Linguistica

veneto
La bandiera veneta con le sette provincie.

Elenchiamo prima di tutto le principali caratteristiche grafiche dei dialetti veneti: benché nel secolo XVI (1500-1600) ci fosse la diatriba per stabilire se la lingua italiana scritta dovesse essere il fiorentino oppure il veneziano, correntemente non tutti sanno utilizzare proficuamente una chiave di scrittura veneta.  

Si possono (o meglio si dovrebbero) utilizzare i caratteri universalmente accettati e proposti dall’IPA, International Phonetic Alphabet: in tale scrittura, ad ogni segno IPA corrisponde un solo suono e viceversa, senza possibilità di confusione tra lingue diverse.

ð (eth) (maiuscola Ð) Come nella parola inglese that

Fricativa dentale sorda. Si trova solo nella bassa sinistra Piave, come ad esempio ðenòcio ( = ginocchio). Vedi Rohlfs in bibliografia.

θ  (theta) (maiuscola Θ) Come nella parola inglese thing

Dentale sorda aspirata. Si trova solo nella bassa sinistra Piave, come ad esempio θaratàn ( = ciarlatano). Vedi Rohlfs in bibliografia.

ł (elle tagliata) (maiuscola  Ł) Come nella parola polacca Łodz.

Viene usata da alcune lingue slave, in veneto e in navajo.

Riprendiamo da wikipedia ( http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%81)

La Ł in veneto (oppure ɰ, elle lontanamente e)

Alcune grafie della lingua veneta usano la L-tagliata (veneto: L-tajà) per unificare alcune differenze di pronuncia esistenti tra le diverse varietà di veneto (es. “ła góndoła”, che può essere pronunciata [‘goŋdola], [‘goŋdoɰa]oppure [‘goŋdoa] a seconda che la varietà in questione abbia una pronuncia piena, evanescente o muta).

Allo stesso modo anche la parola bambino, in vèneto scritto puteło si può pronunciare come [pu’telo], [pu’teo],[pu’teɰo] oppure come [pu’tel].

Da notare che se la ł si trova in penultima posizione e l’ultima lettera è una ‘o’ o una ‘e’, nel caso che venga pronunciata la ‘ł’, la vocale finale può essere pronunciata (come in Veronese/Veronéxe e Rodigino/Rovigoto) oppure no (come in Bellunese/Belumat e Coneglianese/Conełianéxe).

Il segno ɰ non ha nessun significato particolare rispetto alla sua grafia, che è una mu greca. Suona come la elle tagliata, solo che è quasi non pronunciato e più che una l, è una elle tagliata ancora più masticata.

La s (e la z in certi casi) in veneto 

Pronunciata quasi sempre come ss in italiano, anche se in veneto non esistono doppie. Ad esempio Venezia si pronuncia Venessia, senza marcare troppo la doppia s: anzi, si deve pronunciare poco più di una s. Diciamo una esse e mezza.

In certi termini, come casa, la pronuncia è identica alla lingua italiana. In questi casi converrebbe scrivere caxa, come la voce del verbo essere, è, che si pronuncia con la s di casa e solitamente si scrive ‘xe’, senza accento.

Bisogna fare attenzione al modo di scrivere la z: ad esempio la frase goldoniana ‘fazo tùto mì’ si pronuncia ‘fàsso tùto mì’, senza raddoppiare la s nella pronuncia.

Ripetiamo: la ‘ss’ si pronuncia come ‘s’  un pochino più marcata: è solo una notazione grafica, perché nella lingua veneta  non esistono assolutamente consonanti doppie.

________________________________

Vedere anche http://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto_veneziano

Annunci

2 pensieri su “Linguistica”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

NARRAZIONE DI UNA VALLE

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: