Una considerazione al giorno.

cadarioMonet
Il quadro di Ca’ Dario, a Venezia, dipinto da Claude Monet.

Dovrebbero risultare, alla fine del 2019, ben 365 considerazioni.

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giugno 2019

  • sabato, 1/6 – Quando Napoleone diceva: ‘ogni soldato ha nello zaino il bastone di maresciallo’,  non ha aggiunto: ‘…e se, diventato maresciallo, non fa il suo dovere, il bastone gli sarà rotto sulla testa’. Quest’ultima parte, i nostri politici, quando perdono le elezioni, non vogliono accettare ala realtà.
  • domenica, 2/6 – I magistrati, che detengono molto potere, non hanno capito che il potere stesso può dare alla testa.
  • lunedì, 3/6 – Nei films, la protagonista è sempre pettinatissima anche nelle situazioni più impegnative e il suo maquillage è sempre perfetto.
  • martedì, 4/6 – Molte volte una pietanza buona di per sé, presentata in modo sciatto, crea la sensazione che la pietanza stessa non sia gran che. In politica, come in cucina, come nella vita sentimentale, dovreste presentare le cose nel modo migliore. Questo non è gesuitismo: ci pensano già gli altri alle critiche, non preoccupatevi…
  • mercoledì, 5/6 – Chi non rida di ciò che è successo negli ultimi quarant’anni nell’Unione Europea, fa ridere. E, in quel si Bruxelles, non si accetta la realtà… in questo soccorsi dalla lettura del libretto ‘Della dissimulazione onesta’ di Torquato Accetto.
  • giovedì, 6/6 – La famosa giornalista alto-atesina dice al politico sovranista: “Ma lei, quando dice che cercherà di fare questo e quest’altro, lo farà veramente?” Non si rende nemmeno conto di aver implicitamente riconosciuto che il politico sovranista sia onnipotente. La risposta non poteva che essere: “Cercherò, mica tutti sono ai miei ordini…”
  • venerdì, 7/6 – Mi sovvengono, nel periodo degli ultimi cinquant’anni, affermazioni come: “Immarcescibile… irreversibile… inevitabile… senza ritorno… abbiamo superato gli ostacoli e mai e poi mai torneremo indietro…  cambiare significherebbe tornare all’età della pietra… la Storia confermerà la nostra vittoria indiscutibile…”. Ma la Storia non ne sa niente di tutte queste cose e, se dovesse essere necessario, la Storia cambierà le cose. Giovan Battista Vico insegna.
  • sabato, 8/6 – Quando qualcuno disse, l’altro giorno, che il Pd ha fatto i debiti che vengono imputati ora al governo gialloverde, l’osservazione di Zingaretti è stata: “Sono cose ridicole…”. Ma è verissimo: sono cose ridicole! E l’Unione Europea li ha lasciati fare, per 27 motivi inconfessabili ma che tutti conoscono. L’errore è stato quello di non approfondire l’argomento e svergognare  i colpevoli.

NARRAZIONE DI UNA VALLE

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