Steven Pinker [748]

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Steven Arthur Pinker (Montreal [Canada] 1954), è uno scienziato cognitivo canadese naturalizzato statunitense, professore di psicologia all’Università di Harvard. Capelli ricci brizzolati, occhio chiaro, sorriso ironico. Steven Pinker è uno degli psicologi cognitivi e linguisti più famosi al mondo, autore di best seller internazionali (l’ultimo tradotto in italiano, da Mondadori, è «Illuminismo adesso»): come scrive il New York Times, fa parte della ristretta categoria degli intellettuali celebrity.

Revisione del 04 settembre 2020 – Vi consigliamo vivamente di leggere il libro edito da Mondadori (collana Saggi) “L’istinto del linguaggio”, di Steven Pinker. Si tratta di un libro piacevolissimo e, allo stesso tempo, molto istruttivo. Riportiamo, per stimolare il lettore, alcune note contenute nel libro stesso. Buona lettura.

…Esiste un’architettura corporea comune a tutti gli anfibi, i rettili, gli uccelli e i mammiferi che consiste in una spina dorsale segmentata, quattro archi dotati di articolazioni, una coda, un cranio e così via. A seconda dell’animale, le varie parti possono essere embrionali o grottescamente distorte: nel pipistrello, l’ala corrisponde alla mano, il cavallo trotta sulle dita centrali, nella balena gli arti anteriori sono diventati pinne e gli arti inferiori sono ridotti a sporgenze invisibili. I minuscoli martello, incudine e staffa dell’apparato auricolare dei mammiferi sono diventati parti delle fauci nei rettili… (pag. 230)

…Le lingue semitiche, incluso l’arabo, l’ebraico, il maltese, il berbero e molte lingue etiopi o egizie, dominano l’Africa sahariana e gran parte del Medio Oriente. Il resto dell’Africa è diviso in tre gruppi. Il gruppo khoisan include i !Kung e le altre popolazioni (prima chiamati formalmente ‘ottentotti’ e ‘boscimani’), i cui antenati occuparono un tempo la maggior parte dell’africa sub sahariana. Il phylum (= specie di raggruppamento) del Niger-Congo include le lingue del gruppo bantu parlate dai contadini dell’ovest dell’Africa che confinarono i khoisan nelle loro piccole enclave attuali, nel sud e sud-est dell’Africa. Il terzo phylum, nilo-sahariano, occupa tre grandi zone nella regione meridionale del Sahara… (pag.246)

…ecco un esempio delle affinità che lasciarono stupiti gli studiosi nel 1786:

Lingua Parola: fratello Parola:
è
Parola: trasporta
Inglese brother is bears
Greco phrater esti pherei
Latino frater est fert
Antico slavo bratre yeste beretu
Antico irlandese brathir is beri
Sanscrito bhrater asti bharati

(pag. 244)

L’ Autore, a pagina 248, porta come esempio dell’origine comune di molte lingue, due parole: mora e malga.

Mora:

Indo-europeo antico: mor

Proto-altaico: mür (bacca)

Proto-uralico: marja (bacca)

Proto-kartveliano (georgiano) : mar (fragola)

Malga: località di montagna dove si tengono le mucche al pascolo per mungere il latte. Mucca viene da mungere.

Proto-indoeuropeo melg (mungere)

Proto-uralico malge (petto)

Arabo mlg (succhiare)

Se vi piacciono questi argomenti (per alcuni di noi semplicemente affascinanti), leggetevi il libro.

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