno scettico diventa tale perché, se perde gli occhiali,  non vede soluzioni.
  • venerdì 26/4 – Alcibiade, senza occhiali, era molto avvilito: come guardare al futuro? In quelle condizioni? Non vedeva alcuna soluzione. Vedeva tutto nero.
  • sabato 27/4 – L’Italia è sicuramente il paese che mai criticherà Dante Alighieri, qualunque corbelleria il Poeta possa avere mai scritto.
  • domenica 28/4 – Poveri cani: con l’occhio sempre mogio, perché sempre combattuti tra l’istinto e la voglia di obbedire al padrone. Il gatto, almeno, in linea di massima se ne frega e segue quasi sempre l’istinto.  Quando uno è mogio, si dice ‘Pòro càn e no se dìxe mài pòro gàto’[povero cane e non si dice mai povero gatto].
  • lunedì 29/4 –  Alcibiade, da quando ha ritrovato gli occhiali è pericoloso per il politico: Alcibiade vede troppe cose. Esce con frasi come: “Non è chi non veda…”
  • martedi 30/4 – Decadenti: I ‘decadenti’ non sono molto diffusi, in quanto devono avere contemporamente due tipicità: si dice, infatti, di uomini le cui idee siano passate di moda e che, inoltre,  abbiano la masticazione afflitta da una spaventosa piorrèa.

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