Pensieri 16 [737]

Ariosto
L’immagine, eseguita da Tiziano nel 1510 circa, è un omaggio a Ludovico Ariosto (Reggio nell’ Emilia, 1474 – Ferrara, 1533). Ariosto è stato un poeta, commediografo, funzionario e diplomatico italiano, autore dell’Orlando furioso (1516). È considerato uno degli autori più celebri ed influenti del suo tempo. Le sue opere simboleggiano una potente rottura degli standard e dei canoni dell’epoca e la sua ottava dell’Orlando Furioso rappresenta ‘l’ottava’ nella sua forma classica.

Revisione del 24 luglio 2020 – 

Carlo Gragnani (Livorno, 1910)

Risiede a Lugano dal 1983. Autore discreto, ironico. La sua filosofia può essere riassunta nel seguente modo: prendere le distanze dal mondo, non essere coinvolti, è il modo migliore per viverci. I suoi aforismi sono degni di nota perché particolarmente freschi ed efficaci.

Non sarei stato contrario ad un secondo matrimonio di mio padre. Piuttosto (se avessi potuto) mi sarei fermamente opposto al primo, che ha avuto, per me, conseguenze incalcolabili.

Il pessimista è uno che si è informato.

Il nevrotico crede di poter star bene una volta guarito. In ciò consiste la sua nevrosi.

“Ha fatto l’impossibile per…” Non bisogna fare l’impossibile; soltanto il possibile e con moderazione.

Il più grande sforzo della teologia è stato sempre quello di scagionare Dio.

“La vita è un dono” (come accade con molti doni, a volte non sappiamo che farne).

Sperare soltanto nelle certezze: è più sicuro.

Mi sentivo così male che ho dovuto disdire l’appuntamento col medico.

“Ma tu da che parte stai?” “Da nessuna parte: sto da parte.”

Pensieri di un gallo. Si avvicina la Pasqua. “Se penso all’ agnello, mi si accappona la pelle.”

“Ora, vorrei sbagliarmi ma…” No… non vorrebbe sbagliarsi.

Imparare a lavorare poco non è facile: necessita un lungo allenamento, spesso faticoso.

Non spero. Mi piacciono le sorprese.

Il concetto è un’esperienza imbalsamata.

[Testo originale in francese, che traduciamo] Che sia opportuno nascere? non lo penso: non bisogna complicarsi la vita.

La paura si vince non col coraggio ma con una paura più grande. Tutti gli eroi ne fanno esperienza.

Incredibile quante cose si dicano quando si parla di altre cose.

Siamo sempre attaccati a ciò che ci fa soffrire.

Mi dice: “Io, nel mio piccolo…” (Sono d’accordo con lui.)

C’è l’ansia di essere abbandonati. C’è anche quella di non essere abbandonati e quindi di non avere quella libertà che vorremmo.

Le lettere d’amore si nutrono di lontananza.

Un errore del proto può trasformare una frase qualunque in un aforisma.

Il sogno che si realizza porta alla sua morte.

 

 

Giuseppe Pontiggia (Como 1934)

Ha scritto racconti, romanzi, saggi e aforismi. A questi ultimi ha dedicato in particolare il volume Le sabbie immobili (Il Mulino, 1991). Anche nei suoi racconti e nei suoi romanzi si sente il temperamento dell’ aforista. Egli cita Nietzsche quando dice: “Tutto ciò che è profondo ama la maschera.”. Gli aforismi vengono dal suo volume sopra citato.

 

INCREDIBILE. Usato per attirare l’attenzione su ciò che stiamo dicendo, perciò usato continuamente. Ho fatto un incontro incredibile (voleva dire ‘interessante’) Ma l’interesse di chi ascolta è già scemato. Ho conosciuto una donna incredibile. L’interesse è zero. Incredibile è solo chi lo dice.

VINCENTI. Basta guardarli.

RILEGGERE. Si usa per i classici che si leggono per la prima volta.

ESTREMAMENTE. Ricorre con l’accanimento di ‘assolutamente’. Avverbi che vorrebbero aggiungere energia ad un linguaggio stremato ma finiscono per togliere quel poco di energia che c’era.

QUI LO DICO E QUI LO NEGO. C’è tutta l’Italia.

Chi sono i separati in casa? Una realtà millenaria. La situazione era infatti ben conosciuta fin dalle origini del matrimonio, se i Latini lo avevano definito coniugium, ovvero con-iugium, ovvero ancora, alla lettera, tutti e due sotto lo stesso giogo.

Non tutti i neologismi hanno radici arcaiche: spesso, nascono nella nostra epoca. Ad esempio, i gadgets, oggetti perfettamente inutili, che vengono immediatamente riciclati.

Dice: ‘Si tratta di un problema di know-how’ ed ha l’impressione, condivisa da lui solo, di averlo in parte risolto.

Gli optionals sono irresistibilmente migliori delle semplici opzioni.

I treni Intercity vanno sicuramente più veloci. Virtù allucinatoria del linguaggio.

In Italia, la dignità politica e le dimissioni sono un optional riservato ad un minuscolo target.

Dice il politico: ma non capite… stiamo facendo una MANOVRA… Si dice la parola MANOVRA in risposta alle accuse di furto, peculato, associazione a delinquere, sottrazione di documenti, menzogna, spionaggio, clientelismo, impudenza, aggiotaggio, tangenti.

IL BELLO DELLA DIRETTA. Citato dai presentatori quando sbagliano.

SELVAGGIO. Sciopero selvaggio, sosta selvaggia. In realtà si tratta di arroganza, prevaricazione e impunità.

DIALOGO. Tutti vogliono che l’avversario politico si apra al dialogo, naturalmente non reciproco.

POLI. Nel magnetismo terrestre sono due. Nella politica sono tanti.

QUARTA ETA’. Non si sa mai quando cominci e quando finisca. Così dicasi per la terza eccetera.

Le rane che gracidano e si agitano nel pantano, sostenendo come il mondo sia stato fatto per loro.

Lo snobismo è comico. Ma non lo sa.

Diceva la fidanzata al fidanzato: “Perché non sei anticonformista anche tu, come tutti gli altri?”

Comico nero di Bierce: “Una mattina di buon’ora del giugno 1872 uccisi mio padre; un atto che, a quel tempo, mi fece una profonda impressione.”

La malinconia dei comici è una leggenda. Come la collera dei calmi.

ATTIMINO. Devo riflettere un attimino, detto da chi chiede due giorni di riflessione. Voglio riposarmi un attimino, annunciato prima di una vacanza di dieci giorni.

GIOVANE RAGAZZA. Per distinguerla da vecchia ragazza.

ALTO PROFILO. La politica di alto profilo è esclusivamente quella del nostro partito.

CASUAL. Il contrario di casuale.

ECONOMIA SOMMERSA. Fondata sul doppio lavoro e sul lavoro nero, è l’economia che ha permesso all’Italia di emergere.

FULL-TIME. Viene scelto solo sulla carta.

CONGIUNTURA, Nel linguaggio della nostra politica, si intende sempre sfavorevole, donde la soppressione dell’aggettivo. Condizione stabile.

LICENZA PREMIO. Impiegata spesso per stuprare, rubare, uccidere, viene concessa per buona condotta dai nostri magistrati.

SOLDATI. Operatori di pace.

 

 

Francesco Burdin (Trieste 1916).

Soprattutto, autore di romanzi. Agli aforismi ha dedicato il suo volume Frammenti di un mondo in bilico. Ama divertirsi, divagare, spiazzare il lettore. Dice: “I miei aforismi saltano qua e là, come delle cavallette.”

 

Savonarola, Giordano Bruno, Huss. Roghi motivati con l’esigenza di salvaguardare l’integrità di un principio. A distanza di qualche secolo, sei milioni di inceneriti per motivi non dissimili. Il fuoco: elemento privilegiato per preservare le idee.

“Nella sua serena vecchiaia…” Come se ciò fosse possibile!

Vivere la vita solo perché si è al mondo.

Nessun uomo è disposto a togliersi ciò che già possiede, nemmeno per diventare felice.

Il fatto che siano morti non testimonia affatto che siano vissuti.

Maria Stuarda, Carlo I, Luigi XVI: avevano prefigurato, nelle loro monete, le loro teste mozzate.

Un uomo in età, vestito con molta distinzione, grave di aspetto, si inchina ossequiosamente davanti ad un giovane tronfio, trascurato, arrogante.

Come ci rende fieri l’essere vittime di una grave ingiustizia! da oggi in avanti, ci sentiremo in credito.

Nacque in un momento propizio. Morì nel momento meno opportuno.

Le critiche che ci vengono mosse, per odiose che siano, contengono maggiore verità di qualunque elogio.

Editori che rifiutano un libro ma non desiderano che l’autore lo pubblichi altrove. Donne che rifiutano un uomo ma non vogliono che diventi il marito di un’altra.

Quando il re, calvo, fu condannato a morte, mise in difficoltà il boia che doveva esibirne la testa decapitata al popolo.

I pranzi sognati non saziano. Ma l’amore sognato lascia la bocca dolce assai più di quello reale.

Si tolse la vita. Quale modo garbato di esprimersi per un’azione così violenta e definitiva. La vita, considerata alla stregua di un soprabito o di un paio di guanti.

L’eroe “deve” morire. Un ex eroe non ha giustificazione alcuna.

 

 

Collodi
La presente immagine è per fare un omaggio a Carlo Collodi (Firenze 1826 – 1890), pseudonimo di Carlo Lorenzini, che è stato uno scrittore e giornalista italiano. È divenuto celebre come autore del romanzo Le avventure di Pinocchio. Il numero di copie vendute in tutto il mondo dal suo libro è secondo solo alla Bibbia. Vi consigliamo di leggerlo o di rileggerlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maria Luisa Spaziani (Torino, 1924)

Gli aforismi sono usciti su Poesia, nel 1993. Per la leggerezza e l’originalità, questi aforismi sembrano scritti da Gesualdo Bufalino. Li riteniamo quindi molto interessanti.

 

Amor che a nullo amato amar perdona… a proposito, quando è stata abrogata questa legge?

Usciti dal Paradiso Terrestre, si misero a parlare in prosa.

“Questa notte mi sono riletto Proust”, disse Dio.

La rabbia impotente che si prova contro chi ci ha rubato un’idea, secoli o decenni fa.

Una tentazione: rubare il tesoro della formica e darlo alla cicala.

Soltanto in questo inizio d’anno mi sono morti quattro amici, fraterni ed indimenticabili. Giorgio, Amedeo, Franco… il quarto non lo ricordo: Adelina! chi era il quarto?

Nessuno è più odioso di chi si ostina a voler avere ragione e poi, in effetti, ce l’ha.

Quella legge senza forza scatenò forze senza legge.

Troppi martelli per pochi chiodi

Guardati dai cretini di talento.

Prima di disperarti per il numero dei tuoi nemici, pensa quanti dei tuoi nemici sono nemici tra loro.

E ora parliamo un poco di te. Mi ami?

Il successo da vecchi: la salita in discesa.

Lo so che sei buono e non provi odio per i tuoi nemici. Ma non amare troppo i miei, per favore.

Ha scavato così profondamente in se stesso da sbucare dall’altra parte.

Come faccio a fare tutte le cose che faccio? Semplice: non faccio altro.

Mi ha stroncato su cinque colonne. Che gioia immaginare il tormento che gli ho inflitto costringendolo a leggere tutti i miei libri.

Aveva un orecchio musicale così sensibile da non sopportare gli applausi.

Apprezzo che abbia voluto avvertirmi ma da quando mi ha aperto gli occhi non lo posso più vedere.

“Finalmente, ho incontrato una donna intelligente.” “Ah… ed ha parlato con te?”

Gli uomini indispensabili sono decisamente insopportabili.

E se Parigi non valesse una messa?

Invecchiare non sarà niente se, nel frattempo, saremo rimasti giovani.

Lo so che verrà a pregare sulla mia tomba. Anche se lo farà sotto falso nome.

Mi disse: “Devi sentirti libera. Ti autorizzo io.”

Lo sposi per attrazione sessuale? Vuoi costruire la casa cominciando dal tetto?

Aveva quasi accettato di consolarmi e di volermi bene ma, poi, non ci siamo accordati sul prezzo.

E se il mio prossimo tenore di vita non fosse un tenore ma un basso o un baritono?

E se per una volta ridessimo sul latte versato?

Da buon borghese, sogna intensamente soltanto le cose possibili.

Un’utopia: il tramonto col sole allo zenith.

Se hai offeso qualcuno, ricordati di mostrarti offeso.

“Io non devo nessuna riconoscenza a Noè!” disse il pesce.

In principio c’era il Verbo. Il guaio cominciò con le coniugazioni.

Che guaio che per raccontare un sogno si debba essere svegli.

L’aforisma è una scheggia d’universo.  Ricostituire la vetrata è un poco più difficile.

Il suo spirito si sta ossidando nella bottiglia.

Dio è morto? e se fosse soltanto ibernato?

Se Dio c’è, non venitecelo a dire troppo tardi.

Scrivete pure dei versi: presto, ci sarà un’amnistia.

Finì in prigione perché diceva ai quattro venti di non essere libero.

Ve lo immaginate un marito che racconti favole per mille e una notti?

Il custode del Museo di Arte Moderna incontrò Picasso e disse: “Ho l’impressione di aver già sentito il suo nome.”

Suo marito era onesto: non le tendeva trappole. Faceva apertamente di tutto per ammazzarla.

Attenti a non interpretare come affascinante mistero un errore di sintassi.

Ora, sembrano allegri i giorni in cui sapevamo piangere.

Privo del porto d’armi, il perfetto cittadino rinunziò a spararsi.

Chi ha lottato con l’angelo, resta fosforescente.

Ferma! fatemi scendere! per errore, mi hanno rinchiusa in un corpo che invecchia.

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