Archivi categoria: Costumi

Senza speranza [701]

palestra.pngPalestra. Mi si avvicina improvvisamente una bella signora, abbigliata all’ ultimissima moda, con un maquillage perfetto e con l’aria della regina che, in nome della sua avvenenza, può chiedere ciò che vuole ad un uomo. Continua a leggere Senza speranza [701]

Nomi veneti 8 [621]

Julia
La variante femminile, russa, del nome Giacomo, cioè Joscha, è motivo per parlare della Divisione Julia: vedere la nota alla fine del nome Giacomo.

I nomi veneti del presente articolo sono:

Fausto, Federico, Felice, Ferdinando, Ferruccio, Filippo, Flavio, Francesco, Gabriele, Giacomo. Continua a leggere Nomi veneti 8 [621]

Nomi veneti 7 [601]

I nomi veneti del presente articolo sono:

Emilio, Ennio, Enrico, Ernesto, Ettore, Eugenio, Eva, Fabio, Fabrizio.

OredaEugenio
Un fratello della nonna Epo. Eugenio Oreda ha gestito per anni un locale pubblico in quel di Ormelle, conosciuto da tutti come Jenio, e precisamente in piazza, vicino al municipio e, fin dai tempi del fascismo, erano locali adibiti a dopolavoro. La foto, assieme a quella di altri due fratelli della Epo, mi è giunta da Emmanuel Sanua, lontano parente, via email, probabilmente dalla Francia, e comunque da una località ove si parla la lingua francese.

Emilio – Di probabile origine etrusca, viene certamente dal latino Aemilius.

Marco Emilio Lepido, un ingegnere romano, costruì il primo tratto della via Emilia, che va da Piacenza a Rimini, passando per Bologna. Fu iniziata 187 anni prima di Cristo e successivamente estesa sino ad Aquileia e sino ad Aosta. Marco Emilio Lepido fu, con Ottaviano ed Antonio, membro del secondo triumvirato, nel 45 a.C., subito dopo l’assassinio di Giulio Cesare. Ricordiamo il patriota Emilio, uno dei fratelli Bandiera, Emilio Salgari, noto romanziere e il contemporaneo Carlo Emilio Gadda.

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Nomi veneti 6 [545]

visdende
Un manipolo di meravigliose farfalle si appoggiano sul sentiero ciottoloso vicino a dei fiori, altrettanto meravigliosi, in Val Visdende (Belluno). Il suggerimento è di andarci: vale un viaggio. – Agosto 2009 – Ernesto Giorgi ©

Dolores – Nome religioso, che fino a qualche tempo fa era abbastanza frequente nel Veneto. Corrisponde ad un nome in uso in Italia meridionale: Addolorata.

Di origine spagnola, si riferisce ad un appellativo della Madonna: Nuestra Señora de los Dolores. Un diminutivo abbastanza in uso è Lola.

Doménico – Altro nome religioso, latinamente Dominus, riferito al Signore.

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La dolce vita 1 [525]

dolcevita Revisione del 26 marzo 2020 – Nota introduttiva per i lettori: quando trovate una parola cancellata, quella sarebbe la vera parola da usare e subito dopo troverete quella che è invece di moda usare adesso, perché, per varie ragioni, certe cose non si possono dire. Queste cose che non si possono dire sono una ipocrisia corrente, degli eufemismi per nascondere e mistificare una realtà spiacevole.

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Le frasi del popolo veneto 8 [519]

veneziacarnevale1982
Uno dei primi carnevali moderni: febbraio 1982, Venezia, Piazza San Marco, la gente guarda un gruppo di ballerini travestiti da oranghi. Sullo sfondo, a destra, l’ala che chiude la Piazza col Museo Correr. Ernesto Giorgi ©

Revisione del 25 marzo 2020 – Le sigle descrivono: (SP) Sinistra Piave, (V) Venezia. Se non c’è nessuna sigla, con leggerissime differenze la frase va bene sia per (SP) che per (V) e, quasi sempre, anche per tutto il Veneto.

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Coriandoli 7 [509]

Venezia1986
Venezia, febbraio 1986. Piazzetta San Marco con la base del Campanile sulla sinistra e la Loggia del Sansovino. Sulla destra si intravvedono le passerelle per l’acqua alta. Sulla sinistra, due carabinieri di ronda con la bellissima alta uniforme, armati di spada. Dietro a loro, altre passerelle per l’acqua alta. Ernesto Giorgi ©

Revisione del 24 marzo 2020 – Un macellaio non riesce più a vendere un gran che. Un suo amico, altro macellaio, gli dice: “Fa cóme mi: go fàto un córso de véndita, de sàbo e doménega, a Mestre: gò pagà bastànsa ma val la péna, parché i go ciapài tùti da nóvo su do giórni e ‘dèsso i afàri  i va tànto mègio…”

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Contadini 23 [508]

contadini23Revisione del 24 marzo 2020 – Abbiamo sempre parlato, menzionando la civiltà contadina della Sinistra Piave, dei rapporti tra persone e delle usanze della popolazione.

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Città di Venezia 13 [506]

Bronsa
Venezia, una vecchia brónsa tra la Calle Crosèra e la Calle del Pestrìn, vicino al panificio Visinoni, nella parrocchia della Bragora e quindi nel sestiere di Castello – Coordinate decimali Lat. 45.434318°, Lon. 12.347393° – Questo era il locale che si chiamava proprio Alla brónsa e che oggi è stato (ovviamente?…) trasformato in trattoria per turisti. Nonostante il tutto sia stato completamente cambiato, sussistono ancora le due lavagne di cui si parla nell’articolo, solo che sono state messe all’esterno, come si usava fare d’estate (leggere l’articolo).

Revisione del 23 marzo 2020 – [Seguito di Città di Venezia 12]  – Il polpo alla veneziana viene fatto lesso con l’acqua di mare in una grande pentola dove si mettono anche le patate da pelare. Una volta cotto (le discussioni su tempi e modi di cottura del fólpo sono infinite),

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Città di Venezia 12 [505]

Excelsior1964
Venezia, Lido, estate 1964 – Il lussuosissimo Relax dell’Hotel Excelsior, antistante alla spiaggia dell’albergo stesso: i clienti possono chiedere delle consumazioni. Oltre che nei tavolini, le consumazioni possono essere portate nella spiaggia da camerieri impeccabilmente vestiti. Nel Relax, un’orchestrina sulla destra (non visibile) intrattiene il pubblico con canzoni alla moda e con classiche sonate per pianoforte – Ernesto Giorgi ©

Revisione del 23 marzo 2020 – [Seguito di Città di Venezia 11] – Ricordo che, negli anni ’50, i ragazzini veneziani facevano il bagno pomeridiano e la merenda in fretta e in furia perché alle Quattro Fontane, sulla spiaggia, c’erano le marionette di Maria Perego, che successivamente, nel 1959, creò anche Topo Gigio.

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Città di Venezia 11 [504]

Venezia1952
Venezia, primavera 1952, Riva degli Schiavoni, il Ponte del Vin, l’albergo Danieli e, sullo sfondo, il Palazzo Ducale. Notare il cappello dell’uomo col cappotto colorato di blu: si usavano quei cappelli. I colori sono ovviamente artificiali. In primo piano, un ragazzino vestito da marinaio, come si usava. – Ernesto Giorgi ©

Revisione del 23 marzo 2020 – Potete vedervi il precedente Città di Venezia 10 per collegare i ragionamenti.

Venezia, anni ’50: i veneziani, col Lido di Venezia, hanno un rapporto di necessità. Pochi sono i fortunati che vivono sulla Riva degli Schiavoni o alle Zattere, le due zone più assolate. Per gli altri, non è che ci sia tanto sole nelle calli dove vivono e perciò appena possono, nei mesi freddi, vanno a sedersi sui tavolini dei bar e delle gelaterie delle due zone più assolate mentre, nei mesi caldi, il sogno di tutti è il Lido. In terraferma non è la stessa cosa perché, bene o male, un poco di sole si può sempre prendere.

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Nomi Veneti 5 [492]

bunker1960
Venezia – 1960 – Non tutti sanno che, ancora nel 1960, al Lido di Venezia e precisamente ai Murazzi, c’erano ancora i bunkers che le autorità italiane avevano allestito in tempo di guerra come difesa contro un eventuale attacco degli Alleati. I bunker muniti di cannoni, erano poi incustoditi. Entrando in questi passaggi, si poteva trovare di tutto o quasi. I ragazzi si divertivano a curiosarvi dentro. – Ernesto Giorgi ©

Revisione del 23 marzo 2020 – Danìlo – Variante slava di Daniéle, molto diffuso a Venezia.

Dàrio – Nome diffusissimo a Venezia e provincia, di origine persiana. Il nome in persiano faceva Darayavaush, composto di : Darayamiy, che significa ‘possedere’ e vahu, che significa ‘bene’. Il nome, tuttavia, è stato semplificato dai greci in Darêios. Un nome regale, quindi, di colui che a suo tempo fu il più importante monarca del mondo conosciuto, il re persiano Dario I.

Dàvide – Dall’antico ebraico Dwd, che noi preferiamo leggere con le vocali, Dawîd. All’inizio era un vezzeggiativo, come dire cocco di qualcuno ma poi, lentamente, diventò Continua a leggere Nomi Veneti 5 [492]

Nomi Veneti 4 [491]

carnevale1950
Venezia – 1950 – Due ragazzini, fratello e sorella, rispettivamente di sette ed un anno, pronti per il tradizionale carnevale, fotografati in uno studio professionale. – Ernesto Giorgi ©

Revisione del 23 03 2020 – Battìsta – Nome molto diffuso in Italia. Spesso abbreviato in Titta. Il nome deriva chiaramente dall’epiteto di San Giovanni che battezzò Cristo. In francese Baptiste, in inglese e tedesco Baptist, in castigliano Bautista. Continua a leggere Nomi Veneti 4 [491]

Le frasi del popolo veneto 7 [489]

visdende
VAL VISDENDE – Fotografia eseguita nell’agosto 2009 – La Val Visdende è in provincia di Belluno, situata vicino a Santo Stefano di Cadore, abbastanza vicina alle sorgenti del Piave – La vallata è privata e per accedervi bisogna pagare il pedaggio – Nella foto, la bellissima chiesetta dove, a suo tempo, si è recato in visita ed ad officiare anche Papa Giovanni Paolo II, il polacco Woitiła – La chiesetta, a quel tempo, aveva il tetto parzialmente crollato per l’eccessivo carico di neve – Il posto è bellissimo e si consiglia una visita – Ernesto Giorgi ©

Revisione del 22 marzo 2020  – Le sigle descrivono: (SP) Sinistra Piave, (V) Venezia. Se non c’è nessuna sigla, con leggerissime differenze la frase va bene sia per (SP) che per (V) e, quasi sempre, anche per tutto il Veneto. Continua a leggere Le frasi del popolo veneto 7 [489]

Le frasi del popolo veneto 6 [488]

oderzo2011
Fotografia eseguita nella primavera del 2011 – Macchina elettronica Canon 60D – Obiettivo supergrandangolare 10 mm – Iso 100 – 1/100” – Le sfumature sono state ottenute con il filtro incorporato della Canon, denominato Sunset – Paraluce e lente polarizzatrice tipo A (leggera) – L’albero in primo piano coi fiori rossi, che nascono prima delle foglie, è un albero che viene dal medio oriente e si chiama Cercis Siliquastrum, meglio conosciuto come Albero di Giuda – Si dice che Giuda si sia impiccato su questa pianta – Gli alberi subito dopo sono un maschio e una femmina del genere Betula Bedulita, una delle 40 specie di Betulla – In laboratorio, alla fotografia sono stati aggiunti un sole artificiale (situato circa a nord-ovsst) e l’effetto HDR, che aumenta il senso di profondità di campo integrando le luci e le ombre – Ernesto Giorgi ©

Le sigle descrivono: (SP) Sinistra Piave, (V) Venezia. Se non c’è nessuna sigla, con leggerissime differenze la frase va bene sia per (SP) che per (V) e, quasi sempre, anche per tutto il Veneto. Continua a leggere Le frasi del popolo veneto 6 [488]

Le frasi del popolo veneto 5 [487]

MINOLTA DIGITAL CAMERA
Fotografia eseguita nell’estate 2008 – Per anni non si erano visti scoiattoli nei nostri giardini – Ernesto Giorgi ©

Revisione del 14 marzo  2020 – Le sigle descrivono: (SP) Sinistra Piave, (V) Venezia. Se non c’è nessuna sigla, con leggerissime differenze la frase va bene sia per (SP) che per (V) e, quasi sempre, anche per tutto il Veneto. Continua a leggere Le frasi del popolo veneto 5 [487]

Le frasi del popolo veneto 4 [486]

buonefeste2016_2017
Fotografia eseguita nell’inverno 1983 con macchina elettromeccanica Canon New F1, pellicola diapositiva lenta Perutz 14° din, ottica 24 mm, parasole, flash manuale a riflessione su di uno specchio posto al campo lungo, con luce dal basso verso l’alto, filtro soft silk e filtro polarizzatore medio, per mettere in rilievo il ghiaccio dell’agrifoglio ed attenuare i riflessi del flash. Stampata su tela. Ernesto Giorgi © Fare click sulla foto, prima di copiarla, per vederla ingrandita.

Revisione del 14 marzo 2020 – Le sigle descrivono: (SP) Sinistra Piave, (V) Venezia. Se non c’è nessuna sigla, con leggerissime differenze la frase va bene sia per (SP) che per (V) e, quasi sempre, anche per tutto il Veneto. Continua a leggere Le frasi del popolo veneto 4 [486]

Le frasi del popolo veneto 3 [485]

abbazia
Abbazia (Opatija) Croazia – 1969 – Il teatro dei tempi di Roma – Ernesto Giorgi ©

Revisione del 14 marzo 2020 – Le sigle descrivono: (SP) Sinistra Piave, (V) Venezia. Se non c’è nessuna sigla, con leggerissime differenze la frase va bene sia per (SP) che per (V) e, quasi sempre, anche per tutto il Veneto.

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Le frasi del popolo veneto 2 [484]

rab
Isola di Rab (Raba otok), Croazia – 1973 – Ingresso di un ristorante. Quest’isola era un possedimento veneziano, sede di vescovado, col nome di Arbe – Ernesto Giorgi ©

Revisione del 14 marzo 2020 – Per una spiegazione accurata, vedere Le frasi del popolo veneto 1 [483]. La sigla (SP) sta per Sinistra Piave, la sigla (V) sta per Venezia. Se non c’è nessuna sigla, con leggerissime differenze la frase va bene sia per (SP) che per (V) e, quasi sempre, anche per tutto il Veneto. Continua a leggere Le frasi del popolo veneto 2 [484]

Le frasi del popolo veneto 1 [483]

linguaveneta
Ormelle – 1961- Ragazzina veneta fotografata assieme a una mucca – Ernesto Giorgi ©

Revisione del 14 marzo 2020 – La lingua del popolo veneto si può esemplificare con alcune frasi caratteristiche, sia di Venezia città che della Sinistra Piave, dove chi scrive ha vissuto. Tanto per fare un gioco, scriveremo prima le frasi in dialetto, con gli opportuni eventuali aiuti. Più sotto, scriveremo le spiegazioni e le traduzioni in lingua italiana. Se volete, potreste divertirvi, assegnando a voi stessi un punto per tutte le frasi che avrete indovinato. Buon divertimento e buon approfondimento delle nostre tradizioni e abitudini orali.     Continua a leggere Le frasi del popolo veneto 1 [483]