Uno scenario europeo [689]

MacronMerckel
I due nemici-amici decadenti: Macron & Merkel (in ordine alfabetico).

Questo articolo considera due piani: il piano dell’apparenza e il piano della realtà.

Considera, inoltre, due modi di vedere le cose:

Il primo modo di vedere le cose è la Visione propria della scienza occidentale: c’è chi vede le cose in modo scientifico, matematico, dove ad una causa segue un effetto, con la metodologia occidentale moderna, sulle orme di Aristotele e di Kant, di Benedetto da Norcia, di Marx e del positivismo illuminista attualmente imperante in Europa Occidentale, che vede il futuro come un’evoluzione lineare sempre in ascesa, che usa termini come Segno e Necessità di Evoluzione dalle premesse attuali, che ritiene importante il passato come premessa per il futuro. Questo tipo di persone scientifiche, sono fortissime nel fare previsioni che mai si avverano, come in borsa. Esse fanno affidamento sul raziocinio e sul fatto che, se nel passato recente ci sono le radici per il futuro recente, così dovrebbe essere (o addirittura sarà) per il passato meno recente, che dovrebbe costituire le radici per il futuro meno immediato.

Il secondo modo di vedere le cose è la visione propria del destino intuitivo: C’è, infatti, anche chi vede le cose in modo intuitivo, antropologico, dove ad una causa non segue niente di specifico, per il semplice motivo che la causa in realtà non esiste, con la metodologia universale di sempre, sulle orme di Platone e di Goethe, di Sant’  Agostino, di Giovan Battista Vico e di Spinoza, di Dante Alighieri, di coloro che ritengono che il quadro di Guernica di Picasso sia un Simbolo del Destino, più importante della Conferenza di Ginevra, di coloro cioè che non ritengono importante né il passato né il futuro, che capiscono perché la Storia degli indù, dei cinesi e dei greci (nonché dei romani fino al V secolo) non sia didascalica ma simbolica (a differenza di quella degli egiziani e dei babilonesi) e, portata dal Destino, spieghi le cose come accadute di necessità, come la maledizione degli Atrìdi, con un Edipo che è colpito ma che, al suo posto, poteva essere colpito un altro essere qualunque, con una nemesi che dipende dal sentire sé stessi inseriti nei cicli storici di Giovan Battista Vico, di Ravi Batra e di quanto afferma Oswald Spengler.

Macron e Merckel sanno perfettamente, nel profondo (perché sanno che la Scienza Occidentale è un’illusione e che la realtà vera e solo ed esclusivamente il destino intuitivo), che l’Occidente non è più una civiltà ma ciò che resta della civiltà occidentale, dove i Simboli (crocifisso) vengono aboliti di forza, fingendo di volerlo, quando in realtà la nemesi del tramonto ne comporta l’abolizione ipso-facto. Lo stesso, sanno della nemesi dell’invasione degli africani e sanno che gli extra comunitari attualmente in Francia e in Germania lo sanno e questi ultimi sanno pure che in due secoli vinceranno. Macron e Merkel, se non sentissero queste cose, non potrebbero essere dei leaders. E come tali, però, devono accontentare anche i razionalisti occidentali che non vogliono gli immigrati e contemporaneamente non scontentare i milioni di extra-comunitari che attualmente si trovano nei loro paesi. Non è facile e che non sia facile si vede dalle contraddizioni che stanno attuando. Si trovano nella situazione dell’impero romano di occidente del V° secolo: si intuisce che la fine sta per arrivare e si capisce che non vale la pena di ribellarsi al Destino ineluttabile.

Inoltre, fingono di non credere nel Destino di cui abbiamo appena parlato: fingono soltanto. Ma i piani di apparenza e realtà (da un lato) con la  Scienza Occidentale, contrapposti alla nemesi del Destino (dall’ altro lato) e cioè il Destino intuitivo, stanno stridendo tra loro, nei loro esiti,  sempre di più e gli ingredienti si mescolano in un guazzabuglio incomprensibile. Quando il Destino li ha spinti a colonizzare l’Africa ed ad accogliere (conseguentemente) i loro abitanti lo hanno fatto sul piano, notissimo, della necessità di espansione di una civiltà già in decadenza, perché, osservando la Storia, la decadenza s’inizia sempre con il desiderio di espansione, per mille motivi, che in questa sede non saranno approfonditi. Ora, il destino prosegue inesorabilmente.

L’Italia, disprezzata e insignificante, è sempre stata trascurata, perché altrettanto insignificanti si sono dimostrati i suoi leaders.  Oggi, però, per uno dei giochi del destino stesso e dato che la civiltà occidentale durerà ancora un paio di secoli, si è presentato alla ribalta un certo Salvini, che non sarà certamente un intellettuale ma è purtuttavia sanguigno, vivo, come se non  appartenesse nemmeno all’ Occidente. Quando quel nobile lussemburghese lo apostrofò, come parvenu, in realtà voleva dire: “Non hai capito, barbaro, che stiamo tramontando? Lasciaci in pace!” Ma barbaro per l’appunto significa che non capisce, che balbetta la lingua, che ne parla un’altra,

Pensano, Macron e Merkel, magari nell’ inconscio, cioè senza rendersene conto: ”Forse, Salvini, respingendo gli africani, potrebbe riuscire, evitando, almeno per un certo tempo, ciò che abbiamo sempre temuto e sempre cercato di tenere nascosto, perché non vedevamo soluzioni… Salvini è talmente fuori dalla realtà che forse potrebbe veramente differire la nostra fine ad un tempo futuro… forse vale la pena di cercare di dargli una mano… senza dirlo apertamente, per carità… ha qualcosa di De Gaulle… ma con un coraggio più sincero… ”

E così, dopo questo lungo preambolo, potrebbe succedere che M&M dicano:

  • Diamo una mano a Salvini, perché potrebbe costituire un polo di attrazione che ci consentirebbe di sopravvivere un poco di più.
  • Stampiamo un pochi di Euro per dare una mano all’Italia, non per favorire l’Italia stessa, Dio ce ne guardi, bensì per agevolare questo tribuno primitivo.
  • Vediamo di fingere di ostacolarlo all’interno dell’Unione Europea, per salvare la faccia, altrimenti i nostri africani cosa direbbero? In realtà, cerchiamo tuttavia di dargli una mano.
  • Fitch dovrebbe dire che l’Iva non necessariamente dovrebbe aumentare. Insomma, nei confronti dell’Italia, ora che c’è Salvini, dovremmo essere più possibilisti.
  • Prendendo due piccioni con una fava, dovremmo dire a Draghi di non eliminare il quantitative easing per aiutare la Germania, ché in realtà ciò aiuterebbe anche l’italiano Salvini.
  • Lasciarlo sforacchiare il Pil, tanto lo abbiamo fatto anche noi, perché si tratta di un bufala.
  • Evitare di peggiorare la situazione in Libia, benché sia un assurdo storico lasciare il petrolio all’ Eni.
  • Non lo sappiamo ma anche Trump ha intuito qualcosa del genere. Insomma le premesse perché più di qualcuno salga sul Carroccio salviniano, ci sarebbero…
  • Solo se c’è Salvini, ben inteso.
  • Abbiamo, a suo tempo, aiutato il Pd ma hanno dimostrato di essere degli incapaci nel bloccare l’invasione africana.
  • Salvini sembra capace di impegnarsi a fondo, salvando la nostra faccia di buonisti africanisti.
  • Se la gente fosse intelligente, capirebbe che noi non possiamo, ufficialmente, metterci contro gli africani. Ne abbiamo già troppi.
  • Se li droghiamo, questi africani, per riportarli in Italia, facciamo peggio. Dobbiamo trovare qualche altro escamotage… Machiavelli, dove sei?

Concludendo:

Essendovi due piani operativi pratici e due visioni del mondo, il tutto conflittuale di per sé, non è il caso, da buoni credenti nel Destino Intuitivo, di approfondire la prognosi ma, se doveste accorgervi che sta succedendo qualcosa che abbiamo esposto in questo articolo, potreste sentire la necessità di offrire un caffè al povero autore.

Honni soit qui mal y pense. (Macron)

Deutschland über alles. (Merkel)

Io, vado per la mia strada. Mattarella permettendo. (Salvini)

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