I quattro Eoni [695]

Eoni
I quattro Eoni che coprono l’esistenza della Terra.

Dal greco aión –ónos [Pronunciare  eón], che significa età, evo. In geologia, la più estesa unità cronologica in cui è stata divisa l’età della Terra; si suddivide in ere, queste in periodi, questi in epoche a loro volta divise in età. (Devoto – Oli).

Da tempo volevo pubblicare questo articolo, non tanto per dire quello che si trova anche su di un buon libro di geologia, che però sia aggiornato, perché la materia ultimamente è molto cambiata (nella nomenclatura, non nei concetti), quanto perché, conversando a tavola, mi sono reso conto che pochi hanno veramente l’idea dell’abisso enorme trascorso dall’esistenza della Terra. Tutte le considerazioni descrittive saranno effettuate dopo: dopo che avrò cercato di dare ai miei lettori il senso del tempo su scala geologica, dell’universo. Se riuscirò nell’intento, che anche solo un lettore si soffermi a meditare sulla vastità che ci circonda, sarò contento di avere scritto queste note.

Partiamo dalla nostra persona protagonista, di nome, ad esempio, Antonia o Antonio.

Un bel giorno, il Padreterno chiama questa persona e dice: “Ciao, Antò, voglio farti un bel regalo perché te lo meriti: voglio farti vivere a lungo, in modo sempre giovane, diciamo… diciamo… diciamo per due mila anni, il tempo trascorso cioè dalla nascita di Mio Figlio Gesù sino ad oggi. Pensa che bel regalo. Due mila anni di gioventù… ti rimando all’anno in cui è nato il mio Figliolo e così potrai rivederti tutto in prima persona: l’Impero romano, Attila, il Medio Evo, il Rinascimento… la Rivoluzione Francese! eccetera eccetera… ci ritroveremo qui, esattamente oggi, nel 2019 e mi racconterai come andata. Ti va bene?”

Antò (Antonio o Antonia che sia) risponde che si tratta di un sogno: due mila anni di vita gratis… ringrazia a non finire e… oplà! Si trova a Betlemme nell’anno -1 (nell’anno 0 per gli storici…) e può omaggiare il Gesù Bambino assieme a Gaspare, Melchiorre e Baldassarre.

Poi, vive due mila anni, si vede dal vivo tutto, dico tutto e si ritrova nel 2019.

Il Padreterno, con grande soddisfazione, chiede ad Antò: “E allora? ti è piaciuto?” Antò risponde che sì, che è stata una cosa meravigliosa, che i due mila anni sono passati in men che non si dica e… non fa a tempo ad aggiungere altro che il Padreterno dice: “Bene, se ti è tanto piaciuto, te lo faccio fare di nuovo.” E senza attendere risposta da Antò, fa sì che si ritrovi a Betlemme nell’anno -1 (0 per gli astronomi). Antò dice tra se: “Stavolta voglio vedere cose diverse…” e invece di andare a Roma per vedere l’impero Romano va in America che non era ancora stata scoperta eccetera eccetera. Ah! Quante cose ha imparato… e si ritrova nuovamente nel 2019. Non chiedete dettagli ma il Padreterno sbatte Antò, di nuovo, per la terza volta, in quel di Betlemme.

Antò pensa: “Di nuovo… beh, altri duemila anni… non sono pochi, speriamo che non me lo faccia fare più, la prossima volta sarebbe la quarta, sarebbero ottomila anni… ma io non ho il coraggio di dire di no al Padreterno…”

E invece, amici miei, il Padreterno decide di far ripetere l’esperienza ad Antò, il quale comincia ad essere stanchino…

Voi mi direte: “Ma insomma, quante volte si ripete questo ciclo di duemila anni al colpo?”

Ed io, in verità, vi dico: “Ancora alcune volte ma indovinate quante… ma dite tanto…”

Dice il lettore che la spara più grossa: “Venti volte! Lo fa ripetere 20 volte…”

No, amici miei… il Padreterno ha rinviato Antò a Betlemme per due cento e ottanta mila volte…

Dice il lettore: “Alla faccia! Ma sono una enormità, una nausea, una cosa incredibile! Per 280.000 volte rinviare una povera creatura a Betlemme… 280.000! volte! pazzesco! ogni volta 2000 anni,,, e poi, perché proprio 280.000 volte?”

Risposta con molto sussiego: “Perché vi facciate una idea del primo periodo della Terra che è durato 280000 volte due mila anni… cioè 560 milioni di anni… è il primo eone, l’Adeano, letteralmente il periodo infernale, in cui la Terra aveva temperature attorno ai 2100 gradi, in cui non c’era ossigeno ma non c’era neanche posto per sedersi, perché era tutto un pentolone bollente.

Questo eone numero uno s’è iniziato quattro miliardi e 560 milioni di anni fa.

E per fortuna il Padreterno ha deciso per il primo eone, l’Adeano, perché se decideva per far fare tanti viaggi da due mila anni l’uno come il secondo  eone, Antò, invece di andare su e giù per 280.000 volte, avrebbe dovuto andare su  e giù a Betlemme per 750.000 volte!

Si tratta dell’eone Archeano (= tempo antico), con 70 gradi di temperatura e, naturalmente, senza ossigeno… alla fine del quale, c’era sulla Terra qualche batterio che respirava le miscele gassose del momento, dei gas orribili.

Se poi, in un impulso di cattiveria (ma il Padreterno ha scelto un eone ragionevole perché non è cattivo) avesse optato per il terzo eone, cioè il Proterozoico (= delle prime forme di vita), Antò avrebbe dovuto andare a Betlemme per 979500 volte. Indubbiamente, non poco. Tuttavia avrebbe trovato un ambiente di 47 gradi in media, che all’inizio non aveva ossigeno ma alla fine ne aveva il 12%. Sempre poco rispetto al 21% di oggi. Un momento, però: per un periodo di 300 milioni di anni, pari a 150 mila viaggi da 2000 anni l’uno, Antò avrebbe vissuto in una palla di ghiaccio, tutto ghiaccio e solo ghiaccio. Dallo sciogliersi, poi, di questi ghiacci, ecco un poco di ossigeno.

All’inizio del quarto eone, quello attuale, chiamato Fanerozoico (= della vita che stiamo vedendo), nel periodo Cambriano, la vita esplose, 541 milioni di anni fa, un tempo pari a 270 mila viaggi a Betlemme.

Guardatevi ora questa raffigurazione. Facendo click col mouse, si ingrandisce da sola.

Eoni
I quattro Eoni che coprono l’esistenza della Terra. Facendo click su questa immagine, si ingrandisce.

Vi troverete riassunto quanto detto sopra. Come vedete, la fetta di torta verde rappresenta l’ultimo periodo.

Eventualmente, approfondiremo.

Nota bene. Per quanto si sia cercato di semplificare, tutto ciò che si trova scritto nell’articolo è strettamente scientifico e rispondente agli ultimi orientamenti della paleontologia.

Geologia: Scienza che studia la costituzione, la struttura e l’evoluzione della crosta terrestre; si può suddividere in g. generale o geodinamica, g. strutturale o tettonica, g. stratigrafica o stratigrafia; g. applicata, quella che riguarda le applicazioni pratiche di questa. (Devoto-Oli)

Il nome deriva da geo (terra) e logos (discorso): insomma, la scienza che studia la formazione e l’essenza della Terra.

Per concludere.

Siccome la Terra esiste da 4.560.000.000 di anni, si può dire che:

  • Tale numeraccio non dice niente ad alcuno.
  • Antò, per coprire tale periodo, avrebbe dovuto vivere i 2000 anni da Betlemme ad oggi per due milioni e duecentottantamila volte. Non poco.
  • Se poi pensate che l’universo esiste da 15 miliardi di anni…
  • Il sistema solare è nato quindi quando l’universo aveva già dieci miliardi di anni e quindi qualche forma di vita ci può essere stata altrove?

All’ultima domanda si deve rispondere, per forza di logica, affermativamente, anche se, disprezzando la gente, la televisione non ha mai parlato di questa notizia fondamentale, che ora esporremo e che ora tutti voi potrete capire. Quando eravamo nell’Adeano, cioè con duemila gradi di temperatura e poi via via a scendere fino a circa 70 gradi e non c’era nessunissimo al mondo, sono arrivate dallo spazio delle meteoriti che contenevano carbone e sono state trovate in mezzo alle rocce dell’Adeano. Il carbone non può essere che di natura biologica. Nelle rocce dell’Adeano, quando non esisteva la vita, come può trovarsi carbone? Può trovarsi solo se di natura e provenienza extra-terrestre. Amen.

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