Nel nome del Padre bis [879]

NelNomeDelPadreBisRevisione del testo: 10 maggio 2021 14:30 – Revisione delle immagini: 07 maggio 2021 – L’unico criterio per far funzionare un Paese è quello della meritocrazia.

Ma se un paese è stato per molti anni condizionato dai principî del sovietico Bukharin (o Bucharin), il quale ha propagandato l’idea che, per distruggere una società occidentale e capitalistica, si deve eliminare la meritocrazia, spegnendo sul nascere le iniziative dei più capaci, in modo da formare una massa di ignoranti ed una burocrazia ottusa, molto probabilmente ci saranno delle conseguenze logiche: gli incapaci andranno al potere. Quando le sinistre prendono una parte del potere e col gioco democratico diventano rilevanti, abbiamo improvvisamente una massa di incapaci che vanno nelle posizioni di comando. Immaginiamoci Mario Rossi. A scuola, alle elementari, aveva gli stessi voti di chi studiava: egli pensava a divertirsi e lentamente maturava una visione di sé stesso come un ‘furbo’, mentre il ragazzino ben educato che studiava era un ‘fesso’. Questa mentalità veniva assecondata dal fatto che nessuno, per ordine del partito, poteva essere bocciato. Una nuova generazione di incapaci ignoranti che, bene o male, costituiva la massa dalla quale si traggono ora insegnanti, burocrati e financo politici. Abbiamo così il nostro Mario Rossi che, proiettato nella vita, vende cartoline per i turisti. Non sa fare altro. A scuola (se ci fosse stata una scuola normale  e non pseudo sinistroide), non sarebbe andato oltre al quattro o cinque in tutte le materie. Qual’è la capitale dell’ Uganda? dice il sindacalista scolastico: “Ma questo è nozionismo!”. Allora, cambiamo domanda… come si dice in francese “Questo è il Colosseo?” siamo pur sempre alla scuola turistica, quindi lo dovrebbe sapere, no?  se non lo sa, e dato che non sa molte altre cose… sarà rinviato ad ottobre… no, compagni! va promosso perché, diffondendo l’ignoranza, distruggiamo gli intelligentoni che formano l’economia capitalistica! il nostro compito, dice il partito, è distruggere.’

Mario Rossi, per combinazioni politiche, si trova ad essere (udite!) Ministro dell’Edilizia. Aveva fatto la scuola turistica in modo vergognoso ma di edilizia non ne sa proprio niente. Mai paura! mettiamo Pinco Pallo ad affiancarlo come tecnico, perché Pinco Pallo ha studiato da geometra. Ma da geometra non sapeva niente nemmeno lui! poi, ha fatto Architettura ma, essendo iscritto al Movimento Distruzione ha preso la laurea solo per certi sotterfugi.

Questi due, accoppiati, uno ministro e l’altro consulente del ministro, guadagnano bene, come se fossero degli esperti… esaminano cinque pratiche e per cinque volte concludono: “Boh… e chi lo sa? cosa facciamo? Ci sono i disabili che non riescono, con la carrozzina (vedi foto), a superare il marciapiede…”

Mario Rossi: “Idea! più l’idea è stupida e più è nuova, perché nessun altro l’ha mai proposta! cominciamo a scrivere che i ‘disabili’ sono ‘diversamente abili’: si sentiranno più rispettati da un nome politicamente corretto. Almeno lasceremo un segno del nostro amministrare… poi, in futuro, magari… troveremo qualcuno che sistemi gli accessi ai marciapiedi… ora diamo un po’ di soldi a pioggia ai nostri amici… magari abbondiamo un poco… per le cifre, da qualche parte si trovano sempre… bisogna dire che all’opposizione avevamo un seguito maggiore… chi avrebbe mai pensato di diventare ministro? e per lo spazzino? il nome di ’operatore ecologico’ mi sembra un nome più adatto, poi per le immondizie, mandiamole al nord, tanto quelli sono fessi… d’altronde, qui da noi la gente non fa la raccolta differenziata… non ne vogliono sapere… non hanno studiato e quindi non hanno un senso civico… abbiamo assunto un sacco di operatori ecologici per guadagnare qualche voto… mancano quelli con la patente per guidare i camions delle immondizie ma chi ci aveva pensato? io non avevo mai fatto il ministro… al nord, però, in confronto a noi fanno troppo bella figura, magari ci faranno perdere voti: meglio boicottarli, conviene sempre… tanto quelli sono fessi… basta aspettare… la gente non si ricorda… qualche spettacolo televisivo che possano capire bene… semplice… per carità… poi, questi piccoli negozianti, come faranno mai a guadagnare? sicuramente evaderanno le tasse, questi lazzaroni… non saranno mica più bravi di noi… anche questi vanno boicottati…”

Per quanto riguarda il nome da dare al ‘disabile’ o al ‘diversamente abile’, se il ministro prendesse la cazzuola e quattro mattoni e consentisse all’invalido  di superare l’ostacolo,  non sarebbe male. Una volta sistemato tutto, allora si potrebbe forse cambiare anche il nome. In questo momento, all’invalido, interessa superare il marciapiede.

Il politicamente corretto s’iniziò in Unione Sovietica. Tutti uguali ma il generale che comandava l’armata rossa era pur sempre un privilegiato… siccome questo non sarebbe stato troppo in accordo con le idee di Lenin, lo chiameremo ‘compagno generale’…

Ci si limita a cambiare i nomi per rivelare l’intenzione di cambiare i fatti, non seguita dal cambiamento dei fatti per l’incapacità…

Politicamente corretto = truffa, fregatura in corso.

In questo mare di ignoranza, trionfa la burocrazia che boicotta tutto e tutti. Pratiche che giacciono anni sui tavoli.

Ecco il politico e il burocrate a colloquio. Il politico: “Io, di questo argomento, non so assolutamente niente…”

Burocrate: “Io qualcosa so… se tu dovessi fare brutta figura, dai pure la colpa a me, basta che tu non mi faccia perdere il posto… magari mi sposti da un’altra parte…”

Politico: “Va bene…”

Burocrate: “Se poi io guadagno qualcosa di straforo… una mano lava l’altra… ci capiamo… mi darai una mano…”

Politico: “Va bene…”

Tutto ciò è stato causato dalla mancanza di preparazione che ebbe inizio nel 1947, come già detto altrove.

Bisogna pensare seriamente all’attuale ministro Mario Rossi che vendeva cartoline. Dentro di sé, è difficile che un tale personaggio sia critico con sé stesso.

Pensa sempre a quella volta in cui gli hanno assegnato un ministero: maledetta quella volta… nessuno come lui ha bisogno del capitalismo. Col capitalismo imperante, egli sarebbe sulle barricate, all’opposizione e nessuno verrebbe a conoscere i suoi limiti. E la gente voterebbe per lui che sa protestare e pagherebbe volentieri per la tessera del suo partito… in certi casi, a personaggi del genere che avevano cento voti quando erano all’opposizione, può capitare di trovarsi con quindici voti… e quindici voti sono ancora tanti, tantissimi… sono tanti se sono più di uno: il suo…

Soluzione immediata possibile:

La figura del Presidente della Repubblica viene sostituita da un Triumvirato. Un esponente della maggioranza, un esponente dell’opposizione e un tecnico: in questo caso un avvocato di grido. Tutte le decisioni vanno prese a maggioranza e messe a verbale.

La figura del Presidente del Consiglio dei Ministri viene sostituita da un Triumvirato designato dal Triumvirato della Presidenza della Repubblica. Un esponente della maggioranza, un esponente dell’opposizione e un tecnico: in questo caso un laureato in economia e commercio o qualcosa di ancora meglio. Tutte le decisioni vanno prese a maggioranza e messe a verbale.

La figura del Ministro della Sanità viene sostituita da un Triumvirato designato dal Triumvirato della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un esponente della maggioranza, un esponente dell’opposizione e un tecnico: in questo caso un laureato in medicina, luminare noto ed affermato. Tutte le decisioni vanno prese a maggioranza e messe a verbale.

E così via. Già questo ridurrebbe all’osso i problemi.

Una testa, un voto, sono aboliti. Votano solo coloro che forniscono un cavallo all’esercito. Questo esempio è tratto dai Pentacosiomedimni di Pericle, al tempo dell’antica Grecia. Solo chi paga le tasse vota. Un voto per ogni euro di tasse pagate, media annua degli ultimi cinque anni o qualcosa assonante. Non ci sono eccezioni. Ci si presenta al seggio con le tasse pagate. Ovviamente ci sarebbero dei certificati controfirmati dalle autorità eccetera.

Oggi, provate a far votare contro il reddito di cittadinanza uno che lo percepisce e non paga le tasse… una testa, un voto… ma se la testa è di uno che si fa mantenere dallo stato…

Meritocrazia dappertutto. E dappertutto vuol dire dappertutto. Il senato si occuperebbe di stilare le idee e le leggi per la meritocrazia. Chi va in galera con giudicato definitivo non vota mai più. Lo si faceva per i tenutari delle case di tolleranza e dei casinò, come moralmente indegni. Da rivedere la vergogna dello Stato che gestisce i casinò: che sia moralmente indegno?

Poche leggi e severe, in una generazione (che passa in fretta) cambierebbero le italiche menti. Sono idee, sono proposte, naturalmente.

Ovvio che ci saranno un sacco di altri problemi da risolvere, come problemi di segretezza, di servizî segreti e così via, però questo sarebbe un inizio e qualcosa di analogo al Triumvirato (due consoli) c’era già ai tempi dell’antica Roma.

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