Città di Venezia 2 [440]

Schiavoni
Venezia – Riva degli Schiavoni, dal Campanile di San Marco – mese agosto 1961 – Ernesto Giorgi ©

“Co morìmo, sémo tùti compàgni, che no ti crédi, sa… ànsi, ànca nuialtri poaréti gavarémo un tochetìn de tèra… a San Micèl…”      

[Quando moriamo, siamo tutti uguali, che tu non creda, sai… anzi, anche noi poveracci avremo un pezzettino di terra… a San Michele…]. San Michele è il cimitero di Venezia che si può raggiungere prendendo il vaporetto che va dalle Fondamente Nuove a Murano. Il primo ed unico ormeggio intermedio è, per l’appunto, l’isola si San Michele.

Infatti: “El xe ‘ndà a Muràn, come‘l so sòłito, ma stavòlta el se ga fermà prima… amen” [E’ andato a Murano, come fa di solito, ma stavolta si è fermato prima, amen]. Questa richiede una spiegazione particolare. Andare a Murano significa anche innervosirsi per cose di poco conto. Quindi il nostro personaggio si innervosiva spesso (come al suo solito) per cose di poco conto e si guastava il fegato. Dall’immagine si scende un poco più nel concreto e così visualizziamo il nostro personaggio che va a Murano col vaporetto, il quale, come detto, parte dalle Fondamente Nuove. Ma questa volta il personaggio si è fermato prima e siccome l’unica fermata intermedia è l’isola di San Michele, significa che, a furia di innervosirsi per niente, questa volta è morto. E così sia.

Tiràda in agricoltùra… sperèmo che ła sàpia nuàr… co ‘sti caìvi… Misericòrdia…” [Tirata in agricoltura, speriamo che sappia nuotare, con queste nebbie… Misericordia…]. Questo si dice quando passa una donna tutta ben preparata, col vestito lussuoso, come un campo agricolo messo a puntino, inoltre tale donna deve essere, al di là del buon gusto, piena di cianfrusaglie, braccialetti, collane, anelli e darsi arie. Se cade in un rio e non sa nuotare, annegherà certamente perché il peso delle cianfrusaglie la tirerà nel fondo. Se non fosse chiaro, l’accenno alle nebbie spiega come sia ancora più facile cadervi in caso di nebbia, quando non si vede assolutamente niente. Inoltre: quasi tutte le fondamente con veneziane (strade  case da un lato e con un rio dall’altro) hanno, nel bordo prospiciente il rio, una striscia di pietra bianca, per evitare passi falsi. La fondamenta della Misericordia è nota per la mancanza della striscia bianca e per il gran numero di morti annegati in caso di nebbia.

Ti savéssi che àqua àlta che gèra stamatìna…” [Sapessi, questa mattina, quanta acqua alta…] Lo dicono due sfaccendati mentre passa qualcuno con i pantaloni eccessivamente corti. La frase viene detta a voce alta, in modo che il passante intenda bene. Quando c’è l’acqua alta, infatti, si tirano su i pantaloni, per cercare di evitare che si bagnino.

No ocóre denùnsie segrète…” [Non servono denunce segrete]. Si dice quando passa una donna, notoriamente poco seria e si dice in modo che lei senta la frase. Nel cortile del Palazzo Ducale esiste l’apposita Bocca delle Denunce Segrete. Ma non vale la pena di denunciare una poca serietà risaputa.

El ga tànto da far ma no’l véde mài nòte…” [Ha tanto da fare, ma non  vede mai la sera]. Dicesi di chi vuol farsi vedere indaffarato ma in realtà non ha nulla da fare, per cui la giornata non gli passa mai.

No se imbàrca cùchi” [Non s’imbarcano slavi]. Gli slavi erano considerati pessimi marinai. Tale cartello si vedeva nelle navi che cercavano equipaggio. Ora, significa ‘non mi faccio imbrogliare’.

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