Nomi veneti 12 [739]

Manzoni
L’immagine è un omaggio ad Alessandro Francesco Tommaso Antonio Manzoni (Milano, 7 marzo 1785 – Milano, 22 maggio 1873), che è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo italiano. Considerato uno dei maggiori romanzieri italiani di tutti i tempi per il suo celebre romanzo I promessi sposi, caposaldo della letteratura italiana, Manzoni ebbe il merito principale di aver gettato le basi per il romanzo moderno e di aver così patrocinato l’unità linguistica italiana, sulla scia di quella letteratura moralmente e civilmente impegnata propria dell’Illuminismo italiano.

Revisione del 01 agosto 2020 – I nomi veneti del presente articolo sono:

Margherita, Maria, Marino, Mario, Martino, Massimo, Matteo, Maurizio, Michele, Milena, Milvia.

 

Margherita

 Esistono molte forme: Marga, Margaréta, Margaret, Margarita, Màrgit, Margó, Margot, Marguerite.

All’ origine, troviamo il latino Margarita, tratto dal greco margarites e col significato iniziale di ‘perla’. Ricordiamo che, per i romani, la perla era la gemma per eccellenza, cui si attribuiva la funzione indicatrice di un alto rango. Il nome è di significato bene augurante ed è stato portato da numerose sante. Ricorderemo in particolare Santa Margherita vergine, martirizzata ad Antiochia, sotto Domiziano. Francese Marguerite e Margot, inglese Margareth, Margery, Maggie, Marjorie, Meg e Peg, spagnolo Margarita, tedesco Margarethe e Margit.

 

Maria

Di gran lunga il nome più diffuso in Italia e nella maggior parte dei paesi cristiani, anche con le forme Mari, Mariella, Marietta, Mariolina, Mariuccia, Mariù, Mary e simili. Compare inoltre nella formazione di nomi doppi. Maria non ha nulla a che vedere con Mario. Tempo fa era molto diffuso (e viene fatto tutt’ ora col battesimo) il costume di aggiungere il nome al nome maschile, ad esempio Francesco Maria. In realtà, la Chiesa impone a tutti, maschi e femmine, anche il nome Maria. Il nome ha avuto, ovviamente, la sua diffusione in quanto nome della Madre di Gesù Cristo.

Deriva dal nome ebraico Maryam o Miryam, di origine probabilmente egizia ed è formato da mri ( = amato, caro ), con l’aggiunta del suffisso affettivo ebraico -am. Affine, quindi, ad altri nomi diversissimi ma con uguale significato, come i latini Amato, Amico, l’ebraico Davide, i greci Erato, Filodemo, Agapito, il germanico (e slavo) Lioba e Liuba.

Marie, Marielle, Marion e Manon in francese, Mary, May, Molly e Polly in inglese, Maria in castigliano (spagnolo), Marie, Marika e Mie in tedesco, Maria, Marianka, Marinka e Maruska in russo.

Facciamo notare il nome di una alchimista Maria l’ebrea, a cui si attribuisce l’invenzione del sistema di cottura bagnomaria. Basta aprire un libro di storia per trovare le innumerevoli donne che hanno portato il nome di Maria.

 

Marino

Nome diffuso nel nord e nel centro Italia. Viene dal latino Marinus, derivato da Mario ma che il popolo ama considerare derivato da mare, interpretazione oggi prevalente, collegata alla leggenda del tagliapietre dalmata che attraversò l’Adriatico e fondò San Marino per sfuggire alle persecuzioni di Diocleziano. Ricordiamo inoltre il doge veneziano, Marin Faliero, decapitato dal Gran Consiglio.

 

Mario

Non c’entra niente con Maria. Nome gentilizio latino Marius, connesso con il titolo sacerdotale etrusco maru oppure col nome del dio Mars, oppure ancora col latino mas, maris, che significa ‘maschio’. Il personaggio latino più importante fu il generale, politico, di parte popolare, Gaio Mario (156 – 86 a.C.), zio di  Giulio Cesare.

 

Martino

Anche se non abbondantemente, è comunque diffuso in tutta Italia. Connesso con Mars, dio della primavera e della guerra.

La storia più nota è quella di San Martino di Tours (315 – 397), nato nell’attuale Ungheria (Pannonia) da un tribuno romano. Martino fu legionario e cavaliere, poi seguace di Ilario da Poitiers, quindi evangelizzatore della Gallie e vescovo di Tours. Vuole la leggenda che dividesse, quand’ era cavaliere romano, il suo mantello con un poveraccio infreddolito e che poi per un miracolo, ritrovasse il mantello intero alla mattina successiva. Si tratta del primo santo non martirizzato. Cinque papi hanno portato il suo nome. Esiste poi la storia di un oscuro frate, Martino per l’appunto. Voleva diventare priore e si accinse a scrivere sull’ arcata della porta del convento la frase “Porta patens esto. Nulli claudetur honesto” che significa: La porta [del convento] resti aperta. Non si chiuda innanzi ad alcun uomo onesto. Una volta che il vescovo avesse visto tale capolavoro di diligenza avrebbe sicuramente nominato priore il nostro Martino. Tuttavia… Martino non era troppo familiare col latinorum e commise un grosso errore: spostò il punto e scrisse “Porta patens esto nulli. Claudetur honesto” che significa: La porta [del convento] non si apra per alcuno. Si chiuda soprattutto innanzi ad un uomo onesto. Il vescovo, visto l’errore, si guardò bene dall’ assegnare la cappa di priore a Martino, per cui si dice: “Per un punto, Martin perse la cappa”. Per confondere ancora di più, la fabbrica di carte da gioco trevisane, Teodomiro Dal Negro, scrisse sull’ asso di coppe: “Per un punto, Martin perse la capa.” Vale a dire: non la cappa di priore ma la testa. Un bel guazzabuglio.

 

Massimo

Diffuso ed antico nome latino derivante dall’ aggettivo Maximus, che ha lo stesso significato dell’italiano. Esistono una quarantina di santi che han portato questo nome, fra cui San Massimo, vescovo di Torino del V° secolo. In francese e tedesco troviamo Maxime e Max, in inglese Maximus e Max, in castigliano Màximo e in russo Maksim.

  

Matteo

Varianti Mattia, Feo. All’ origine, il teoforico ebraico Matithyah, composto da Matath (= dono) e Yah, una delle abbreviazioni (pronunciabili) di Yahweh, Dio (impronunciabile). Benché poggi la sua popolarità sul nome dell’ evangelista, senza alcun motivo, negli ultimi anni, ha enormemente aumentato la sua diffusione.

 

Maurizio

Varianti Mauro, Maurétto, Màurico, Maurìlio, Maurino, Mauriziàno. Tutti questi nomi sono derivati dall’etnico latino Maurus, che indicava gli abitanti della Mauretania, corrispondente alla parte meridionale dell’attuale Marocco. Da ricordare San Maurizio, centurione romano della legione Tebea, martirizzato con i suoi militari nel 286, sotto l’imperatore Massimiano, presso il fiume Rodano (da cui Saint-Moritz). Questo santo guerriero è il protettore della fanteria.

Maurice in francese, Morris o Maurice in inglese, Mauricio in castigliano, Moritz in tedesco e Mavrikii in russo.

 

Michele

Diffuso in tutta Italia. Il femminile contempla anche la forma Micaela.

Il nome deriva dal biblico Mikha’el, l’arcangelo, composto da tre voci ebraiche: mi(chi), ke(come) e ‘El (abbreviazione di Elóhim, Dio).Le tre voci, lette di seguito, pongono la domanda retorica: “Chi è come Dio?”.

Michele è il capo degli angeli fedeli ed è il vincitore di Lucifero, il ribelle. Tiene la bilancia nella sinistra e la spada fiammeggiante nella destra. Difende il popolo, con la sua spada, anche da peste e malattie, invasioni e calamità. Patrono della polizia italiana. Michel in francese (femminile Michelle), Michael, Michel, Mike o Micky in inglese, Miguel e Miguelito in castigliano, Michael in tedesco e Mikhail in russo. Ci sono stati nove imperatori romani d’oriente con questo nome, un russo Mikhail Romanov (che fondò la dinastia omonima) e alcuni sovrani in Portogallo e in Romania.

 

Milena

Nome molto diffuso, preso dallo slavo milu e milen, dolce, soave. La popolarità deriva dalla madre della regina Elena di Montenegro, che si chiamava Milena e che aveva sposato lo zar Nicola I°. La Regina Elena di Montenegro, per chi non lo sapesse, fu la moglie del re italiano Vittorio Emanuele III°. La Regina Elena fu amatissima dagli italiani, in quanto benefattrice caritatevole. Forse una delle persone più amate dal popolo italiano.

Milvia

Varianti: Milva, Milvana.

Il collegamento classico è con il ponte Milvio a Roma e con la vittoria ivi riportata da Costantino contro Massenzio. Famosa l’apparizione della Croce, di cui narra la leggenda, con l’altrettanto famosa scritta “In hoc signo vinces”. (Con questo segno, vincerai).

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